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A.I.L.A. Onlus-A.P.S. Presso l’azienda Viflex di Filippo Villa a Lissone!!

La Presidente Ada Orsatti oltre alla curiosità, ha toccato con mano i materiali e le varie lavorazioni, ha contagiato tutti ad utilizzare il tatto! Immensa gioia nel cuore, forti e grandi emozioni!! Grazie di vero cuore al Dott. Filippo Villa che insieme all’azienda farmaceutica Sanedia han donato 200 visiere per le persone diversamente abili. Ringraziamo anche il Dott. Giuseppe Marelli per le mascherine, grazie davvero alla vostra sensibilità venuta dal cuore per le persone diversamente abili e da qui si parte con una collaborazione per nuovi progetti, tutti insieme si può!! Un abbraccio di cuore grande grande e a prestoooo

Giornata interessantissima!! A.I.L.A. Onlus-A.P.S. Presso l’azienda Viflex di Filippo Villa a Lissone!! La Presidente…

Posted by AILA ONLUS – Associazione Italiana Lotta Abusi by Ada Orsatti on Monday, 20 July 2020

AILA dona 500 mascherine e visiere ai disabili

Un’operazione possibile grazie all’impegno di Giuseppe Marelli, titolare della Bi & Bi emme, e di Filippo Villa, alla guida della Viflex

Articolo uscito sul Giornale di Olgiate Giornale di Erba di Simone della Francesca
ALBIOLO (df1) L«Associazione italiana lotta abusi» regala 250 mascherine e 250 visiere protettive ai disabili di Albiolo e dei Comuni limitrofi. Mercoledì 24 giugno, alle 15.30, al parco comunale, è avvenuta la consegna ad «Aila» di 500 dispositivi protettivi destinati ai più fragili. Un’operazione possibile grazie all’impegno dell’associazione e alla sensibilità di Giuseppe Marelli, titolare della «Bi & Bi emme» di Vighizzolo, e di Filippo Villa, titolare della «Viflex Italia» di Lissone, che hanno prodotto, rispettivamente, le mascherine ei filtri necessari.«E’ una collaborazione nata per caso – racconta Ada Orsatti, presidente di «Aila» – Ho visto on-line una videointervista a Marelli riguardante la produzione di mascherine e l’ho contattato chiedendo di pensare anche ai disabili. Si è dimostrato subito molto disponibile a collaborare e abbiamo messo in piedi l’iniziativa. Tramite Villa, che ha collaborato con loro alla realizzazione, ci siamo messi in contatto con l’azienda farmaceutica “Sanedia”, riuscendo a ottenere anche le visiere protettive».Le mascherine con filtro antibatterico lavabile e sostituibile, hanno, però, la più grande particolarità nel nuovo logo, pensato per non vedenti e già stampato su alcune di esse. Si tratta di un grosso occhio attraversato da una sbarra, accompagnato, nella parte inferiore, dalla scritta «Stai lontano». «Al di là del Covid-19, molto spesso la gente non presta attenzione ai ciechi – spiega Orsatti Magari sostano dove non devono , ostruendo il passaggio a chi non può vedere. Questo marchio vuole essere un invito a lasciarci lo spazio per muoverci senza difficoltà.Marelli l’ha donato alla nostra associazione e, probabilmente, lo useremo per tanti progetti, a partire proprio da mascherine e visiere». Presente all’evento anche il sindaco Rodolfo Civelli. «Ringraziamo Ada per l’iniziativa – ha dichiarato – Siamo contenti di aiutarla a destinarle a chi ne ha bisogno.
Aver presentato il logo qui al parco , vicino al percorso sensoriale realizzato due anni fa , è un’importante segno di continuità e dell’attenzione che poniamo a queste tematiche >>

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Posted by AILA ONLUS – Associazione Italiana Lotta Abusi by Ada Orsatti on Sunday, 28 June 2020

Ostacoli in ogni angolo: Pavia nemica dei disabili

Press-IN anno X / n. 2164

Il Giorno del 14-10-2018

PAVIA. Una città che non ha ancora eliminato le barriere architettoniche e sensoriali e lo stato di generale inaccessibilità per i disabili. Con questa motivazione ieri mattina l’Aila (l’Associazione italiana lotta abusi) ha presentato un esposto alla Procura di Pavia. A consegnarlo, Ada Orsatti, presidente nazionale di Aila (l’Associazione è presente con oltre 40 sezioni su tutto il territorio nazionale). Insieme alla vicepresidente Serena Lanzoni e Marco Montini, referente di Aila per la provincia di Pavia, ha percorso alcune strade della città per dimostrare la presenza di ostacoli per chi si sposta in carrozzina, come per i disabili sensoriali o più semplicemente per una mamma che spinge un passeggino. “La zona che si trova davanti all’Ats – ha sottolineato Ada Orsatti – “una di quelle che presentano maggiori ostacoli non solo per le persone diversamente abili, ma anche per gli anziani o le mamme con i passeggini: mancano scivoli per i passaggi pedonali e il selciato dei portici è costellato di buche”.

“Una situazione che si incontra in moltissimi altri punti di Pavia – ha aggiunto Marco Montini -, a partire dal centro storico. Denunciamo in particolare la mancanza di accessibilità ai palazzi delle istituzioni, a partire dal tribunale per arrivare al Policlinico San Matteo, senza dimenticare le difficoltà che si incontrano anche ad entrare nella maggior parte degli studi medici e delle farmacie”. In alcuni casi, infatti, quando un disabile si presenta davanti allo studio medico è il professionista a dover uscire in strada per visitarlo. Impossibile anche raggiungere alcune fermate dell’autobus, troppo alto lo scalino.

“Pure il sottopassaggio di piazza della Minerva – ha aggiunto Montini – è inutilizzabile per chi si sposta in carrozzella, come dai numerosi studenti fuori sede che si spostano trascinando un trolley. Abbiamo ricevuto 3600 segnalazioni da parte di utenti che si lamentavano oltre a diverse lagnanze che mi sono state presentate verbalmente”. “Per legge -sottolinea la presidente Orsatti – i non vedenti devono avere i percorsi a terra, altrimenti non possono muoversi in piena autonomia. E a Pavia mancano”.

La presidente quindi chiede al sindaco Massimo Depaoli di intervenire: “Abbiamo incontrato il primo cittadino due anni e mezzo fa – ha affermato ancora Ada Orsatti -: da parte sua e della giunta c’era stato l’impegno a un confronto costruttivo per cercare di porre rimedio al grave problema delle barriere architettoniche e sensoriali. Ma da quel momento in poi gli amministratori di Pavia non hanno più voluto sentirci e la situazione in città è, se possibile, ulteriormente peggiorata. A questo punto per noi è stato inevitabile presentare un esposto in Procura. Sarà la magistratura a stabilire di chi è la responsabilità di questo mancato rispetto di leggi internazionali e nazionali, nonché degli stessi principi sanciti nella Costituzione italiana”.

di Manuela Marziani

IL Giorno –Ostacoli in ogni angolo: Pavia nemica dei disabili

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Ostacoli in ogni angolo: Pavia nemica dei disabili

Esposto dell’Aila dopo un tour tra le barriere architettoniche della città

di MANUELA MARZIANI

Pavia, 14 ottobre 2018 – Una città che non ha ancora eliminato le barriere architettoniche e sensoriali e lo stato di generale inaccessibilità per i disabili. Con questa motivazione ieri mattina l’Aila (l’Associazione italiana lotta abusi) ha presentato un esposto alla Procura di Pavia. A consegnarlo, Ada Orsatti, presidente nazionale di Aila (l’Associazione è presente con oltre 40 sezioni su tutto il territorio nazionale). Insieme alla vicepresidente Serena Lanzoni e Marco Montini, referente di Aila per la provincia di Pavia, ha percorso alcune strade della città per dimostrare la presenza di ostacoli per chi si sposta in carrozzina, come per i disabili sensoriali o più semplicemente per una mamma che spinge un passeggino. «La zona che si trova davanti all’Ats – ha sottolineato Ada Orsatti – è una di quelle che presentano maggiori ostacoli non solo per le persone diversamente abili, ma anche per gli anziani o le mamme con i passeggini: mancano scivoli per i passaggi pedonali e il selciato dei portici è costellato di buche».

«Una situazione che si incontra in moltissimi altri punti di Pavia – ha aggiunto Marco Montini -, a partire dal centro storico. Denunciamo in particolare la mancanza di accessibilità ai palazzi delle istituzioni, a partire dal tribunale per arrivare al Policlinico San Matteo, senza dimenticare le difficoltà che si incontrano anche ad entrare nella maggior parte degli studi medici e delle farmacie». In alcuni casi, infatti, quando un disabile si presenta davanti allo studio medico è il professionista a dover uscire in strada per visitarlo. Impossibile anche raggiungere alcune fermate dell’autobus, troppo alto lo scalino.

«Pure il sottopassaggio di piazza della Minerva – ha aggiunto Montini – è inutilizzabile per chi si sposta in carrozzella, come dai numerosi studenti fuori sede che si spostano trascinando un trolley. Abbiamo ricevuto 3600 segnalazioni da parte di utenti che si lamentavano oltre a diverse lagnanze che mi sono state presentate verbalmente». «Per legge – sottolinea la presidente Orsatti – i non vedenti devono avere i percorsi a terra, altrimenti non possono muoversi in piena autonomia. E a Pavia mancano».

La presidente quindi chiede al sindaco Massimo Depaoli di intervenire: «Abbiamo incontrato il primo cittadino due anni e mezzo fa – ha affermato ancora Ada Orsatti -: da parte sua e della giunta c’era stato l’impegno a un confronto costruttivo per cercare di porre rimedio al grave problema delle barriere architettoniche e sensoriali. Ma da quel momento in poi gli amministratori di Pavia non hanno più voluto sentirci e la situazione in città è, se possibile, ulteriormente peggiorata. A questo punto per noi è stato inevitabile presentare un esposto in Procura. Sarà la magistratura a stabilire di chi è la responsabilità di questo mancato rispetto di leggi internazionali e nazionali, nonché degli stessi principi sanciti nella Costituzione italiana».