Articolo uscito oggi su Il giornale di Olgiate
ALBIOLO (z11) – Appello urgente al Governo per intervenire sulla crisi umanitaria in corso a Gaza.
A lanciarlo è Ada Orsatti, presidente di «Aila», associazione da anni in prima linea nell’aiuto a persone in difficoltà. La richiesta, esplicitata in una lettera indirizzata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e al ministro della Salute Orazio Schillaci, sarà inviata anche a tutti i presidenti di Regione, alle varie sedi regionali di Protezione civile e alle Asl.
«L’obiettivo – racconta Orsatti – è sollecitare un’azione concreta da parte delle istituzioni italiane, in risposta a un’emergenza che sta mettendo a rischio la sopravvivenza di migliaia di civili».
La situazione rappresenta un pericolo soprattutto per le fasce più fragili della popolazione: bambini affetti da disabilità, pazienti oncologici che necessitano di cure specialistiche continue, persone non vedenti o sorde e anziani in condizioni di estrema vulnerabilità.
Non solo, Orsatti vuole anche esortare un intervento dell’Italia presso le autorità internazionali «al fine di garantire il rapido accesso agli aiuti umanitari e la tutela dei civili». La presidente chiede un impegno politico di lungo periodo.
In particolare, invoca la promozione attiva di una soluzione pacifica e duratura al conflitto, nel pieno rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani, senza alcun tipo di discriminazione. Ma il cuore dell’appello è anche la richiesta di un ricevimento da parte dei rappresentanti del Governo per un confronto diretto.
«Chiediamo la convocazione urgente di un incontro istituzionale, per confrontarci sulle possibili azioni da intraprendere in modo congiunto».
Un’iniziativa che riafferma l’impegno dell’associazione di Albiolo a favore delle persone più vulnerabili.
«Siamo convinti che il rispetto dei diritti umani sia un dovere irrinunciabile di ogni società civile. Non possiamo restare in silenzio davanti a quanto sta accadendo: chiediamo che l’Italia, con il suo peso istituzionale e diplomatico, dia un segnale forte di vicinanza e responsabilità».
Un impegno che, per la presidente, è prima di tutto una scelta personale: «Nessuno me lo vuole imporre, sensibilizzare è il mio impegno».






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