1° MAGGIO: FESTA NON PER TUTTI

Avatar SerenaAila

COMUNICATO STAMPA

1° MAGGIO: FESTA NON PER TUTTI

AILA ETS APS – Associazione Italiana Lotta Abusi

Primo Maggio 2026. Festa dei lavoratori.
Ma non per tutti.

Non per oltre 1 milione di caregiver familiari, il 90% dei quali donne, che ogni giorno garantiscono assistenza continua senza salario, senza ferie e senza contributi.
Non per le migliaia di lavoratori fragili, costretti a scegliere tra salute e lavoro, spesso senza adeguate tutele.
Non per chi il lavoro lo ha perso, travolto da chiusure e crisi che hanno lasciato intere famiglie senza reddito.

Oggi, mentre si celebra il lavoro, esiste un’Italia invisibile che lavora H24 gratuitamente, che rischia la salute per non essere esclusa, che cerca un lavoro che non trova.

Troppo spesso, dietro la pandemia, si è nascosta una doppia verità:
una crisi reale per molti, ma anche un alibi perfetto per altri.

Il tema del Concertone 2026 è “lavoro dignitoso”.
Ma quale dignità può esserci:

  • per chi sostituisce gratuitamente lo Stato?
  • per chi è costretto a scegliere tra stipendio e vita?
  • per chi ha perso tutto dopo una serranda abbassata “per pandemia”?

Il vero scandalo non è il silenzio di oggi.
È quello del Parlamento.

Per i caregiver, proposte concrete sono state ridimensionate fino a diventare simboliche: una minima parte tutelata, la maggioranza esclusa.
Per i lavoratori fragili, lo smart working viene negato e la malattia diventa spesso anticamera del licenziamento.
Per i disoccupati, restano promesse e parole, mentre le aziende delocalizzano.

Si parla di 50.000 caregiver tutelati entro il 2027 su oltre un milione.
Gli altri restano senza diritti, mentre lo Stato continua a risparmiare miliardi grazie al loro lavoro invisibile.

Queste persone vivono spesso:

  • in condizioni assimilabili a arresti domiciliari assistenziali,
  • sotto ricatto occupazionale,
  • o in condizioni di povertà crescente.

Non si fermano.
Non possono festeggiare.

La Costituzione italiana garantisce il diritto al lavoro, a una retribuzione equa e alla tutela della salute.
Ma per troppi cittadini, oggi, questi diritti restano solo sulla carta.

A loro è stato detto, nei fatti: non esistete.

AILA ETS APS richiama con forza le istituzioni a un’assunzione immediata di responsabilità, affinché il lavoro dignitoso diventi un diritto reale e non uno slogan.

Buona festa a chi può festeggiare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *