Un anno fa la nostra petizione per i pass disabili nelle aree ZTL diventò legge semplificativa ed oggi? Un altro muro che abbiamo fatto crollare!! L’evoluzione tecnologica che ha portato negli anni a presidiare i varchi di accesso di molte zone a traffico limitato nelle città italiane, aveva portato alla creazione di una vera e propria “barriera burocratica” ai soggetti in possesso di un contrassegno disabili, in quanto, pur autorizzati al transito in qualunque ztl, erano però costretti a una diversa trafila burocratica per la comunicazione della targa del proprio veicolo a seconda del Comune interessato. Solo nel proprio Comune di residenza, infatti, la targa veniva inserita nella banca dati relativa alla gestione dei transiti in ztl. Dal 2015 l’ Associazione AILA ONLUS – Associazione Italiana Lotta Abusi by Ada Orsatti e la Segreteria Provinciale di Torino della confederazione sindacale @CISAL con il responsabile nonché Referente Regionale Piemonte A.I.L.A. Dott. Davide Schirru hanno intrapreso un percorso sinergico volto a promuovere il superamento di tale situazione e la creazione di una banca dati nazionale delle targhe che i singoli titolari del suddetto contrassegno utilizzano per i propri spostamenti. E’ stato un percorso lungo ed articolato, caratterizzato da diverse linee di intervento: azioni presso singoli comuni per sensibilizzare sul tema e per proporre una prima creazione di banche dati locali più ampie, petizioni alle Istituzioni, corrispondenza con Ministeri e A.N.C.I., interlocuzioni con parlamentari e consiglieri regionali e comunali per evidenziare il problema ciascuno all’organismo di cui era parte. Con grande soddisfazione parliamo oggi al passato di questi avvenimenti, in quanto è finalmente in dirittura d’arrivo la creazione della banca dati nazionale in questione. Riteniamo questo risultato anche un importante segnale per tutta la società nella misura in cui evidenzia come i disabili abbiano piena possibilità di libera circolazione sul territorio, superando il vecchio concetto, purtroppo ancora radicato nelle menti di troppe persone, secondo il quale i disabili debbano uscire di casa il meno possibile: è, dunque, questo un tassello di immenso valore verso la creazione di una società realmente e totalmente inclusiva.






Lascia un commento