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Ada Orsatti

Comunicato Presidente AILA Ada Orsatti a seguito della chiusura del centro AIAS via Bernini Palermo

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In qualità di Presidente AILA tengo a precisare che mai è stata messa in discussione la professionalità dei medici e degli operatori all’interno del Centro AIAS di Via Bernini a Palermo. Sono state raccolte, nel tempo, da parte di AILA e dei suoi referenti, delle lamentele che negli ultimi periodi sono aumentate a causa di vari disservizi. Preciso anche che, già da stamattina, i nostri referenti Regionale, Provinciale e Territoriale hanno raccolto informazioni presso gli uffici competenti ed abbiamo depositato le nostre note di protesta a difesa di tutti i minori che eseguono terapia nel Centro. Abbiamo appreso che dopo svariati sopralluoghi dell’ASP, ultimo quello del 27 maggio c.a., l’AIAS è stata intimata di eseguire i lavori di manutenzione dei luoghi pena la chiusura del centro. Domani chiederemo ufficialmente con lettera l’accesso agli atti per verificare eventuali responsabilità, ma sopratutto consentire a tutti, sottolineo a tutti i bambini di ritornare velocemente alle proprie terapie in locali idonei al loro stato di salute.
Ada Orsatti

CHIUDE L’AIAS DI VIA BERNINI A PALERMO

 

CHIUDE L’AIAS DI VIA BERNINI A PALERMO

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Era nell’aria da tempo, ora si è concretizzata la chiusura del Centro AIAS di via Bernini, 4 A Palermo. Nelle ultime settimane i malesseri erano aumentati e molti genitori dei bambini con patologie gravi e gravissime , avevano manifestato la loro critica e segnalato alla nostra referente i disagi. L’impianto di condizionamento rotto aveva fatto esplodere la rabbia. Il 9 giugno la Nostra Referente territoriale Margherita Bravo intervistata da Blog Sicilia dichiarava: “Ma al Centro molte cose non funzionano, ed i nostri bambini non vengono tutelati, mentre dovrebbero trovare un ambiente accogliente e confortevole, i materassini ed i cilindri per la riabilitazione sono rotti, il materiale didattico è inadeguato o inesistente, e spesso anziché essere conservato in appositi armadietti viene lasciato a terra, in barba alle più elementari norme di igiene e molti dei nostri ragazzi hanno patologie che li rendono assai vulnerabili alle infezioni”. Ottimo il lavoro della nostra referente territoriale. Ora con una lettera del 17 giugno 2016, indirizzata ai genitori, l’Aias ha comunicato che su ordine dell’U.O.C. Igiene degli Ambienti di Vita dell’ASP dovrà “provvedere immediatamente ad eseguire alcuni lavori di manutenzione nel Centro di Via Bernini”. A detta dell’AIAS i lavori partirebbero da lunedì 20 giugno 2016 e quindi il Centro rimarrebbe chiuso e l’attività riabilitativa cesserebbe. E’ evidente che noi di AILA non siamo assolutamente d’accordo ad una soluzione simile. Riteniamo che le attività non possono e non debbono essere sospese e a partire da lunedi 20 intraprenderemo presso le sedi opportune tutte quelle iniziative che tenderanno a non fare interrompere il servizio e a individuare eventuali responsabilità di soggetti o Enti che non ottempereranno a quanto previsto dalla legge in materia di cure e sostegno ai soggetti disabili minori.

Vi terremo informati.

Ada Orsatti

Comunicato Presidente AILA Ada Orsatti a seguito della chiusura del centro AIAS via Bernini Palermo

 

IL TRENO AILA NON FERMA LA SUA CORSA SUI BINARI DEL CONTROLLO DELLE STAZIONI FERROVIARE! AL COMANDO DELLA SUA TESTA LA PRESIDENTE ADA ORSATTI SCENDE AD OGNI FERMATA E CERTIFICA SENZA VIA DI SCAMPO

 

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Ancora una volta non si ferma la corsa della Presidente Nazionale di AILA Ada Orsatti, nel controllo delle stazione ferroviarie denunciate non “SICURE” per tutti i cittadini normodotati e non. Questa volta il controllo è toccato alle stazione ferroviarie di Treninord di Turbigo e Vanzaghello. AILA sempre al fianco di Fabrizio Cecchetti, Vicepresidente della Giunta Regionale della Lombardia, ispeziona la stazione di Turbigo per verificare la sua accessibilità per i disabili, affinchè certificare il suo buon servizio e la sua messa a normativa vigente e alla normativa “PEBA” (piano eliminazione barriere architettoniche scaduta il 31/12/2014 ), per la sicurezza di tutti i cittadini del comune di Turbigo. Inutile dichiarare che ancora una volta non esistono percorsi tattilo plantari, (LOGES). Il problema dell’accessibilità sensoriale, non può passare inosservato, faro della notte per un cieco i LOGES indicano il percorso giusto per il coretto utilizzo delle sovrastrutture urbane, mettendo in totale sicurezza anche l’ipovedente, che consentitemi la parabola, che spesso utilizza la Presidente Ada Orsatti, e portandolo a fidarsi CIECAMENTE di ciò che un corretto posizionamento dei percorsi tattilo plantari dovrebbe svolgere, mettendo al sicuro il nostro viaggiatore non vedente. Per allegoria e come interrompere ad un certo punto la continuità dei binari di un treno in corsa senza lasciare il tempo di fermarsi, portandolo al suo critico e disastroso DERRAGLIAMENTO. Uno scandalo indescrivibile quello che ci troviamo di fronte dove là esiste il percorso di “stop arresto”(striscia di mattonelle una affiancata all’altra con bolle in rilievo di colore giallo), che terminano su punti pericolosissimi, dirupi di svariati centimetri di altezza, porterebbero ad una drammatica caduta del disabile provocandogli non indifferenti danni e sofferenze. Come per usare una citazione poetica: “ Il viaggio è quel bellissimo percorso che aiuta gli uomini a raggiungere limiti impossibili facendoli sentire parte integrante di un unico mondo, di unica casa, di un unico grande amore…la VITA!”, qui in queste stazioni, il viaggio, finirebbe nel portare desolazione e isolamento portando a pochi passi del proprio viaggio ad una bruttissima esperienza di vita. Dobbiamo tenere conto che se si dice: “Il progresso avvicina gli uomini” qui il progresso in queste stazioni appena costruite di nuova concezione non esiste per niente. Parliamo ora dei disabili in carrozzina, esiste la gravita’ all’apertura e chiusura delle porte nella biglietteria, come precedentemente si era notato per la stazione di Castano Primo. Andando avanti con il nostro treno AILA ci fermiamo alla stazione di Vanzaghello, scesa doverosa per il gruppo AILA, composta da giovani, adulti e alcuni portatori con patologie differenti, i veri piloti della messa appunto delle stazioni, che è preposto al controllo insieme al suo Presidente Ada Orsatti, rimane inorridita allo scenario di scarso e pericolosissimo utilizzo. Le discese e le salite che portano agli ingressi della stazione di Vanzaghello ad un certo punto pongono dei delimitatori disposti a zig zag, che impediscono l’agevolazione del passaggio di una sedia a rotelle, mentre chi usufruisce di una carrozzina elettrica, non riesce nemmeno ad entrare nel primo delimitatore, in quanto la carozzina a misure diverse dalla classica sedia a rotelle, diciamo più larga e più lunga. Riguardo invece al cieco con il proprio cane guida, questi delimitatori, mettono in seria sicurezza il non vedente, che a dichiarazione della Presidente Ada Orsatti passerebbe sotto, spinto dalla sua regolare natura a passare sotto l’ostacolo là dove l’ostacolo lo consente, facendo inciampare o far sbattere il suo padrone. Torniamo “all’accessibilità sensoriale”, nella sala d’aspetto dove si trovano le Colonnine di biglietteria automatizzata e di SOS, senza applicazione ai suoi tasti di menù e di scelta in braille, assenza totale di Loges, cancelletti aperti che portano a vicoli ciechi senza totale sicurezza e trappole che portano un senso di smarrimento e di panico, senza parlare degli ascensori che non hanno il sintetizzatore vocale (forse rotto?) Ulteriormente defezione (di tutte e tre le stazioni dove abbiamo svolto verifica)Treninord, assenza di utilizzo di toilette, ma a Vanzaghello esiste oltre il danno la beffa ai danni di tutti i cittadini e della società in generale che trovano un bagno, ma attenzione alla disfunzione psicologica che porta vedere una toilette all’interno di un bar, completamente dismesso da svariati mesi se non da anni. In dulcis infondo trovare una scalinata che porta allo scambio del binario, sotto passo, che ad un tratto porta ai suoi primi gradini ad una totale assenza di ringhiera, potremmo dichiarare di totale denuncia penale al suo ideatore e costruttore, nonché architetto o ingegnere costruttore edile della stazione, che non ha pensato minimamente di non approvare una terrificante trappola di morte, anche per un viaggiatore distratto normodotato, senza parlare dei bambini che corrono a destra e sinistra, la Presidente Ada Orsatti facendo la sua verifica, costeggiando con il suo bastone la vetrata del fantomatico bar, si è poi trovata in seria difficoltà, in quanto innanzi a lei ha trovato un palo in cemento, per logica cerchi l’orientamento e svoltando alla sua destra di codesto pianerottolo aveva il vuoto, se fosse stata da sola sarebbe caduta giù per le scale. Terrificante la sua completa verifica la stazione di Vanzaghello ha ricevuto da parte di AILA un timbro pesante e rosso di “NON APPROVATO” QUELLA STAZIONE VA IMMEDIATAMENTE MESSA A NORMA ED IN TOTALE SICUREZZA. Non aspettiamo sempre il disastro o la tragedia su cui piangere là dove AILA prima ci ha visto. Gli spazi preposti ai parcheggi dei disabili sono totalmente e completamente fuori norma, (come verificatosi nelle altre due stazioni) non dando il giusto utilizzo di scesa dalla propria auto, ricordando che il disabile deve poter avere il giusto spazio per tirare fuori la carrozzina dall’auto, per continuare la sua giornata in tutta dipendenza e fruibilità. Il treno AILA riparte per nuove verifiche con un rapporto ancora a nostro dispiacere catastrofico. Speranzosi nella prossima fermata il capo treno, La Presidente Ada Orsatti incita le pubbliche amministrazioni istituzionali a salire sul vagone riunioni del treno AILA a decretare nuove ed immediate soluzioni.

 

Foto :Verifica accessibilità stazione di Turbigo e Vanzaghello

Milano Ivan Suen

 

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Comunicato stampa A.I.L.A. situazione “ferroviaria” Castano Primo – MI

AILA INSIEME ALLA POLIZIA LOCALE DI MONTANO LUCINO NEL DISCUTERE DELLA NUOVA LEGGE SULL’OMICIDIO STRADALE 589 bis

caricare5Il 18 Marzo 2015 il presidente Nazionale di AILA, Ada Orsatti, è stata invitata a presenziare ad un evento organizzato dal comandante del PL di Montano Lucino, Milko Tagliabue, sulla discussione dell’articolo 589 bis insieme ai relatori,
AMBROGIO MOCCIA – Magistrato, Consigliere di Cassazione ALESSANDRO CASALE – Dirigente, Comandante PL, Vice Segretario Generale, direttore Infocds.it, esperto per RMC Motori

caricareL’accoglienza nei riguardi della signora Ada Orsatti sono stati più di quanto il protocollo ammette, il Comandante della PL di Montano Lucino la coglie da perfetto Ufficiale Gentiluomo accompagnandola nei posti in prima fila riservati ai collaboratori AILA. Educazione e galanteria deve far parte di un buon pubblico ufficiale che si rispetti e in questo il comandante Milko Tagliabue eccelle con nostra stima e rispetto. Ore 9:00 l’evento parte con una introduzione del comandante di Montano Lucino che menziona il piacere di avere AILA ed il suo presidente Nazionale Ada Orsatti e continua nel presentare i relatori seduti al Banco, un grandissimo formatore ed informatore della legge Il Dottor Ambrogio Moccia e il dottor Alessandro Casale che raggiunge il tavolo un attimo dopo l’inizio per un intervento ufficiale desto del suo ruolo. Parte il Dott. Moccia con grande maestria nell’utilizzo della comunicazione del formatore che con dedita passione spiega saltando tra cognizione tecnica ed esempi calzanti di fatti di vita vera e pura, di ciò che ha fatto studio ricerca e strada della sua vita dedicandola all’osservazione delle legge e del sistema legislativo che abbiamo in Italia spiegando anche ai Poliziotti giudiziari in sala i tre poteri dello stato e il ruolo che la polizia locale ha e potrebbe avere. Simpatica la sua relazione con i talk show televisivi e la presentazione di Argomento serio e complesso per rendere fluida e comprensibile l’inizio di una raziocinio da discutere insieme a tutti i presenti in sala. Come un grande senatore della vita articola tra far capire il mondo accademico della formazione di una legge e dei legislatori e quello invece della messa in pratica sul campo di azione la STRADA. Citazione del Buon Moccia: “La strada è la migliore università”. Ci inoltriamo nell’argomento dell’articolo del 589 e 589 bis. E con parole comprensibili e precise capiamo i vari cambi tra il primo articolo ed il secondo che è semplicemente una rivisitazione dello stesso con una modifica al quanto particolare, per farla breve mentre prima (art. 589) era facoltativo l’arresto alla omissione della fermata e non consentito all’omissione di soccorso, ci troviamo che il distratto conducente che con moralità e consapevole di aver provocato la morte altrui alla guida della sua autovettura rimane fermo sul posto a preservare subito e pronto soccorso, venga arrestato nell’art 589 bis cercando di non capire la sua buona intenzione di accettare le sue responsabilità potrebbe essere di aiuto alla deposizione e alla testimonianza stessa dei fatti accaduti aiutando la polizia a stilare le giuste prove all’organo competente giudiziario, quale la magistratura che dovrà attenersi alle prove e al verbale stilato dall’agente arrivato sul luogo dell’incidente. Banalità che tutti abbiamo trovato è che nell’art. 589 bis così revisionato incita l’automobilista alla fuga per il semplice fatto che se nel caso che nelle prossime 48 ore si costituisse di sua spontanea volontà la comando più vicino denunciando il suo misfatto contro le norme e provocando morte altrui non verrebbe ARRESTATO. Durante la pausa al tavolo tra AILA il dott. Moccia e il dott. Casale ci scappa un’espressione ironica di una ipotetica risposta: “ mi scusi mi costituisco perché FORSE il giorno prima, cioè ieri, sono stato causa DI UN INCIDENTE STRADALE CHE HA CAUSATO LA MORTE DI UNA PERSONA.” Fatta la legge fatto l’inganno allora come viene spontaneo a tutti leggendo quanto sopra segue. Vi rimandiamo a cercare su internet cosa le due leggi (art 589, 589 bis) dicono per la precisione e di seguire prossimamente prossime collaborazioni con AILA e il dott. Moccia e la PL. La seconda parte dell’evento ci troviamo davanti al Comandante della polizia locale il Dott. Alessandro Casale che spiega più dettagliatamente l’art. 189 sulla guida sotto lo stato di ebrezza alcolica sopra i parametri consentiti dalla legge o di stupefacenti, come il vigile si deve comportare e come la cassazione a volte si comporta davanti ad un verbale magari a volte stilato erroneamente perché la causa è complessa da dover interpretare nel come la legge stessa è stata descritta. L’argomento è stato interessante è ricco di nozioni che riteniamo che vada rifatto in altre occasioni con il Comandante Milko Tagliabue, il Comandante Alessandro Casale il maestrale Dott. Moccia grande oratore come una grande cicerone che riesce a spiegare la bellezza e la complessità di una megalopoli città quale gli articoli della legge e della costituzione Italiana. AILA li ringrazia con grande affetto e stima ricordando a tutti che è stata onorata dalla partecipazione all’evento e dalla gentilezza, dall’onore, dalla passione svolta nel loro lavoro e nei confronti del presidente Nazionale AILA, vicini alle tematiche di tutti gli ABUSI che vengono fatti ai disabili e non, e alla missione dell’associazione della Presidente Ada Orsatti.

Responsabile Ufficio Stampa A.I.L.A.
Milano Ivan Suen

 

 

 

Castano Primo non aprite quella stazione ferroviaria. AILA “NON E’ CHIACCHERE E DISTINTIVO” MA FATTI COMPIUTI, insieme a Fabrizio Cecchetti.

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 3 marzo 2016 il Consiglio Direttivo di AILA con il suo Presidente Nazionale Ada Orsatti, la Vicepresidente Serena Lanzoni, il Referente territoriale di Castano Primo Filippo Capestrano ed altri referenti e volontari presiedono ad un incontro stabilito alle ore 17:30, la stazione ferroviaria di Treninord di Castano Primo, insieme ad una manifestazione allo “STOP AL DEGRADO” indotto dalla Lega Nord con il suo segretario di Castano Primo Daniele Rivolta, Casapound movimento politico e al Vice Presidente della Regione Lombardia Fabrizio Cecchetti. Un attimo prima dell’incontro delle 17:30 la Presidente Ada Orsatti, con il suo Referente Territoriale di Castano Primo, Filippo Capestrano ed al Consiglio Direttivo, perlustrano facendo verifica con Marco Montini (referente territoriale di Pavia disabile su di una carrozzina) l’accesso a 360 gradi in lungo ed in largo, come a volte si dice per dichiarare che nessun spazio è stato lasciato inosservato, della stazione ferroviaria di Castano Primo, già segnalata dalla stessa AILA l’anno scorso facendo la sua prima verifica e portata poi all’attenzione nel mese di Novembre al 23 esimo piano del palazzo della Regione Lombardia con il Vicepresidente della giunta Fabrizio Cecchetti ed i suoi collaboratori, dandosi appuntamento di visionarla di persona per verificarne la sua accessibilità. Al primo impatto verifichiamo fin già dalla sua entrata (biglietteria), primo utilizzo che è importante accesso di una stazione ferroviaria, serie problematiche a partire dalla sua porta d’ingresso, che volge la sua apertura verso l’esterno e non verso l’interno, creando seri problemi al Sig. Marco fruitore di una carrozzina, alla quale senza aiuto di un accompagnatore o di un passante gentile e premuroso non riuscirebbe ad entrare per fornirsi di biglietto. In altro caso come ci faceva notare il Presidente di AILA, che non esistono per niente dei percorsi sensoriali, detti LOGES, (percorsi tattilo plantari) per arrivare alla biglietteria, ne tantomeno segnali tattili descrittivi come per esempio: “il braille”, sui tasti opzionali alla decisione direzionale nella unica biglietteria automatica, per fornirsi del rispettoso documento di viaggio. Nulla a togliere che mezzo metro più in là, sempre senza percorsi sensoriali, troviamo una colonnina di chiamata di assistenza, collegata all’informazione dirette di info Point Treninord, all’assistenza dei vigili di Castano e all’assistenza di pronto soccorso, peccato anche lì senza indicazioni braille. Beffa di questa stazione ferroviaria da poco costruita e tirata a nuovo? l’uscita dalla biglietteria presenta una porta che si tira verso l’interno, quindi tornando alle persone con problematiche in sedia a rotelle, o mamme con i passeggini, si ritroverebbero qualora fossero riusciti ad entrare, solo grazie all’aiuto di un passante di fortuna, “SEQUESTRATO” completamente all’interno della biglietteria. Un attimo più tardi anche il buon Fabrizio Cecchetti, si accorge che questo è un atto scandaloso da rimediare all’istante. Continuando verso il nostro percorso alla scoperta della stazione ex-fantasma, ma rimessa a nuovo, ci rendiamo conto che, per grazia bontà divina ricevuta, in banchina vi è installato un percorso sensoriale di codice di arresto “stop,”, quelle, tanto per comprendonio di tutti, striscia gialla che presenta dei pallini (bolle)in rilievo, cara grazia che almeno questo codice di arresto è stato messo, altrimenti c’era il rischio di cadere nei binari! per tanto il cieco rimane tranquillamente fermo ad aspettare il treno, mentre qualora arrivasse il disabile in carrozzina non potrebbe usufruirne. Osserviamo che hanno installato due ascensori che permetterebbero di portare i diversamente abili al binario numero 2 dove porterebbe ad altre direzioni di arrivo desiderate dal viaggiatore, ma senza percorso sensoriale che farebbero capire ad un non vedente della loro esistenza, decidiamo di salire percorrendo le scale e troviamo sulla parte sinistra uno scivolo per le biciclette, mentre nella parte destra un corrimano, dove il cieco o qualsiasi cittadino utilizza, ma attenzione arrivati a metà scala poco più o poco meno c’è un cancello per chiudere la stessa scala, molto pericoloso per chi non vede in quanto il cancello essendo attaccato al corrimano si è spostato in avanti, quindi non è fissato al muro con un gancio per tanto ci si può far male se si è soli! La domanda viene spontanea, perché non è stato posizionato sulla parte sinistra dove c’è appunto lo scivolo delle biciclette?? Aspettando di partecipare alla manifestazione ci accorgiamo che manca un esigenza primaria e fondamentale per tutti gli esseri umani, quella di un fabbisogno fisiologico naturale, il bagno ed il suo utilizzo. Il bagno esiste, ma è completamente chiuso, con una discesa per arrivarci ripida a tal punto che il nostro buon Referente in carrozzina, se non avesse avuto la sua accompagnatrice avrebbe preso il via ad una corsa stile hot wheels andando a sbattere contro la porta del bagno, stessa problematica per le mamme con un passeggino. Ed infine l’ultima, nonché la prima, nostra osservazione della stazione di Castano Primo, è stata quella di entrarvi dall’altra parte, ricordando che i binari del treno dividono la cittadina in due parti, constatando che esiste una discesa ripida superiore al grado di pendenza consentita dalla normativa vigente e dal PEBA, (piano eliminazione barriere architettoniche) che porta al sottopasso, ed una salita altrettanto ripida a tal punto stretta da non far passare due uomini uno accanto all’altro, figuriamoci una carrozzina che incrocia una persona in bicicletta, o mamma con passeggino. Inoltre sempre parlando dell’accessibilità sensoriale posso dire che oltre i percorsi tattilo plantari che anche qui mancano, arrivati in cima non esiste alcun semaforo sonoro (che è sempre in normativa) per l’attraversamento della strada, quindi si attraversa senza saper che esistono le strisce pedonali, ironicamente diciamo proprio alla cieca!! Insomma per AILA possiamo dichiarare la stazione ferroviaria di Castano Primo terrificante e al quanto scandalosa nel suo servizio, ma soprattutto nella sua sicurezza di tutti i viaggiatori. All’arrivo del Vicepresidente della giunta regionale della Lombardia, Fabrizio Cecchetti, la manifestazione ha inizio con volantini distribuiti con un inno chiaro e forte “STOP AL DEGRADO” mentre l’incontro con AILA, oltre al degrado e la gravità della mancanza di ordine e sicurezza, abbiamo aggiunto la grave problematica che un disabile di qualsiasi patologia non può aver autonomia ed autosufficienza, ciò che si era detto anche al ventitreesimo piano della Regione Lombardia in novembre. Ancora una volta, dopo la vittoria della mozione “PEBA” con Fabrizio Cecchetti, continuiamo a mantenere le promesse fatte al popolo di AILA ed ai suoi follower, di ciò che ci sta più a cuore. Ada Orsatti sotto braccio a Fabrizio Cecchetti, che si presta da cavaliere gentiluomo alla mansione di accompagnatore, riperlustrano insieme famigerata stazione ferroviaria. Riconfermiamo di trovare davanti a noi, un uomo come Fabrizio Cecchetti con veri valori quali l’umiltà e la sensibilità, persona corretta e distinta. Possiamo anche dichiarare che ha un grande dono, che tutti quanti dovrebbero avere nel ruolo in cui lui svolge oggi, quello dell’ascolto tacito e attento alla voce del cittadino, che mantiene i suoi appuntamenti con AILA, vicino alle problematiche contro gli abusi e alle problematiche dei cittadini disabili e non, rispondendo con parole giuste e pensate dirette ai fatti constatati di persona. Alla fine del nostro percorso, abbiamo messo un nodo al fazzoletto lasciandoci ad un prossimo più immediato incontro sul tavolo della Regione Lombardia. Come sempre in ogni manifestazione corretta pulita e ben organizzata troviamo il disturbatore che indica AILA, come un’associazione partitocratica di schieramento, rispondiamo con questo comunicato che AILA non ha colori e bandiere, ma che AILA guarda e osserva verso l’UOMO, che prima di tutto si rende conto di essere cittadino semplice, che scende a braccetto con i suoi simili, senza false promesse ed illusioni, senza alter ego e avido di potere, ma un uomo che vuole sentirsi utile al prossimo e alla sua comunità che con educazione e grazia chiede aiuto. Un sentito e profondo grazie al Vicepresidente Regionale Fabrizio Cecchetti e alla Presidente AILA Ada Orsatti.

AILA-Associazione Italiana Lotta Abusi – Ivan Suen Ufficio Stampa

ufficiostampa@ailaorsatti.it

 

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Situazione “ferroviaria” Castano Primo -MI

Ada Orsatti incontra il Vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Cecchetti

 

 

 

A PAVIA SITUAZIONE DI DEVASTO URBANO, NON È UN AZIONE DEI NO GLOBAL…MA DEI NO PEBA!

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Il 29 Gennaio AILA riceve l’ennesima segnalazione di rapporto, da uno dei suoi tanti referenti territoriali, Marco Montini, sulle condizioni del rispetto delle norme PEBA. Questa volta tocca a Pavia a sconvolgere il tavolo del Consiglio AILA. Presa visione della gravità, A.I.L.A. decide all’unanimità di uscire a Pavia. La Presidente Nazionale Ada Orsatti insieme al referente territoriale Marco Montini, incomincia a far verifiche in alcune vie, la Vice Presidente Serena Lanzoni, documenta scattando fotografie e subito ci si rende conto, che la città è stata messa sotto assiedo non dai soliti tanto decantati, NO GLOBAL, ma da un gruppo dei NO PEBA.
Pali e cassonetto in mezzo ai marciapiedi, scivoli in pessimo stato, posteggio disabili CANCELLATO, strisce pedonali inesistenti in prossimità di incroci, auto su strisce pedonali, sono bastati 5 minuti di tragitto per ritrovarsi in una scena di un film stile Armageddon dove trovarsi con disabili ad ogni angolo a terra e in totale pericolo di sicurezza e di vita. Ci siamo accertati se questo veramente fosse un set di un film in produzione e invece purtroppo è una realtà al quanto allarmante da dover immediatamente intervenire, fino ad arrivare a cercar di capire, chi addirittura va a CANCELLARE la segnaletica, l’icona verticale, in un parcheggio riservato per DISABILI. Altamente indignati a questo scempio del non rispetto verso tutti i cittadini e la mancanza di attuazione delle Norme PEBA che il Presidente Nazionale Ada Orsatti e tutto il Comsiglio AILA, andrà fino in fondo contattando il Sindaco di Pavia e l’Assessore delle sovrastrutture urbanistiche. Rendiamoci conto, che uscire di casa con la città in queste condizioni, diventa una bomba caricata a largo raggio sotto ogni punto di vista. AILA fa un nodo al fazzoletto su questa Condizione di Pavia tenendo aggiornati sull’andamento dei fatti.

 

Guarda le foto Situazione ‪#‎accessibilità‬ a ‪#‎Pavia‬,

 

Ivan Suen – Ufficio Stampa AILA

ufficiostampa@ailaorsatti.it

 

Ada Orsatti

Presidente Nazionale AILA

Associazione Italiana Lotta Abusi

ailaorsatti@virgilio.it

INNARESTABILE LA CORSA DI AILA SULLA QUESTIONE DEL PROGETTO P.E.B.A. IN REGIONE LOMBARDIA, GRAZIE A FABRIZIO CECCHETTI ED IL SUO STAFF, VINCE FACENDO APPROVARE UN PIANO DI FONDI PER ABBATTERE LE BARRIERE ARCHITTETONICHE IN LOMBARDIA.

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INNARESTABILE LA CORSA DI AILA SULLA QUESTIONE DEL PROGETTO P.E.B.A. ANCHE IN REGIONE LOMBARDIA, GRAZIE A FABRIZIO CECCHETTI e ALESSANDRO FERMI ED I LORO STAFF, VINCONO FACENDO APPROVARE UN PIANO DI FONDI PER ABBATTERE LE BARRIERE ARCHITTETONICHE IN LOMBARDIA.

Il giorno 23 Dicembre 2015 la giunta regionale della Lombardia si riunisce per decidere di approvare il piano fondi del progetto P.E.B.A con particolare urgenza sulle annualità del 2013-2016. Tutto inizia il giorno 11 Novembre presso il ventitreesimo piano della vicepresidenza della Regione Lombardia in via Fabio Filzi al 22 a Milano, ore 14:30 si incontrano sul tavolo di riunione il Presidente AILA , Ada Orsatti, il vicepresidente Serena Lanzoni ed il responsabile dell’ufficio stampa AILA Ivan Suen testimoni all’incontro con il Vicepresidente della giunta regionale Fabrizio Cecchetti ed suoi collaboratori. Durante il primo approccio di consuetudine e di formalità di conoscenza dell’operato di AILA, la Signora Ada Orsatti parte subito al dunque nel richiedere che la regione Lombardia faccia subito un indagine ed un controllo sull’approvazione del progetto P.E.B.A e sui suoi piani regolatori di fondi stanziati in regione Lombardia, sulla mancanza dei LOGES in alcune stazioni ferroviarie di Trenord e su alcuni progetti di formazione sul riconoscimento da alcuni segnali visivi nel riconoscere il tipo di disabilità, formazione attuata anche negli organi istituzionali della polizia di stato, nelle scuole. Già in un comunicato stampa avevamo scritto sulla particolare attenzione che Fabrizio Cecchetti ha dato fin da subito sul piano regolatore sui fondi del progetto P.E.B.A. Successivamente a poche settimane più in la , AILA incontra Alessandro Fermi, Sottosegretario all’Attuazione del programma,ai rapporti istituzionali nazionali e alle relazioni internazionali – “Giunta Regionale”, a Como che ascolta il percorso ed il racconto fatto dalla Sig. Ada Orsatti ( Presidente Nazionale AILA) insieme al ex sindaco Mario Bernasconi (consulente AILA), dove chiedono di studiare e proporre alla giunta regionale di aiutare i comuni a regolare la loro posizione nei confronti della normativa sul P.E.B.A. Alessandro Fermi e il suo staff decide quindi di parlare con Fabrizio Cecchetti, cercando con lui di trovare la giusta collocazione dell’argomento P.E.B.A in giunta regionale per essere votata ed Approvata. Quindi non possiamo CHE far notare dopo questa VITTORIA in regione Lombardia che il Vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia, Fabrizio Cecchetti e il sottosegretario Fermi, hanno mantenuto la loro parola occupandosi di fare bene il loro lavoro ed il loro ruolo che ricoprono, attivandosi nella prima cosa che un personaggio politico deve fare, ascoltare la voce dei cittadini. Grazie a Fabrizio Cecchetti e ad Alessandro Fermi, AILA non può fare altro che esservi riconoscente.

7 Gennaio Ivan Suen – Ufficio Stampa AILA

ufficiostampa@ailaorsatti.it

Presidente Nazionale AILA

Associazione Italiana Lotta Abusi

Ada Orsatti

ailaorsatti@virgilio.it

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Comunicazione importante della Presidente Nazionale AILA Ada Orsatti

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Care amiche ed amici il 2015 è stato un anno ricco di successi insperati, di grandissime vittorie e soddisfazioni purtroppo c’è sempre chi per invidia, gelosia o peggio per speculare e/o manie di protagonismo a sproposito e senza titolo utilizza AILA per fini a dir poco spregevoli o peggio dichiara falsamente sull’operato dell’AILA. DIFFIDO chiunque ad addebitare fatti FALSI e/o intervenire in nome e per conto dell’AILA se privo di titoli ricordando che tali comportamenti VERGOGNOSI non verranno tollerati oltre riservandosi di rivolgersi all’autorità giudiziaria per la tutela del buon nome, dell’immagine, degli obbiettivi dell’associazione e dei membri tutti!
‪#‎AILA‬

La letterina a Babbo Natale di Gabry

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Caro babbo natale,

mi chiamo Gabriele con l’avvicinarsi delle feste è arrivato il momento magico di scrivere la mia letterina, tutti mi dicono che sei tanto buono e sicuramente accetterai delle mie domande.
Tra le tante richieste vorrei tanto un mondo migliore e che sia all’altezza di tutti, che abbiano tutti pari opportunità dignità’ sociale, senza esclusione di razza di lingua di religione e di condizioni personali.
Ti prego babbo natale di non dimenticarti di me e di tutti quei bambini diversamente abili per vivere tutti al meglio nel sociale. Ti racconto una mia giornata con la mamma iniziando dalla scuola, che non troviamo mai posteggio e tutti i posti H sono sempre occupati dai furbetti di turno …quindi la mia mamma deve farmi sempre scendere dalla macchina in mezzo la strada col rischio che ci investano.
Caro babbo natale vorrei poter fare ricreazione come tutti i miei compagni di classe, avendo un assistente specializzato che mi possa imboccare, perché caro babbo natale io soffro di disfagia e potrei affogare , quindi ogni mattina viene la mia mamma in classe nell’ora di ricreazione per farmi mangiare e bere, perché le istituzioni purtroppo sono assenti alla mia esigenza di salute come per quella di altri bambini che soffrono di tale patologia ed anche di crisi epilettiche, potresti alleviare questo ulteriore lavoro alla mia mamma che è tanto stanca??? Che col freddo e la pioggia sta in macchina fuori dalla scuola? Perché ha paura che io stia male e non vi è nessuno che possa provvedere ad una eventuale crisi epilettica? Caro babbo natale vorrei sentirmi un bambino che sia veramente integrato in società e non solo a parole ma anche con dei fatti concreti perché non voglio più sentirmi come un peso per la società. So’ per certo che esistono delle normative tra le quali ‘’’’ si valorizzino i progetti che attivino le strategie orientate A potenziare il processo di inclusione oppure per intraprendere iniziative inclusive per individuare e rimuovere le eventuali barriere architettoniche o senso percettive.
Sai caro babbo natale dopo la scuola la mia mamma mi porta al centro di riabilitazione è mi piacerebbe fare tanto idroterapia in acqua perché mi piace tanto giocare con l’acqua e poi mi sembra di volare perché il mio corpo in acqua sembra leggerissimo, tu puoi provvedere anche a questa richiesta?
Caro babbo natale come noterai non sto chiedendoti giochi ma un aiuto per risolvere queste gravissime mancanze per vivere al meglio nel sociale.
Oltre al fabbisogno giornaliero, vorrei raccontarti un episodio accaduto nei giorni scorsi; mi sono recato Presso un PARCO GIOCHI COMUNALE DI PALERMO E ‘ LI non HO POTUTO GIOCARE COME TUTTI GLI ALTRI bambini perché NON VI ERA ACCESSIBILITÀ’ ne giochi inclusivi.

Comunicato stampa AILA: ogni bimbo disabile è nostro figlio

Palermo: ogni bimbo con disabilità è nostro figlio

Ero tanto triste perchè la società non mi mette in condizione di poter vivere al meglio integrandomi nella società ma discriminandomi. Premesso che la convenzione dei diritti dell’ infanzia, approvata dall’assemblea generale delle nazioni unite il 20 novembre 1989 e ratificata dall’Italia con legge 27 maggio 1991 n176 , all’art 23, Comma 1) ‘’’prevede che gli stati riconoscono che i fanciulli mentalmente o fisicamente diversamente abili devono condurre una vita piena e decente, in condizioni che garantiscono la loro dignità favoriscono la loro autonomia e agevolino una loro attiva partecipazione alla vita della comunità e, più avanti ,al comma 3 che i minori diversamente abili abbiano effettivamente accesso alla educazione ,alla riabilitazione, alla preparazione al lavoro e alle attività ricreative e possano beneficiare di questi servizi in maniera atta a concretizzare la più completa integrazione sociale e il loro sviluppo personale.

ART 7(minori con disabilità)

Gli stati pari adottano ogni misura necessaria a garantire il pieno godimento di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali da parte dei minori con disabilità, su base di uguaglianza con gli altri minori.
ART 19: VITA INDIPENDENTE ED INCLUSIONE NELLA SOCIETA’. GLI STATI PARTI ALLA CONVENZIONE riconoscono il diritto di tutte le persone con disabilità di scelta delle altre persone, e adottano misure efficaci ed adeguate al fine di facilitare il pieno godimento da parte delle persone con disabilità di tale diritto e la loro piena integrazione e partecipazione nella società che i servizi e le strutture sociali destinate a tutta la popolazione siano messe a disposizione su base di uguaglianza con gli altri, delle persone con disabilità e siano adattate ai loro bisogni al fine di consentire alle persone con disabilità di partecipare su base di uguaglianza con gli altri alle attività’ ricreative agli svaghi e allo sport. Gli stati parti adottano misure adeguate a garantire che i minori con disabilità POSSANO PARTECIPARE, SU BASE DI UGUAGLIANZA CON GLIA ALTRI MINORI, ALLE ATTIVITA’ LUDICHE, RICREATIVE, AGLI SVAGHI ED ALLO SPORT, INCLUSE LE ATTIVITA ‘ PREVISTE DAL SISTEMA.)
Potresti mandare a tutti i bambini che per motivi di salute si trovano in ospedale per curarsi e tutti i bambini dei reparti oncologici potresti abbracciarli tutti per me?????

POTRESTI AIUTARMI A RISOLVERE ALCUNI DI QUESTI PROBLEMI? e poi se non chiedo troppo protesti aiutarmi per la raccolta fondi (DONAZIONI PER L’ALTALENA INCLUSIVA PER TUTTI I BIMBI DI TUTTA ITALIA?

Doniamo un sorriso per altalena inclusiva
 IBAN IT83M0542850630000000002962 intestato a : Associazione Italiana Lotta Abusi

Spero in un futuro migliore perché’ anche noi bambini abbiamo il diritto di vivere come tutti gli altri, nello stesso piatto di bilancia disabili e abili.
Abbiamo il diritto di sognare di sperare, di credere in un giorno migliore ma soprattutto di viverlo!

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Gabriele Greco  MASCOTTE AILA (Associazione Italiana Lotta Abusi)

 © Margherita Bravo Referente territoriale Palermo AILA

ADA ORSATTI

Presidente Nazionale AILA

Associazione Italiana Lotta Abusi

Margherita Bravo Referente territoriale Palermo AILA Associazione italiana lotta abusi

Comunicato stampa AILA : ogni bimbo disabile è nostro figlio

AILA NEWS1

SI APRONO A PALERMO NOVE PARCHI GIOCHI E DUE DI QUESTI SONO INCLUSIVI. QUASI INCLUSIVI!!

AILA ACCOGLIE LA NOTIZIA E VA A VERIFICARE GRAZIE AD UNO DEI SUOI TANTI REFERENTI TERRITORIALI SPARSI SU TUTTA LA NAZIONE

 

Il giorno 6 Dicembre 2015 alle ore 10:00 a Palermo si aprono nove parchi giochi nuovi di cui due sono, detto da un comunicato, Parco con giochi Inclusivi destinato a persone diversamente Abili, per l’esattezza nei siti di Villa Trabia e Case Rocca.

I bambini con disabilità hanno il diritto di giocare in spazi adatti alle loro esigenze, ed esistono strumenti per farlo. Parliamo di parco giochi inclusivi, spiegazione molto semplice dove sta per indicare, “far parte e poter fare”, un parco giochi per TUTTI.  Più dettagliatamente, i parco giochi inclusivi sono aree attrezzate consingole giostre o interi spazi dove anche i bambini con disabilità -fisiche o sensoriali – o con problemi di movimento possano giocare in sicurezza, insieme a tutti gli altri.In definitiva, spazi privi di barriere architettoniche o sensoriali per muoversi liberamente utilizzando strutture adatte alla fruizione da parte di piccoli che possono avere bisogno di ausili o avere difficoltà, sia sensoriali o di movimento.

La nostra referente A.I.L.A sul territori di Palermo e provincia, Margherita Bravo, Sentendo questa notizia si reca con suo figlio Gabriele, diversamente Abile, nel sito di Villa Trabia, contenta e soddisfatta che nella sua città, appunto Palermo, vi siano parchi dedicati a tutti i Bambini compreso Gabriele, che viene informato che potrà andare su di un altalena senza correre rischi.

All’arrivo sul posto dove c’era in corso l’inaugurazione, Margherita, esperta sulle norme P.E.B.A e sulle strutture che devono essere costruite e posizionate in un certo modo, si accorge che l’altalena per disabili non c’era proprio, e che le indicano, che nel famoso comunicato c’era stato un errore dichiarando che l’altalena per disabili si trovava a Villa Trabia mentre invece si trova nel sito del Parco di Case Rocca.

Sapere che esiste un’altalena per disabili è una gioia per Margherita e per Gabriele, quindi si recano rapidi da Villa Trabia a Case Rocca per poter finalmente provare un emozione del gioco insieme ai tutti gli altri cittadini di Palermo, purtroppo neanche nel sito di Case Rocca ci trova l’altalena tanto desiderata e non solo, Margherita nota che non esistono neanche i percorsi sensoriali, Loges, che di legge in luoghi pubblici devono essere presenti, ed altre norme P.E.B.A.

LEGGI LA TESTIMONIANZA DI MARGHERITA BRAVO

A.I.L.A con il suo presidente Nazionale la Sig.ra Ada Orsatti e Margherita Bravo si propongono come organo osservatore e di collaborazione affiancando le istituzioni territoriali per tutte quelle comunicazioni che riguardano le informazioni, soprattutto nei comunicati stampa di come essere chiari e specifici, ad usare termini che possono far nascere gioie nel cuore e nella speranza per poi non diventare l’ennesima disillusione e amarezza perché mal usate ed interpretate.

Margherita Bravo aggiunge : “Ogni bimbo con disabilità è nostro figlio” in linea con A.I.L.A che da sempre combatte nell’essere NON un disturbatore, ma anzi un ottimo collaboratore e amico di tutti e di tutte quelle situazione che con ferma intelligenza  e giusta conoscenza si possono risolvere.

A.I.L.A promette di cercare di aprire un varco di comunicazioni e di collaborazioni affinché finalmente possa esistere, fisicamente, la tanto altalena desiderata nei siti sopra indicati nella nostra meravigliosa Palermo

Ivan Suen – Ufficio Stampa AILA

ufficiostampaailaorsatti.it

Presidente Nazionale AILA

Associazione Italiana Lotta Abusi

Ada Orsatti

ailaorsatti@virgilio.it