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Busto, via Lonate trappola per disabili. Magugliani: «Già sistemato a costo zero

busto segnaletica marciapiede

BUSTO ARSIZIO – Cartelli della segnaletica stradale e pali piantati in mezzo al marciapiede erano un ostacolo per i disabili. Pochi minuti fa è stato segato il palo del gas che impediva il passaggio delle carrozzine. Il richiamo ironico di Aila Onlus (Associazione italiana lotta abusi) al Comune, la risposta tempestiva dell’assessore alla promozione e sviluppo del territorio Paola Magugliani: «la situazione in via Lonate sarà sistemata a costo zero per il Comune e quindi per i cittadini. I responsabili dei lavori sono già stati avvisati».

Aila bacchetta il Comune

Al centro della vicenda l’incrocio tra via Lonate, oggetto di un mastodontico cantiere di restyling di strade, marciapiedi e viabilità, e via Siracusa. In mezzo al marciapiede sono ben visibili il palo con il cartello di stop e un tubo che segnala l’allacciamento alla linea di distribuzione del gas. Nicola De Luca di Aila ha scritto a Magugliani per fare i «complimenti al Comune per la sistemazione di via Lonate. Veramente – scrive De Luca con ironia – un’opera portata a termine con intelligenza e soprattutto a norma e a regola d’arte. Mi auguro che corriate rapidamente ai ripari». La segnaletica così posizionata obbliga un disabile in carrozzina ad un difficoltoso slalom per il passaggio sul marciapiede. Magugliani ha risposto in modo efficace: «Concordo con Aila – spiega l’assessore – I responsabili sono già stati avvisati». Alle 10.30 di oggi, lunedì 29 ottobre, Magugliani incontrerà i tecnici per individuare una soluzione. «Speroni ha ragione quando dice che non c’erano edifici ai quali appoggiarsi con i cartelli – spiega Magugliani – ma hanno ragione anche tutti coloro che individuano un ostacolo soprattutto per chi è in carrozzina nella soluzione adottata. Medieremo. In attesa dei tecnici posso dire che si potrebbe allargare l’asfaltatura verso l’aiuola interna al tratto di marciapiede in modo da creare un passaggio ampio e agevole per chi ha difficoltà motorie».

Lavori rifatti a costo zero per il Comune

magugliani sindaco principe

Magugliani parla di sanzioni per i responsabili.

«Non una multa, ovviamente. Controlleremo le clausole del contratto di appalto. Ma l’obbiettivo è: chi ha commesso l’errore, cioè chi ha eseguito i lavori in quel modo, dovrà porre rimedio. Ovvero dovrà realizzare l’intervento “riparatore” entro un tempo ragionevolmente breve, a costo zero per il Comune e quindi per i cittadini. Non pagheremo i lavori due volte. La situazione sarà sanata a costo zero da chi l’ha creata». Quello di via Lonate è uno dei grandi cantieri che l’amministrazione Antonelli sta portando avanti. In passato già non erano mancate polemiche e timori da parte dei commercianti. Ma ora i lavori sono in via di ultimazione. E a breve quella strada, strategica per il traffico in entrata e uscita dalla città, tornerà percorribile in entrambi i sensi.

busto lonate magugliani – MALPENSA24

Ostacoli in ogni angolo: Pavia nemica dei disabili

Press-IN anno X / n. 2164

Il Giorno del 14-10-2018

PAVIA. Una città che non ha ancora eliminato le barriere architettoniche e sensoriali e lo stato di generale inaccessibilità per i disabili. Con questa motivazione ieri mattina l’Aila (l’Associazione italiana lotta abusi) ha presentato un esposto alla Procura di Pavia. A consegnarlo, Ada Orsatti, presidente nazionale di Aila (l’Associazione è presente con oltre 40 sezioni su tutto il territorio nazionale). Insieme alla vicepresidente Serena Lanzoni e Marco Montini, referente di Aila per la provincia di Pavia, ha percorso alcune strade della città per dimostrare la presenza di ostacoli per chi si sposta in carrozzina, come per i disabili sensoriali o più semplicemente per una mamma che spinge un passeggino. “La zona che si trova davanti all’Ats – ha sottolineato Ada Orsatti – “una di quelle che presentano maggiori ostacoli non solo per le persone diversamente abili, ma anche per gli anziani o le mamme con i passeggini: mancano scivoli per i passaggi pedonali e il selciato dei portici è costellato di buche”.

“Una situazione che si incontra in moltissimi altri punti di Pavia – ha aggiunto Marco Montini -, a partire dal centro storico. Denunciamo in particolare la mancanza di accessibilità ai palazzi delle istituzioni, a partire dal tribunale per arrivare al Policlinico San Matteo, senza dimenticare le difficoltà che si incontrano anche ad entrare nella maggior parte degli studi medici e delle farmacie”. In alcuni casi, infatti, quando un disabile si presenta davanti allo studio medico è il professionista a dover uscire in strada per visitarlo. Impossibile anche raggiungere alcune fermate dell’autobus, troppo alto lo scalino.

“Pure il sottopassaggio di piazza della Minerva – ha aggiunto Montini – è inutilizzabile per chi si sposta in carrozzella, come dai numerosi studenti fuori sede che si spostano trascinando un trolley. Abbiamo ricevuto 3600 segnalazioni da parte di utenti che si lamentavano oltre a diverse lagnanze che mi sono state presentate verbalmente”. “Per legge -sottolinea la presidente Orsatti – i non vedenti devono avere i percorsi a terra, altrimenti non possono muoversi in piena autonomia. E a Pavia mancano”.

La presidente quindi chiede al sindaco Massimo Depaoli di intervenire: “Abbiamo incontrato il primo cittadino due anni e mezzo fa – ha affermato ancora Ada Orsatti -: da parte sua e della giunta c’era stato l’impegno a un confronto costruttivo per cercare di porre rimedio al grave problema delle barriere architettoniche e sensoriali. Ma da quel momento in poi gli amministratori di Pavia non hanno più voluto sentirci e la situazione in città è, se possibile, ulteriormente peggiorata. A questo punto per noi è stato inevitabile presentare un esposto in Procura. Sarà la magistratura a stabilire di chi è la responsabilità di questo mancato rispetto di leggi internazionali e nazionali, nonché degli stessi principi sanciti nella Costituzione italiana”.

di Manuela Marziani

IL Giorno –Ostacoli in ogni angolo: Pavia nemica dei disabili

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Ostacoli in ogni angolo: Pavia nemica dei disabili

Esposto dell’Aila dopo un tour tra le barriere architettoniche della città

di MANUELA MARZIANI

Pavia, 14 ottobre 2018 – Una città che non ha ancora eliminato le barriere architettoniche e sensoriali e lo stato di generale inaccessibilità per i disabili. Con questa motivazione ieri mattina l’Aila (l’Associazione italiana lotta abusi) ha presentato un esposto alla Procura di Pavia. A consegnarlo, Ada Orsatti, presidente nazionale di Aila (l’Associazione è presente con oltre 40 sezioni su tutto il territorio nazionale). Insieme alla vicepresidente Serena Lanzoni e Marco Montini, referente di Aila per la provincia di Pavia, ha percorso alcune strade della città per dimostrare la presenza di ostacoli per chi si sposta in carrozzina, come per i disabili sensoriali o più semplicemente per una mamma che spinge un passeggino. «La zona che si trova davanti all’Ats – ha sottolineato Ada Orsatti – è una di quelle che presentano maggiori ostacoli non solo per le persone diversamente abili, ma anche per gli anziani o le mamme con i passeggini: mancano scivoli per i passaggi pedonali e il selciato dei portici è costellato di buche».

«Una situazione che si incontra in moltissimi altri punti di Pavia – ha aggiunto Marco Montini -, a partire dal centro storico. Denunciamo in particolare la mancanza di accessibilità ai palazzi delle istituzioni, a partire dal tribunale per arrivare al Policlinico San Matteo, senza dimenticare le difficoltà che si incontrano anche ad entrare nella maggior parte degli studi medici e delle farmacie». In alcuni casi, infatti, quando un disabile si presenta davanti allo studio medico è il professionista a dover uscire in strada per visitarlo. Impossibile anche raggiungere alcune fermate dell’autobus, troppo alto lo scalino.

«Pure il sottopassaggio di piazza della Minerva – ha aggiunto Montini – è inutilizzabile per chi si sposta in carrozzella, come dai numerosi studenti fuori sede che si spostano trascinando un trolley. Abbiamo ricevuto 3600 segnalazioni da parte di utenti che si lamentavano oltre a diverse lagnanze che mi sono state presentate verbalmente». «Per legge – sottolinea la presidente Orsatti – i non vedenti devono avere i percorsi a terra, altrimenti non possono muoversi in piena autonomia. E a Pavia mancano».

La presidente quindi chiede al sindaco Massimo Depaoli di intervenire: «Abbiamo incontrato il primo cittadino due anni e mezzo fa – ha affermato ancora Ada Orsatti -: da parte sua e della giunta c’era stato l’impegno a un confronto costruttivo per cercare di porre rimedio al grave problema delle barriere architettoniche e sensoriali. Ma da quel momento in poi gli amministratori di Pavia non hanno più voluto sentirci e la situazione in città è, se possibile, ulteriormente peggiorata. A questo punto per noi è stato inevitabile presentare un esposto in Procura. Sarà la magistratura a stabilire di chi è la responsabilità di questo mancato rispetto di leggi internazionali e nazionali, nonché degli stessi principi sanciti nella Costituzione italiana».

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Marciapiedi, panettoni e sosta selvaggia Disabili costretti allo slalom tra gli ostacoli Barriere architettoniche e mancanza di rispetto complicano la vita a chi si muove in carrozzina

Articolo uscito su La Prealpina di Elisabetta Castellini

È una vita ad ostacoli, quella di chi ha una disabilità ‘motoria, chi utilizza una carrozzina per gli spostamenti. di chiunque non possa muoversi liberamente e chi non abbia modo di evitare le insidie presenti sul cammino perché non vedente. Eclatante è stato il caso del Velo Ok posizionato a Casbeno, ma in tanti altri punti della città per chi si muove. sedia a rotelle o con un bastone con sensori percorrere un normale tratto dì strada può diventare un incubo, tra marciapiedi danneggiati, assenza di scivoli per la discesa anche quando le altezze li renderebbero fondamentali, panettoni. dissuasori della sosta che chiudono i varchi o che vengono “dimenticati” (anche quando non utilizzati ) ai margini delle strade, creando improvvise barriere architettoniche. A tutto questo si aggiunge la maleducazione degli automobilisti . con le macchine che sostano in prossimità degli scivoli dei marciapiedi o direttamente su questi ultimi. »Siamo alle solite- commenta Ada Orsatti presidente dell’Associazione italiana Lotta Abusi Aila – Quando non si ha un problema, si fa fatica a mettersi nei panni degli altri». Un caso evidente è la portineria dell’ospedale di Circolo, su viale Borri, dove le auto vengono lasciate direttamente sui marciapiedi, in doppia fila, rendendo impossibile il passaggio dei mezzi di trasporto e per chi non è autosufficiente con le sue gambe. Tra i problemi segnalati dai cittadini, il posteggio dedicato tra Piazza Carducci e via Albuzzi che viene parzialmente vanificato, visto che è a fianco di uno spazio carico-scarico spesso occupato: << sarebbe il caso di invertirli in modo da non rendere difficoltosa la discesa dalla vettura, spesso il portellone dietro non si può aprire e il mezzo di trasporto non è scaricabile>> 
Altri intoppi si riscontrano in vari esercizi commerciali in pieno centro, parliamo di corso Matteotti dove è difficile entrare: lì, dove è impossibile la creazione di uno scivolo fisso o a rientranza, i negozi dovrebbero essere dotati di rimovibili, posizionando un campanello per la chiamata. Visti i vincoli architettonici che cí sono per i commercianti di queste zone, 
il Comune potrebbe dare un contributo con una donazione di 
quanto necessario. Non meglio finisce se si desidera godere dei meravigliosi i parchi cittadini: << Quelli di Palazzo Estense non presentano percorsi usufruibili>> Chiude il cerchio delle imperfezioni il fatto che i percorsi dei “loges” per non-vedenti andrebbero maggiormente salvaguardati e lasciati liberi 
per il passaggio: in via Vittorio Veneto e in altre zone della città vengono invasi dai tavolini del bar o casualmente da ingombri vari, come transenne magari utilizzate in precedenza e poi dimenticate. Eppure le norme non mancano: 
<<Dalla costituzione italiana alla legge 18/2009 , la quale, recependo i contenuti della convenzione ONU sui diritti dei disabili, ne garantisce i diritti ed ogni città, per rispettarli, dovrebbe risultare vivibile per chiunque >> Il problema delle barriere architettoniche riguarda non solo chi ha problemi di handicap ma interessa anche gli anziani, le mamme con i passeggini, piuttosto che, temporaneamente, persone che hanno subito un intervento chirurgico o un incidente << dunque, in definitiva tutti noi>>

Riprende l’operatività dello sportello AILA di Malnate(Va) con la novità del nuovo orario , al Sabato dalle ore 10 alle 12

L’associazione AILA, ASSOCIAZIONE ITALIANA LOTTA ABUSI, con presidente
Ada Orsatti, vice-presidente e coordinatrice Serena Lanzoni, referente territoriale Malnate
Nicola De Luca  e referente territoriale Varese Natalia Rovera si occupa di sensibilizzare le istituzioni, i cittadini, le nuove generazioni sulle tematiche legate alle persone con disabilità, agli anziani, alle
famiglie delle persone “fragili” nel senso più esteso del termine alle prese con la
burocrazia e gli enti pubblici, offrendo soluzioni concrete alle problematiche degli
stessi; di creare un nuovo clima culturale nei rapporti tra abili e non, combattere ogni
sorta di abuso, compresi quelli verso i nostri amici a 4 zampe, oltre a offrire un valido
supporto per chi è in difficoltà; un modo concreto di essere vicino ai più deboli e
bisognosi che spesso hanno difficoltà nell’essere tutelati e rappresentati.
Vi aspettiamo tutti i Sabati dalle 10 alle 12 presso il centro sociale ricreativo
“Lena Lazzari” in via Marconi 16 a Malnate,
Per maggiori informazioni :
ailaorsatti@virgilio.it
ailamalnate@gmail.com
www.ailaorsatti.it
Ci auguriamo di essere d’aiuto ai cittadini e di avere un collaborativo rapporto con le
amministrazioni locali che operano sul territorio.

Risposta in merito alle segnalazioni di post e commenti al servizio legale AILA.

Attenzione alle offese su Facebook e/o altri social network la Cassazione si è espressa: diffamazione aggravata
La sentenza n. 50 del 2 gennaio 2017 della Corte Suprema di Cassazione parla chiaro: offendere attraverso i social network può essere considerata a tutti gli effetti diffamazione aggravata, con una pena che va da 6 mesi a 3 anni di reclusione o una multa dai 516 Euro in su

purtroppo c’è sempre chi per invidia, gelosia o peggio per speculare e/o manie di protagonismo a sproposito e senza titolo utilizza AILA per fini a dir poco spregevoli o peggio dichiara falsamente sull’operato dell’AILA. DIFFIDO chiunque ad addebitare fatti FALSI e/o intervenire in nome e per conto dell’AILA se privo di titoli ricordando che tali comportamenti VERGOGNOSI non verranno tollerati oltre riservandosi di rivolgersi all’autorità giudiziaria per la tutela del buon nome, dell’immagine, degli obbiettivi dell’associazione e dei membri tutti!

ACCESSO REFERENDUM SULL’AUTONOMIA REGIONALE DELLA LOMBARDIA PER CITTADINI NON VEDENTI.

Su proposta dell’associazione AILA, in particolare della presidente Ada Orsatti, con una mozione approvata ALL’UNANIMITÀ da tutti gli schieramenti presenti in consiglio Regionale, durante il referendum consultivo del 22 ottobre per l’autonomia, le persone con disabilità visiva, potranno avvalersi dei loro dispositivi informatici. La mozione illustrata dal consigliere Massimiliano Romeo, evidenzia come i dispositivi in dotazione a persone non vedenti o ipovedenti siano in grado di interagire in totale autonomia con la strumentazione elettronica prevista per esprimere il voto. Con un’opportuna informativa, le persone con disabilità visiva che vorranno avvalersi di questa metodologia di voto potranno utilizzare i propri auricolari in modo tale che non sia richiesto nessun esborso alla Regione per l’acquisto di auricolari usa e getta; le funzioni di accessibilità, unitamente all’uso di auricolari, potranno aumentare e non indebolire la segretezza del voto, rendendo il voto del non vedente e/o dell’ipovedente paradossalmente più segreto di quanto non lo sia oggi col voto assistito che, sebbene discreto, comporta comunque la presenza/assistenza di un’altra persona a cui dover necessariamente rivelare le proprie intenzioni di voto; l associazione AILA ringrazia il Consiglio Regionale, che su un tema così importante ha saputo superare le diverse appartenenze politiche in nome della partecipazione democratica al voto di una parte consistente di cittadini lombardi.

 

Di seguito la mozione:

MOZ-870-accessibilità referendum

La Provincia di Como : Mariano Comense – Negozi vietati alle carrozzine se ne salva solo uno su cinque

Negozi vietati alle carrozzine Se ne salva solo uno su cinqueMariano. Troppi gradini: delle 70 attività in centro città…

Pubblicato da AILA – Associazione Italiana Lotta Abusi by Ada Orsatti su Venerdì 18 agosto 2017