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Marciapiedi piazza bocciati “sono trappole per i disabili”

 

Tengo a precisare che AILA è apartitica! La nostra verifica, non è stata organizzata volutamente pre elettorale, ma tutt…

Pubblicato da AILA – Associazione Italiana Lotta Abusi by Ada Orsatti su Venerdì 9 giugno 2017

La Provincia di Como

IL TRENO AILA NON FERMA LA SUA CORSA SUI BINARI DEL CONTROLLO DELLE STAZIONI FERROVIARE! AL COMANDO DELLA SUA TESTA LA PRESIDENTE ADA ORSATTI SCENDE AD OGNI FERMATA E CERTIFICA SENZA VIA DI SCAMPO

 

stazione prima 4

Ancora una volta non si ferma la corsa della Presidente Nazionale di AILA Ada Orsatti, nel controllo delle stazione ferroviarie denunciate non “SICURE” per tutti i cittadini normodotati e non. Questa volta il controllo è toccato alle stazione ferroviarie di Treninord di Turbigo e Vanzaghello. AILA sempre al fianco di Fabrizio Cecchetti, Vicepresidente della Giunta Regionale della Lombardia, ispeziona la stazione di Turbigo per verificare la sua accessibilità per i disabili, affinchè certificare il suo buon servizio e la sua messa a normativa vigente e alla normativa “PEBA” (piano eliminazione barriere architettoniche scaduta il 31/12/2014 ), per la sicurezza di tutti i cittadini del comune di Turbigo. Inutile dichiarare che ancora una volta non esistono percorsi tattilo plantari, (LOGES). Il problema dell’accessibilità sensoriale, non può passare inosservato, faro della notte per un cieco i LOGES indicano il percorso giusto per il coretto utilizzo delle sovrastrutture urbane, mettendo in totale sicurezza anche l’ipovedente, che consentitemi la parabola, che spesso utilizza la Presidente Ada Orsatti, e portandolo a fidarsi CIECAMENTE di ciò che un corretto posizionamento dei percorsi tattilo plantari dovrebbe svolgere, mettendo al sicuro il nostro viaggiatore non vedente. Per allegoria e come interrompere ad un certo punto la continuità dei binari di un treno in corsa senza lasciare il tempo di fermarsi, portandolo al suo critico e disastroso DERRAGLIAMENTO. Uno scandalo indescrivibile quello che ci troviamo di fronte dove là esiste il percorso di “stop arresto”(striscia di mattonelle una affiancata all’altra con bolle in rilievo di colore giallo), che terminano su punti pericolosissimi, dirupi di svariati centimetri di altezza, porterebbero ad una drammatica caduta del disabile provocandogli non indifferenti danni e sofferenze. Come per usare una citazione poetica: “ Il viaggio è quel bellissimo percorso che aiuta gli uomini a raggiungere limiti impossibili facendoli sentire parte integrante di un unico mondo, di unica casa, di un unico grande amore…la VITA!”, qui in queste stazioni, il viaggio, finirebbe nel portare desolazione e isolamento portando a pochi passi del proprio viaggio ad una bruttissima esperienza di vita. Dobbiamo tenere conto che se si dice: “Il progresso avvicina gli uomini” qui il progresso in queste stazioni appena costruite di nuova concezione non esiste per niente. Parliamo ora dei disabili in carrozzina, esiste la gravita’ all’apertura e chiusura delle porte nella biglietteria, come precedentemente si era notato per la stazione di Castano Primo. Andando avanti con il nostro treno AILA ci fermiamo alla stazione di Vanzaghello, scesa doverosa per il gruppo AILA, composta da giovani, adulti e alcuni portatori con patologie differenti, i veri piloti della messa appunto delle stazioni, che è preposto al controllo insieme al suo Presidente Ada Orsatti, rimane inorridita allo scenario di scarso e pericolosissimo utilizzo. Le discese e le salite che portano agli ingressi della stazione di Vanzaghello ad un certo punto pongono dei delimitatori disposti a zig zag, che impediscono l’agevolazione del passaggio di una sedia a rotelle, mentre chi usufruisce di una carrozzina elettrica, non riesce nemmeno ad entrare nel primo delimitatore, in quanto la carozzina a misure diverse dalla classica sedia a rotelle, diciamo più larga e più lunga. Riguardo invece al cieco con il proprio cane guida, questi delimitatori, mettono in seria sicurezza il non vedente, che a dichiarazione della Presidente Ada Orsatti passerebbe sotto, spinto dalla sua regolare natura a passare sotto l’ostacolo là dove l’ostacolo lo consente, facendo inciampare o far sbattere il suo padrone. Torniamo “all’accessibilità sensoriale”, nella sala d’aspetto dove si trovano le Colonnine di biglietteria automatizzata e di SOS, senza applicazione ai suoi tasti di menù e di scelta in braille, assenza totale di Loges, cancelletti aperti che portano a vicoli ciechi senza totale sicurezza e trappole che portano un senso di smarrimento e di panico, senza parlare degli ascensori che non hanno il sintetizzatore vocale (forse rotto?) Ulteriormente defezione (di tutte e tre le stazioni dove abbiamo svolto verifica)Treninord, assenza di utilizzo di toilette, ma a Vanzaghello esiste oltre il danno la beffa ai danni di tutti i cittadini e della società in generale che trovano un bagno, ma attenzione alla disfunzione psicologica che porta vedere una toilette all’interno di un bar, completamente dismesso da svariati mesi se non da anni. In dulcis infondo trovare una scalinata che porta allo scambio del binario, sotto passo, che ad un tratto porta ai suoi primi gradini ad una totale assenza di ringhiera, potremmo dichiarare di totale denuncia penale al suo ideatore e costruttore, nonché architetto o ingegnere costruttore edile della stazione, che non ha pensato minimamente di non approvare una terrificante trappola di morte, anche per un viaggiatore distratto normodotato, senza parlare dei bambini che corrono a destra e sinistra, la Presidente Ada Orsatti facendo la sua verifica, costeggiando con il suo bastone la vetrata del fantomatico bar, si è poi trovata in seria difficoltà, in quanto innanzi a lei ha trovato un palo in cemento, per logica cerchi l’orientamento e svoltando alla sua destra di codesto pianerottolo aveva il vuoto, se fosse stata da sola sarebbe caduta giù per le scale. Terrificante la sua completa verifica la stazione di Vanzaghello ha ricevuto da parte di AILA un timbro pesante e rosso di “NON APPROVATO” QUELLA STAZIONE VA IMMEDIATAMENTE MESSA A NORMA ED IN TOTALE SICUREZZA. Non aspettiamo sempre il disastro o la tragedia su cui piangere là dove AILA prima ci ha visto. Gli spazi preposti ai parcheggi dei disabili sono totalmente e completamente fuori norma, (come verificatosi nelle altre due stazioni) non dando il giusto utilizzo di scesa dalla propria auto, ricordando che il disabile deve poter avere il giusto spazio per tirare fuori la carrozzina dall’auto, per continuare la sua giornata in tutta dipendenza e fruibilità. Il treno AILA riparte per nuove verifiche con un rapporto ancora a nostro dispiacere catastrofico. Speranzosi nella prossima fermata il capo treno, La Presidente Ada Orsatti incita le pubbliche amministrazioni istituzionali a salire sul vagone riunioni del treno AILA a decretare nuove ed immediate soluzioni.

 

Foto :Verifica accessibilità stazione di Turbigo e Vanzaghello

Milano Ivan Suen

 

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Castano Primo non aprite quella stazione ferroviaria. AILA “NON E’ CHIACCHERE E DISTINTIVO” MA FATTI COMPIUTI, insieme a Fabrizio Cecchetti.

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 3 marzo 2016 il Consiglio Direttivo di AILA con il suo Presidente Nazionale Ada Orsatti, la Vicepresidente Serena Lanzoni, il Referente territoriale di Castano Primo Filippo Capestrano ed altri referenti e volontari presiedono ad un incontro stabilito alle ore 17:30, la stazione ferroviaria di Treninord di Castano Primo, insieme ad una manifestazione allo “STOP AL DEGRADO” indotto dalla Lega Nord con il suo segretario di Castano Primo Daniele Rivolta, Casapound movimento politico e al Vice Presidente della Regione Lombardia Fabrizio Cecchetti. Un attimo prima dell’incontro delle 17:30 la Presidente Ada Orsatti, con il suo Referente Territoriale di Castano Primo, Filippo Capestrano ed al Consiglio Direttivo, perlustrano facendo verifica con Marco Montini (referente territoriale di Pavia disabile su di una carrozzina) l’accesso a 360 gradi in lungo ed in largo, come a volte si dice per dichiarare che nessun spazio è stato lasciato inosservato, della stazione ferroviaria di Castano Primo, già segnalata dalla stessa AILA l’anno scorso facendo la sua prima verifica e portata poi all’attenzione nel mese di Novembre al 23 esimo piano del palazzo della Regione Lombardia con il Vicepresidente della giunta Fabrizio Cecchetti ed i suoi collaboratori, dandosi appuntamento di visionarla di persona per verificarne la sua accessibilità. Al primo impatto verifichiamo fin già dalla sua entrata (biglietteria), primo utilizzo che è importante accesso di una stazione ferroviaria, serie problematiche a partire dalla sua porta d’ingresso, che volge la sua apertura verso l’esterno e non verso l’interno, creando seri problemi al Sig. Marco fruitore di una carrozzina, alla quale senza aiuto di un accompagnatore o di un passante gentile e premuroso non riuscirebbe ad entrare per fornirsi di biglietto. In altro caso come ci faceva notare il Presidente di AILA, che non esistono per niente dei percorsi sensoriali, detti LOGES, (percorsi tattilo plantari) per arrivare alla biglietteria, ne tantomeno segnali tattili descrittivi come per esempio: “il braille”, sui tasti opzionali alla decisione direzionale nella unica biglietteria automatica, per fornirsi del rispettoso documento di viaggio. Nulla a togliere che mezzo metro più in là, sempre senza percorsi sensoriali, troviamo una colonnina di chiamata di assistenza, collegata all’informazione dirette di info Point Treninord, all’assistenza dei vigili di Castano e all’assistenza di pronto soccorso, peccato anche lì senza indicazioni braille. Beffa di questa stazione ferroviaria da poco costruita e tirata a nuovo? l’uscita dalla biglietteria presenta una porta che si tira verso l’interno, quindi tornando alle persone con problematiche in sedia a rotelle, o mamme con i passeggini, si ritroverebbero qualora fossero riusciti ad entrare, solo grazie all’aiuto di un passante di fortuna, “SEQUESTRATO” completamente all’interno della biglietteria. Un attimo più tardi anche il buon Fabrizio Cecchetti, si accorge che questo è un atto scandaloso da rimediare all’istante. Continuando verso il nostro percorso alla scoperta della stazione ex-fantasma, ma rimessa a nuovo, ci rendiamo conto che, per grazia bontà divina ricevuta, in banchina vi è installato un percorso sensoriale di codice di arresto “stop,”, quelle, tanto per comprendonio di tutti, striscia gialla che presenta dei pallini (bolle)in rilievo, cara grazia che almeno questo codice di arresto è stato messo, altrimenti c’era il rischio di cadere nei binari! per tanto il cieco rimane tranquillamente fermo ad aspettare il treno, mentre qualora arrivasse il disabile in carrozzina non potrebbe usufruirne. Osserviamo che hanno installato due ascensori che permetterebbero di portare i diversamente abili al binario numero 2 dove porterebbe ad altre direzioni di arrivo desiderate dal viaggiatore, ma senza percorso sensoriale che farebbero capire ad un non vedente della loro esistenza, decidiamo di salire percorrendo le scale e troviamo sulla parte sinistra uno scivolo per le biciclette, mentre nella parte destra un corrimano, dove il cieco o qualsiasi cittadino utilizza, ma attenzione arrivati a metà scala poco più o poco meno c’è un cancello per chiudere la stessa scala, molto pericoloso per chi non vede in quanto il cancello essendo attaccato al corrimano si è spostato in avanti, quindi non è fissato al muro con un gancio per tanto ci si può far male se si è soli! La domanda viene spontanea, perché non è stato posizionato sulla parte sinistra dove c’è appunto lo scivolo delle biciclette?? Aspettando di partecipare alla manifestazione ci accorgiamo che manca un esigenza primaria e fondamentale per tutti gli esseri umani, quella di un fabbisogno fisiologico naturale, il bagno ed il suo utilizzo. Il bagno esiste, ma è completamente chiuso, con una discesa per arrivarci ripida a tal punto che il nostro buon Referente in carrozzina, se non avesse avuto la sua accompagnatrice avrebbe preso il via ad una corsa stile hot wheels andando a sbattere contro la porta del bagno, stessa problematica per le mamme con un passeggino. Ed infine l’ultima, nonché la prima, nostra osservazione della stazione di Castano Primo, è stata quella di entrarvi dall’altra parte, ricordando che i binari del treno dividono la cittadina in due parti, constatando che esiste una discesa ripida superiore al grado di pendenza consentita dalla normativa vigente e dal PEBA, (piano eliminazione barriere architettoniche) che porta al sottopasso, ed una salita altrettanto ripida a tal punto stretta da non far passare due uomini uno accanto all’altro, figuriamoci una carrozzina che incrocia una persona in bicicletta, o mamma con passeggino. Inoltre sempre parlando dell’accessibilità sensoriale posso dire che oltre i percorsi tattilo plantari che anche qui mancano, arrivati in cima non esiste alcun semaforo sonoro (che è sempre in normativa) per l’attraversamento della strada, quindi si attraversa senza saper che esistono le strisce pedonali, ironicamente diciamo proprio alla cieca!! Insomma per AILA possiamo dichiarare la stazione ferroviaria di Castano Primo terrificante e al quanto scandalosa nel suo servizio, ma soprattutto nella sua sicurezza di tutti i viaggiatori. All’arrivo del Vicepresidente della giunta regionale della Lombardia, Fabrizio Cecchetti, la manifestazione ha inizio con volantini distribuiti con un inno chiaro e forte “STOP AL DEGRADO” mentre l’incontro con AILA, oltre al degrado e la gravità della mancanza di ordine e sicurezza, abbiamo aggiunto la grave problematica che un disabile di qualsiasi patologia non può aver autonomia ed autosufficienza, ciò che si era detto anche al ventitreesimo piano della Regione Lombardia in novembre. Ancora una volta, dopo la vittoria della mozione “PEBA” con Fabrizio Cecchetti, continuiamo a mantenere le promesse fatte al popolo di AILA ed ai suoi follower, di ciò che ci sta più a cuore. Ada Orsatti sotto braccio a Fabrizio Cecchetti, che si presta da cavaliere gentiluomo alla mansione di accompagnatore, riperlustrano insieme famigerata stazione ferroviaria. Riconfermiamo di trovare davanti a noi, un uomo come Fabrizio Cecchetti con veri valori quali l’umiltà e la sensibilità, persona corretta e distinta. Possiamo anche dichiarare che ha un grande dono, che tutti quanti dovrebbero avere nel ruolo in cui lui svolge oggi, quello dell’ascolto tacito e attento alla voce del cittadino, che mantiene i suoi appuntamenti con AILA, vicino alle problematiche contro gli abusi e alle problematiche dei cittadini disabili e non, rispondendo con parole giuste e pensate dirette ai fatti constatati di persona. Alla fine del nostro percorso, abbiamo messo un nodo al fazzoletto lasciandoci ad un prossimo più immediato incontro sul tavolo della Regione Lombardia. Come sempre in ogni manifestazione corretta pulita e ben organizzata troviamo il disturbatore che indica AILA, come un’associazione partitocratica di schieramento, rispondiamo con questo comunicato che AILA non ha colori e bandiere, ma che AILA guarda e osserva verso l’UOMO, che prima di tutto si rende conto di essere cittadino semplice, che scende a braccetto con i suoi simili, senza false promesse ed illusioni, senza alter ego e avido di potere, ma un uomo che vuole sentirsi utile al prossimo e alla sua comunità che con educazione e grazia chiede aiuto. Un sentito e profondo grazie al Vicepresidente Regionale Fabrizio Cecchetti e alla Presidente AILA Ada Orsatti.

AILA-Associazione Italiana Lotta Abusi – Ivan Suen Ufficio Stampa

ufficiostampa@ailaorsatti.it

 

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INNARESTABILE LA CORSA DI AILA SULLA QUESTIONE DEL PROGETTO P.E.B.A. IN REGIONE LOMBARDIA, GRAZIE A FABRIZIO CECCHETTI ED IL SUO STAFF, VINCE FACENDO APPROVARE UN PIANO DI FONDI PER ABBATTERE LE BARRIERE ARCHITTETONICHE IN LOMBARDIA.

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INNARESTABILE LA CORSA DI AILA SULLA QUESTIONE DEL PROGETTO P.E.B.A. ANCHE IN REGIONE LOMBARDIA, GRAZIE A FABRIZIO CECCHETTI e ALESSANDRO FERMI ED I LORO STAFF, VINCONO FACENDO APPROVARE UN PIANO DI FONDI PER ABBATTERE LE BARRIERE ARCHITTETONICHE IN LOMBARDIA.

Il giorno 23 Dicembre 2015 la giunta regionale della Lombardia si riunisce per decidere di approvare il piano fondi del progetto P.E.B.A con particolare urgenza sulle annualità del 2013-2016. Tutto inizia il giorno 11 Novembre presso il ventitreesimo piano della vicepresidenza della Regione Lombardia in via Fabio Filzi al 22 a Milano, ore 14:30 si incontrano sul tavolo di riunione il Presidente AILA , Ada Orsatti, il vicepresidente Serena Lanzoni ed il responsabile dell’ufficio stampa AILA Ivan Suen testimoni all’incontro con il Vicepresidente della giunta regionale Fabrizio Cecchetti ed suoi collaboratori. Durante il primo approccio di consuetudine e di formalità di conoscenza dell’operato di AILA, la Signora Ada Orsatti parte subito al dunque nel richiedere che la regione Lombardia faccia subito un indagine ed un controllo sull’approvazione del progetto P.E.B.A e sui suoi piani regolatori di fondi stanziati in regione Lombardia, sulla mancanza dei LOGES in alcune stazioni ferroviarie di Trenord e su alcuni progetti di formazione sul riconoscimento da alcuni segnali visivi nel riconoscere il tipo di disabilità, formazione attuata anche negli organi istituzionali della polizia di stato, nelle scuole. Già in un comunicato stampa avevamo scritto sulla particolare attenzione che Fabrizio Cecchetti ha dato fin da subito sul piano regolatore sui fondi del progetto P.E.B.A. Successivamente a poche settimane più in la , AILA incontra Alessandro Fermi, Sottosegretario all’Attuazione del programma,ai rapporti istituzionali nazionali e alle relazioni internazionali – “Giunta Regionale”, a Como che ascolta il percorso ed il racconto fatto dalla Sig. Ada Orsatti ( Presidente Nazionale AILA) insieme al ex sindaco Mario Bernasconi (consulente AILA), dove chiedono di studiare e proporre alla giunta regionale di aiutare i comuni a regolare la loro posizione nei confronti della normativa sul P.E.B.A. Alessandro Fermi e il suo staff decide quindi di parlare con Fabrizio Cecchetti, cercando con lui di trovare la giusta collocazione dell’argomento P.E.B.A in giunta regionale per essere votata ed Approvata. Quindi non possiamo CHE far notare dopo questa VITTORIA in regione Lombardia che il Vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia, Fabrizio Cecchetti e il sottosegretario Fermi, hanno mantenuto la loro parola occupandosi di fare bene il loro lavoro ed il loro ruolo che ricoprono, attivandosi nella prima cosa che un personaggio politico deve fare, ascoltare la voce dei cittadini. Grazie a Fabrizio Cecchetti e ad Alessandro Fermi, AILA non può fare altro che esservi riconoscente.

7 Gennaio Ivan Suen – Ufficio Stampa AILA

ufficiostampa@ailaorsatti.it

Presidente Nazionale AILA

Associazione Italiana Lotta Abusi

Ada Orsatti

ailaorsatti@virgilio.it

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Comunicato stampa AILA : Il Presidente Nazionale Ada Orsatti incontra il Vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Cecchetti

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Il Presidente Nazionale Ada Orsatti di AILA – Associazione Italiana Lotta Abusi onlus, incontra Fabrizio Cecchetti Vicepresidente del Consiglio Regionale della Lombardia al ventiquattresimo piano del palazzo della Regione Lombardia in Via Fabio Filzi al 22 Milano.

L’incontro è stato organizzato per dar modo alla Presidente Ada Orsatti di poter spiegare alla vicepresidenza del Consiglio Regionale, cosa AILA e lei stessa sta portando avanti in tutte le Regioni d’ Italia. Fin da subito Fabrizio Cecchetti ed i suoi collaboratori si pongono con meritata attenzione nell’ascoltare la  Orsatti nel suo discorso di presentazione di AILA e dei problemi che la Regione Lombardia deve affrontare secondo AILA. L’inizio del discorso si è posto a chi e cosa fosse AILA , in meno di un anno dalla sua Costituzione, è riuscita a fare, cogliendo l’occasione di raccontare che giorni prima, esattamente Domenica 8 Novembre 2015, si svolge il “primo” incontro Nazionale di presentazione al pubblico di AILA alla fiera di San Martino al suo 14° anno, presidiata ad Albiolo (CO), portando un afflusso di diecimila persone venute anche a conoscere la Presidente Ada Orsatti. Il successo diventa subito mediatico. Senza Ombra di dubbio si scopre che il pubblico ama subito la  Orsatti inneggiandola ad andare avanti nelle sua missione. Tornando nella sala riunione del ventiquattresimo piano del Palazzo della Regione Lombardia, gli argomenti si fanno precisi e schietti su vari punti da toccare, la non conformità delle due stazioni ferroviarie di “Castano Primo” e “Torbigo” alle norme del progetto P.E.B.A. alla mancanza dei loges, (dei percorsi sensoriali tattilo plantari) e dei semafori sonori. L’attenzione ad una mozione ufficiale del progetto P.E.B.A. ( Piano Eliminazione Barriere Architettoniche) stesso da parte della Regione Lombardia, normativa scaduta al 31-12-2014 e la considerazione di attuare un progetto pilota alla formazione, a carico di AILA, nelle scuole Lombarde sull’interpretazione dei segnali visivi che ogni disabile porta o indossa con se per dare un chiaro e subito messaggio di come aiutarlo o rapportarsi al suo incontro.

L’aria all’interno della sala riunione si fa seria e rispettosa da parte del Vicepresidente Fabrizio Cecchetti che incomincia a chiedere ai suoi collaboratori di verificare i piani di attuazione e i vari stanziamenti, da parte dello Stato alla Regione Lombardia, in passato per quanto riguarda il Progetto P.E.B.A. Ne emerge che tra il 2001 e il 2011 Regione Lombardia ha erogato l’87% dei fondi per l’eliminazione delle barriere architettoniche, mentre lo stato centrale solo il 13% pur avendo la competenza diretta in merito. Attualmente la Regione, a causa dei forti tagli imposti dal Governo, si trova in una situazione in cui non può coprire economicamente le mancanze dello stato centrale.

La Presidente Orsatti pone un’attenzione in più al riguardo spiegando che oggi esiste un modulo dove ogni singolo cittadino può denunciare la mancanza, là dove non ci fossero, delle norme dedicate all’abbattimento delle barriere architettoniche, menzionando e documentando che a volte tale mancanza potrebbe portare il disabile a farsi veramente male provocando così irrimediabili e tragici incidenti.
Certamente come risponde Fabrizio Cecchetti, sono argomenti presentati non di facile approccio a trovare una soluzione immediata, ma che serve un periodo di organizzazione al fine di valutare quali azioni promuovere per risolvere la problematica citata.

Dobbiamo ammettere di avere incontrato nel Vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia, Fabrizio Cecchetti, un uomo attento, scrupoloso e minuzioso nel dare una risposta corretta a tutti i cittadini della Lombardia, senza false promesse o parole di consuetudine, un giusto calcolatore delle risorse prima di tutto ed un osservatore dei problemi dei cittadini, dandoci risposte corrette anche e soprattutto esenti a colori politici o di appartenenza, ma solo ed esclusivamente nel diritto e nel rispetto del ruolo che lui ricopre, appunto al servizio del cittadino Lombardo. La Presidente Orsatti ha compreso il giusto discorso di Cecchetti , proponendosi allora “Ambasciatrice” e mediatrice diretta con il cittadino deluso e stanco volto a lanciare una esposto di denuncia contro le istituzioni su tali Argomenti. Infatti Lei, Ada Orsatti, consapevole dell’iter burocratico  che potrebbero portare tali moduli a lungo andare, alle varie istituzioni ritrovandosi immersi di denunce, vuole e cerca aiuto da parte della Regione Lombardia di trovare un tavolo sempre aperto a trattare per dare una soluzione concreta alla sicurezza, del cittadino diversamente abile e non, in questo caso nella regione di appartenenza, cioè la Lombardia. Ricordiamo che AILA ha gia ottenuto altre vittorie in altre regioni d’Italia. L’incontro volge alla conclusione di riguardare ufficialmente tali argomenti, sopra descritti, con un invio di email istituzionali alla segreteria del Vicepresidente al Consiglio Regionale della Lombardia, per dare un chiaro quadro a punti su cui muoversi a capire che risposte dare ad AILA e alla Presidente Ada Orsatti. Aspettando un recall al 24° piano ringraziamo di averci accolto, il Vicepresidente del Consiglio Regionale della Lombardia Fabrizio Cecchetti, il suo collaboratore Alessandro Corbetta.

Ivan Suen – Ufficio Stampa AILA
ufficiostampa@ailaorsatti.it

Presidente Nazionale AILA
Associazione Italiana Lotta Abusi
Ada Orsatti
adaorsatti@virgilio.it