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Comunicato stampa AILA : Il Presidente Nazionale Ada Orsatti incontra il Vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Cecchetti

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Il Presidente Nazionale Ada Orsatti di AILA – Associazione Italiana Lotta Abusi onlus, incontra Fabrizio Cecchetti Vicepresidente del Consiglio Regionale della Lombardia al ventiquattresimo piano del palazzo della Regione Lombardia in Via Fabio Filzi al 22 Milano.

L’incontro è stato organizzato per dar modo alla Presidente Ada Orsatti di poter spiegare alla vicepresidenza del Consiglio Regionale, cosa AILA e lei stessa sta portando avanti in tutte le Regioni d’ Italia. Fin da subito Fabrizio Cecchetti ed i suoi collaboratori si pongono con meritata attenzione nell’ascoltare la  Orsatti nel suo discorso di presentazione di AILA e dei problemi che la Regione Lombardia deve affrontare secondo AILA. L’inizio del discorso si è posto a chi e cosa fosse AILA , in meno di un anno dalla sua Costituzione, è riuscita a fare, cogliendo l’occasione di raccontare che giorni prima, esattamente Domenica 8 Novembre 2015, si svolge il “primo” incontro Nazionale di presentazione al pubblico di AILA alla fiera di San Martino al suo 14° anno, presidiata ad Albiolo (CO), portando un afflusso di diecimila persone venute anche a conoscere la Presidente Ada Orsatti. Il successo diventa subito mediatico. Senza Ombra di dubbio si scopre che il pubblico ama subito la  Orsatti inneggiandola ad andare avanti nelle sua missione. Tornando nella sala riunione del ventiquattresimo piano del Palazzo della Regione Lombardia, gli argomenti si fanno precisi e schietti su vari punti da toccare, la non conformità delle due stazioni ferroviarie di “Castano Primo” e “Torbigo” alle norme del progetto P.E.B.A. alla mancanza dei loges, (dei percorsi sensoriali tattilo plantari) e dei semafori sonori. L’attenzione ad una mozione ufficiale del progetto P.E.B.A. ( Piano Eliminazione Barriere Architettoniche) stesso da parte della Regione Lombardia, normativa scaduta al 31-12-2014 e la considerazione di attuare un progetto pilota alla formazione, a carico di AILA, nelle scuole Lombarde sull’interpretazione dei segnali visivi che ogni disabile porta o indossa con se per dare un chiaro e subito messaggio di come aiutarlo o rapportarsi al suo incontro.

L’aria all’interno della sala riunione si fa seria e rispettosa da parte del Vicepresidente Fabrizio Cecchetti che incomincia a chiedere ai suoi collaboratori di verificare i piani di attuazione e i vari stanziamenti, da parte dello Stato alla Regione Lombardia, in passato per quanto riguarda il Progetto P.E.B.A. Ne emerge che tra il 2001 e il 2011 Regione Lombardia ha erogato l’87% dei fondi per l’eliminazione delle barriere architettoniche, mentre lo stato centrale solo il 13% pur avendo la competenza diretta in merito. Attualmente la Regione, a causa dei forti tagli imposti dal Governo, si trova in una situazione in cui non può coprire economicamente le mancanze dello stato centrale.

La Presidente Orsatti pone un’attenzione in più al riguardo spiegando che oggi esiste un modulo dove ogni singolo cittadino può denunciare la mancanza, là dove non ci fossero, delle norme dedicate all’abbattimento delle barriere architettoniche, menzionando e documentando che a volte tale mancanza potrebbe portare il disabile a farsi veramente male provocando così irrimediabili e tragici incidenti.
Certamente come risponde Fabrizio Cecchetti, sono argomenti presentati non di facile approccio a trovare una soluzione immediata, ma che serve un periodo di organizzazione al fine di valutare quali azioni promuovere per risolvere la problematica citata.

Dobbiamo ammettere di avere incontrato nel Vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia, Fabrizio Cecchetti, un uomo attento, scrupoloso e minuzioso nel dare una risposta corretta a tutti i cittadini della Lombardia, senza false promesse o parole di consuetudine, un giusto calcolatore delle risorse prima di tutto ed un osservatore dei problemi dei cittadini, dandoci risposte corrette anche e soprattutto esenti a colori politici o di appartenenza, ma solo ed esclusivamente nel diritto e nel rispetto del ruolo che lui ricopre, appunto al servizio del cittadino Lombardo. La Presidente Orsatti ha compreso il giusto discorso di Cecchetti , proponendosi allora “Ambasciatrice” e mediatrice diretta con il cittadino deluso e stanco volto a lanciare una esposto di denuncia contro le istituzioni su tali Argomenti. Infatti Lei, Ada Orsatti, consapevole dell’iter burocratico  che potrebbero portare tali moduli a lungo andare, alle varie istituzioni ritrovandosi immersi di denunce, vuole e cerca aiuto da parte della Regione Lombardia di trovare un tavolo sempre aperto a trattare per dare una soluzione concreta alla sicurezza, del cittadino diversamente abile e non, in questo caso nella regione di appartenenza, cioè la Lombardia. Ricordiamo che AILA ha gia ottenuto altre vittorie in altre regioni d’Italia. L’incontro volge alla conclusione di riguardare ufficialmente tali argomenti, sopra descritti, con un invio di email istituzionali alla segreteria del Vicepresidente al Consiglio Regionale della Lombardia, per dare un chiaro quadro a punti su cui muoversi a capire che risposte dare ad AILA e alla Presidente Ada Orsatti. Aspettando un recall al 24° piano ringraziamo di averci accolto, il Vicepresidente del Consiglio Regionale della Lombardia Fabrizio Cecchetti, il suo collaboratore Alessandro Corbetta.

Ivan Suen – Ufficio Stampa AILA
ufficiostampa@ailaorsatti.it

Presidente Nazionale AILA
Associazione Italiana Lotta Abusi
Ada Orsatti
adaorsatti@virgilio.it

 

 

 

Continuano i furbetti della sosta a Olgiate Comasco – Le foto-

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Articolo uscito Domenica 22 Novembre su La Provincia di Como

Olgiate Comasco: Ada Orsatti racconta una serie di abusi riscontrati in questi giorni nelle strade di Olgiate
Tornano i furbetti dei parcheggi. Ultimo episodio qualche giorno fa in via volta << Sono andata con mia figlia Serena – racconta amareggiata Ada Orsatti, non vedente di Albiolo, presidente dell’Associazione Italiana Lotta Abusi e promotrice di “Fotografa l’Impostore” – per due giorni di fila al Caf di Olgiate Comasco per il disbrigo di alcune pratiche e abbiamo trovato delle auto parcheggiate sulle strisce pedonali, oltre che occupavano metà posto auto per disabili, ostacolando il passaggio sia ai disabili, ma anche alle mamme con i passeggini ed essendo un senso unico diventa molto pericoloso. Infatti c’era un signore sulla sedia a rotelle che faceva fatica e mia figlia si è subito offerta di accompagnarlo, ma era talmente arrabbiato che è andato via esasperato dalla situazione che ci ha raccontato gli capita di continuo -precisa- e e quando è arrivato il proprietario dell’auto che era andato in tutta tranquillità a bere il caffè e abbiamo avvertito il 112 è subito sparito >> << inoltre un disabile fatica ad arrivare all’ingresso del Caffè perché hanno messo dei cavalletti per non far parcheggiare davanti le auto con conseguente disagio per chi ha già problemi a muoversi. Bisogna sensibilizzare al problema è quando ho raccontato a un’impiegata di quello successo davanti al Caf mi è stato risposto che la situazione purtroppo si ripete di continuo – fa notare – dico sempre a chi vede certe situazioni di avvertire subito le forze dell’ordine e ai disabili di esporre sempre sul loro veicolo del loro pass >>
Stessa storia anche della piazza Italia. << Sopra – continua – lungo via Roncoroni c’è sopra un parcheggio e anche qui abbiamo contestato che c’era un’automobile parcheggiata abusivamente >>
L. Tar

 

 

 

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AILA RITORNA SU QUELLA SCALINATA DOPO UN ANNO E SI RAMMARICA DI NON ESSERE STATA ASCOLTATA

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23 Novembre 2015 Ivan Suen – Responsabile ufficio stampa AILA

Esattamente quasi un anno fa il presidente di AILA, La signora Ada Orsatti, si recava davanti ad una scalinata pericolosa, detta da Lei stessa, di Olgiate Comasco che porta da un piano superiore ad un piano terra che volge sulla Piazza Italia, come tutte quelle opere urbanistiche, come scale o scivoli, qual’ora ci fossero, svolgono la mansione di agevolare i vari passaggi cittadini per raggiungere in fretta una tale zona o meta.

Purtroppo fin dal 19 Dicembre 2014, prima visita da parte di AILA per verificare le barriere architettoniche che in ogni città e paese devono essere rispettate, si accorge che quella scalinata poteva essere molto pericolosa per i tutti i cittadini disabili e non di Olgiate Comasco. Guarda le foto

Bene, come purtroppo ripetutamente succede spesso, non potete immaginare il rammarico della Sig.ra Ada Orsatti nel leggere dai quotidiani della Provincia di Como che ad oggi quella scalinata, all’epoca segnalata da AILA, miete al suo seguito quattro vittime, per fortuna non gravi, all’ospedale, per cadute pericolose provocando contusioni e ferite abbastanza serie. Tutto questo si poteva evitare. Solo oggi la scala viene interdetta al passaggio. AILA aveva previsto prima, e comunica che anche la stessa piazza verso la strada non è a norma PEBA con i percorsi tattilo plantari e mancanza del semaforo sonoro.

Le preoccupazioni della Presidente Nazionale Ada Orsatti:

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Il problema, ed è la mia preoccupazione son i LOGES e la mancanza del semaforo sonoro, essendo una Statale da attraversare molto pericolosa, aspettiamo che si fan male altre persone? Non solo stesso complesso è stata aperta Asl del S.Anna, li è perfetto il percorso che ti porta dritto all’entrata, ma indovinate?? Il percorso si interrompe su un bel muro, dove secondo il mio parere ci va un mappale (detta piantina), giustamente non trovando nulla , il non vedente costeggia il muro che fa angolo ed indovina un po’?? C’è una scala dove puoi cadere giù, molto pericolosa!Tra l’altro son stata accusata e mi è stato anche riferito da altre persone che non era così, pensate un po’..malgrado avessero in mano fotografie!! Quindi anche beffeggiata e calunniata!! Tutto ciò è vergognoso!!All’epoca non ero associazione e dovevo dipendere da altre persone, che con finti sorrisi e finti buonismi di sensibilità, non hanno fatto un bel niente!! Vergognoso!!

 

 

 

 

 

 

Comunicato stampa AILA: Aggiornamento sul cavallino Ishi

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Con la ripresa della stagione 2015/2016 di “Pomeriggio Cinque” e “Domenica Live”, il Presidente Nazionale AILA Ada Orsatti e la segretaria particolare della Signora Barbara D’Urso, Dottoressa Gloria, hanno stabilito un piano d’azione per riportare all’attenzione del pubblico l’annosa questione del “Cavallino Ishi”. Questo argomento era già stato trattato dalla Signora D’Urso ed è seguito direttamente dalla Presidenza Nazionale AILA (vista anche la delicatezza della questione in essere).

A breve vi saranno aggiornamenti in merito

AILA E ISHI

 

 

Campagna informativa per ‪sensibilizzare‬ l’opinione pubblica sul tema dei ‪‎LOGES‬

 

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Approfondimento: Cos’è il LOGES?

 LOGES è un acronimo che significa “Linea di Orientamento, Guida e Sicurezza” ed è un sistema costituito da superfici dotate di rilievi studiati appositamente per essere percepiti sotto i piedi, ma anche visivamente contrastate, da installare sul piano di calpestio, per consentire a non vedenti ed ipovedenti “l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo”, come prescritto dalla normativa vigente (D.P.R. 503/1996, D.M. 236/1989, ecc.).Queste superfici sono articolate in codici informativi di semplice comprensione, che consentono la realizzazione di percorsi-guida o piste tattili, e cioè di veri e propri itinerari guidati, come anche di semplici segnali tattili, e cioè delle indicazioni puntuali necessarie a far individuare un punto di interesse, come una fermata di autobus o un semaforo.

Il sistema LOGES è già diffuso fin dal 1995 in molte migliaia di luoghi in Italia e in altri Stati. E’ stato accuratamente studiato per anni da una equipe di esperti e confrontato con analoghe esperienze condotte in altri Paesi europei, Nordamericani e in Giappone, cogliendo gli aspetti più positivi dei sistemi ivi adottati e migliorandoli alla luce delle nuove acquisizioni di esperienze.

E’ da sottolineare che LOGES utilizza profili, rilievi, spessori, distanze, spaziature, specificamente studiati da non vedenti specializzati nel settore e che tutti i parametri sono stati sottoposti al vaglio delle prove pratiche e modificati all’occorrenza fino ad essere ottimizzati in relazione alle capacità percettive dei disabili della vista e alle specifiche modalità dagli stessi usate per muoversi in autonomia. Ma LOGES è anche altro: è stato pensato per rispondere alle esigenze di non vedenti e ipovedenti, senza tuttavia contrapporsi a quelle di altre categorie, così come particolare attenzione è stata posta all’integrazione del sistema nel contesto architettonico dei luoghi in cui viene installato. Pertanto, si tratta di un sistema che contribuisce in maniera rilevante a favorire gli spostamenti autonomi e la sicurezza dei non vedenti e degli ipovedenti, come anche a facilitare gli anziani la cui acuità visiva è di solito notevolmente ridotta. Grazie ad appositi accorgimenti progettuali, gli elementi tattili del Sistema Loges non ostacolano chi si muove su una sedia a ruote, né chi utilizza altri ausili per la mobilità. A beneficio di ipovedenti e malvedenti, è previsto che gli elementi tattili siano anche contrastati cromaticamente o, a dir meglio, sotto l’aspetto del coefficiente di luminanza (contrasto chiaro-scuro). In questo senso sono comunque utilizzate diverse soluzioni cromatiche, in modo da permettere sempre la perfetta integrazione con l’ambiente.

La ormai capillare diffusione di LOGES in luoghi ad altissima frequenza di pubblico, ha dimostrato anche la validità di un altro caposaldo della sua progettazione: il sistema non crea alcun problema alla mobilità di persone normodotate, quantunque in condizioni di forte affollamento, trasporto bagagli, spostamenti con bambini ecc. Anzi, non è raro osservare persone normodotate che camminano su LOGES pur avendo a disposizione ampi spazi liberi; ciò, probabilmente, sia per le caratteristiche antisdrucciolo del materiale, sia per la forza attrattiva esercitata dalla pista quale indicatore di direzione.E’ dato di fatto che quando si incontra un cieco su codesto percorso tattilo plantare, bisogna spostarsi lasciare libero il passaggio, per lasciare la sua autosufficienza ed indipendenza

Riferimenti legislativi – D.M. 236/89, D.P.R. 503/96 e Legge 104/92, Art. 24.7; – la normativa vigente impone l’eliminazione delle barriere architettoniche e percettive negli edifici pubblici o aperti al pubblico (Art. 1.2.c D.P.R. 503/96); – oltre a garantire l’accessibilità ai pazienti disabili o ai possibili visitatori disabili, lo stesso diritto compete ai dipendenti disabili (fisioterapisti,centralinisti, ecc.); – anche episodicamente, parti di tali edifici possono essere destinate ad ospitare convegni o conferenze, cui possono prendere parte persone disabili.

Requisiti Allo scopo di uniformare gli interventi di messa a norma degli edifici ospedalieri, si suggeriscono come necessari in via generale i seguenti interventi, salvo accertamenti specifici relativi alle singole strutture e salvo le diverse competenze derivanti dalle diverse proprietà dei suoli: ▪ Piste tattili che facilitino il percorso tra la fermata dei mezzi pubblici di trasporto e l’ingresso della struttura; ▪ Sonorizzazione dell’eventuale semaforo pedonale presente in prossimità dell’ingresso della struttura; ▪ Sbarramento sul marciapiede esterno con le strisce in gomma speciale per esterni o con le piastrelle in grès o in pietra di “codice rettilineo” LOGES per segnalare l’ingresso;

▪ Pista tattile che congiunga l’eventuale cancello d’ingresso con la porta dell’edificio vero e proprio; ▪ Almeno una mappa tattile per ogni piano dell’edificio; ogni mappa dovrà indicare i luoghi di uso comune, come sotto indicati, e la posizione dell’eventuale uscita di emergenza;

▪ Pista tattile che congiunga la porta d’ingresso con tutti i corpi scale e gli ascensori dell’edificio;

▪ Gli ascensori devono possedere i requisiti di accessibilità indicati nello specifico documento;

▪ Pista tattile che raggiunga le stanze destinate agli uffici, agli ambulatori e ai vari reparti, qualora non siano presenti efficaci guide naturali; in quest’ultima situazione (ad esempio un corridoio stretto e privo di ostacoli

▪ Segnali di pericolo valicabile in cima alle scale in discesa e di attenzione/servizio alla base delle medesime in salita, anche se non comprese in un percorso tattile (Art. 7.1 D.P.R. 503/96);

▪ Segnali per l’individuazione dei servizi igienici;

▪ Piccola mappa tattile all’esterno dei servizi igienici H, con la disposizione interna dei sanitari; ▪ Pista tattile per raggiungere il locale ove è collocato il centralino telefonico;

▪ Pista tattile per raggiungere l’uscita di emergenza o il luogo statico sicuro (utile anche per le persone normodotate in situazioni emergenziali di scarsa visibilità; vedi anche Circolare Ministero dell’Interno, Vigili del Fuoco, 18/8/2006);

▪ Segnalazione a terra, mediante gli appositi codici tattili, degli altri apparecchi di servizio eventualmente presenti all’interno dell’edificio (telefoni pubblici, macchine distributrici di bevande, ecc.);

▪ Cartellini con scritte in braille e a grandi lettere in rilievo, da apporre accanto o sulla porta dei locali; tali cartellini dovranno:riportare la destinazione della stanza sulla cui porta sono collocati; essere posizionati ad un’altezza compresa fra cm 120 e 140 da terra.

▪ Scelta delle soluzioni di illuminotecnica e dei colori delle pareti e degli arredi in funzione delle esigenze di sufficiente contrasto di luminanza proprie delle persone ipovedenti.

Comunicato stampa AILA : Presidente Ada Orsatti si reca alla Questura di Roma dopo la segnalazione di un fatto increscioso ai danni di una signora non vedente

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AILA : Presidente Ada Orsatti si reca a Roma, per una segnalazione su un fatto grave ed increscioso, riguardante una signora non vedente (Ada Ammirata) ed il suo cane guida. La stessa dichiara che non è stata fatta salire presso l’ufficio denunce per smarrimento documenti d’identità, nei giorni scorsi al Commisariato Tuscolana a Roma :la vicenda, rivelava la scarsa conoscenza delle leggi (37/74 aggiornata successivamente dalla Legge 60/06) sui diritti e doveri dei disabili sensoriali.

L’associazione AILA Presidente Ada Orsatti, insieme dell’associazione Blindsight Project Presidente Laura Raffaeli, venerdì hanno incontrato nella Questura del Tuscolano a Roma la Dirigente Capo Questura, con la quale hanno intavolato un discorso riguardo al fatto increscioso accaduto nei giorni prima. Durante lo stesso incontro, la persona interessata, ha dato la versione dei fatti al telefono, la stessa è stata informata che Il comando si assumeva la responsabilità dell’accaduto porgendo scuse formali.

Ada Orsatti e Laura Raffaeli, essendo due donne propositive hanno proposto, di organizzare corsi di formazione e informazione, non solo ai dipendenti dei Comandi della Capitale, ma in tutta Italia, così che non si ripetano più fatti incresciose e/o simili equivoci.

AILA : Associazione Italiana Lotta Abusi di Ada Orsatti, ogni giorno raccoglie migliaia di segnalazioni su abusi e discriminazioni di ogni genere invia la tua segnalazione a ailaorsatti@virgilio.it

 

 

Legge 37/74 aggiornata successivamente dalla Legge 60/06 sui diritti e doveri dei disabili sensoriali.

Discriminare un non vedente per il fatto che sia accompagnato da un cane guida è punibile dalla legge. La materia è stata trattata per la prima volta in Italia con l’emanazione della Legge n. 37 del 1974, modificata nel 2006 dalla Legge n. 60.

Non solo la normativa italiana prevede che i gestori dei mezzi di trasporto e i titolari di esercizi che «impediscano od ostacolino, direttamente o indirettamente, l’accesso ai privi di vista accompagnati dal proprio cane guida” siano soggetti a multe dai 500 ai 2.500 euro, ma sancisce anche che un cane guida:
– può entrare in qualunque esercizio aperto al pubblico (Legge 37/74);
– è escluso dai divieti relativi al non permettere l’accesso degli animali in spiaggia, parimenti ai cani destinati al «salvamento»: in poche parole, può accedere anche in spiaggia (Legge 37/74);
– è in genere esonerato dall’obbligo di portare la museruola, a meno che non sia richiesto in una data situazione (Legge 37/74);
– è esonerato dall’obbligo di avere al seguito paletta e sacchetto per la raccolta delle deiezioni (come rintracciabile anche in molti Regolamenti Comunali);
– è esonerato dal pagamento del biglietto per i mezzi pubblici (Legge 37/74);
– può accompagnare il non vedente anche su traghetti e aerei, in Italia e all’estero (Regolamento Europeo (CE) 1107/2006 e Legge 37/74);
– può viaggiare alloggiato sul sedile posteriore insieme al non vedente assoluto da esso accompagnato, in quanto «animale domestico di indole particolarmente tranquilla e come tale adeguata alle incombenze cui esso è appositamente addestrato», senza che ciò costituisca in alcun modo violazione dell’articolo 169, comma 6 del Codice (Lettera del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 653/04).

AILA : Associazione Italiana Lotta Abusi di Ada Orsatti, ogni giorno raccoglie migliaia di segnalazioni su abusi e discriminazioni di ogni genere invia la tua segnalazione a ailaorsatti@virgilio.it

 

 

AILA: Finalmente il posteggio disabili nella casa circondariale di Como- Bassone

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foto © Andrea Turolla

 

“AILA – FOTOGRAFA L’IMPOSTORE” : battaglia vinta! … Anche il Bassone finalmente avrà due posteggi dedicati ai disabili!  Anche loro da adesso sono a  norma di Legge.  

Con la collaborazione  :

Andrea Turolla  : ( Polizia Penitenziara)

Nicola Molteni :  Lega Nord

Nessi Luigi : Consigliere Comunale Como

Mario Lucini : Sindaco di Como

Emanuele Caso : Giornalista Qui Como

La lettera: “Parcheggio del Bassone senza posti per disabili, una vergogna”

 

 

Petizione per modificare l’accesso nella ztl alle persone disabili

Petizione Aila

 

 

 

I disabili in possesso dell’apposito contrassegno possono circolare in qualunque Z.T.L., ma è noto che nel momento in cui il cittadino si trovi a dover accedere ad una Z.T.L. di un Comune diverso da quello di propria residenza, questi sia tenuto a comunicare il numero di targa all’Amministrazione, onde evitare di incorrere nella sanzione amministrativa prevista.
In tal modo si costringe la persona, già gravata da molte problematiche personali e che in molti casi si reca presso altre città per visite mediche specialistiche, a ricercare le informazioni per il reperimento ed il successivo invio del modulo predisposto, creando, di fatto, una barriera burocratica che rallenta e rende più difficoltoso il movimento di una categoria di persone che quotidianamente deve affrontare ostacoli di ogni tipo
La sentenza della Corte di Cassazione n° 719/2008 ha, inoltre, statuito che : “La persona invalida, dunque, può servirsi del contrassegno per circolare con qualsiasi veicolo in zone a traffico limitato, con il solo onere di esporre il contrassegno, che denota la destinazione attuale dello stesso al suo servizio, senza necessità che il contrassegno contenga un qualche riferimento alla targa del veicolo sulla quale in concreto si trova a viaggiare “
Avendo avuto notizia di molte situazioni in cui il disabile si è trovato costretto a dover proporre ricorso avverso la sanzione irrogata, chiediamo l’istituzione di un tavolo di trattative con la partecipazione di A.N.C.I., che coinvolga anche le associazioni disabili interessate a fornire un proprio concreto contributo nel quale discutere delle possibili soluzioni fra le quali proponiamo l’inserimento di un “Chip elettronico” fisso nel contrassegno dei portatori di handicap che possa essere letto da rilevatori collocati nei varchi di accesso delle ZTL (che in futuro potrebbe essere utilizzato anche per rilevare, sempre tramite lettori ottici, se gli stalli di parcheggio riservati ai disabili sono o meno occupati da autovetture autorizzate) o l’istituzione di una banca dati nazionale nella quale inserire le targhe dei possessori dell’apposito contrassegno, di modo che il Comune di residenza, ricevuta la comunicazione dal titolare, possa operare direttamente la trasmissione a questa “white list”, a sua volta collegata automaticamente a tutti i Comuni con il sistema di sorveglianza elettronica dei varchi Z.T.L.

Suprema Corte di Cassazione, Sezione Seconda Civile, sentenza n.719/2008
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE

L’art. 381, 2° 3° co., del regolamento di esecuzione ed attuazione del codice della strada, come modificato dall’art. 217, cit. d.p.r. n. 619/96, specifica che l’autorizzazione è resa nota mediante apposito «contrassegno invalidi» e che il contrassegno è strettamente personale, non è vincolato ad uno specifico veicolo ed ha valore su tutto il territorio nazionale.
La persona invalida, dunque, può servirsi del contrassegno per circolare con qualsiasi veicolo in zone a traffico limitato, con il solo onere di esporre il contrassegno senza necessità che il contrassegno contenga un qualche riferimento alla targa del veicolo sulla quale in concreto si trova a viaggiare e nessuna deroga alla previsione normativa risulta stabilita relativamente alle zone dei centri abitati nelle quali, ai sensi dell’art. 7, 1° co., lett. b), il comune abbia limitato la circolazione di tutte od alcune categorie di veicoli per accertare e motivare esigenze di prevenzione degli inquinamenti e di tutela del patrimonio artistico, ambientale e naturale.

AILA- Associazione Italiana Lotta Abusi

Presidente Nazionale

ADA ORSATTI

GRUPPO FACEBOOK AILA

BLINDSIGHT PROJECT

Presidente Nazionale

Laura Raffaeli

PAGINA FACEBOOK BLINDSIGHT PROJECT

CISAL TORINO

Segretario Provinciale

Dott. Davide Schirru

PAGINA FACEBOOK DAVIDE SCHIRRU

VALPOLICELLA SENZA BARRIERE

Dott. Giuseppe Righetti

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Ti trovi davanti una barriera? Subisci una discriminazione, o un’ingiustizia? Ti accorgi che c’è qualcosa che non va nella tua città e bisogna segnalarlo a chi di dovere? Blindsight Project lancia l’ App gratuita per sistemi Google Android e Apple iOS!
Nel menu seleziona la voce “Invia segnalazione 008″.

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il Coordinatore Ten. CC (r) BERTOSSI Dott. Christian – Biografia

io per art

Nato a Lecco nel 1979, Tenente (r) dei Carabinieri, Dottore in giurisprudenza dal 2003, arruolato Volontario nell’Esercito Italiano (Rav 157° Rgt. Liguria “Leoni”, unico reparto in Italia a potersi fregiare tra l’altro di 2 M.O.V.M e 2 M.AV.M. !) subito promosso al grado di Caporale, riceve numerosi attestati di stima tra cui dal Ministro alle comunicazioni On. Gasparri e dal Generale Lorenzetti per servizi di vigilanza svolti, vince il concorso per Allievi Ufficiali Carabinieri (5° f.p.-rs) e dopo aver brillantemente superato il corso alla Scuola Ufficiali Carabinieri in Roma, viene destinato al più antico istituto di formazione dell’Arma dei Carabinieri, la Scuola Carabinieri di Torino – II Btg FOSSANO: qui ha assunto molti prestigiosi incarichi sia come “Istruttore-Docente” (Docente di diritto penale) che di Comando: Aiutante Maggiore, Comandante di Compagnia e di Plotone; inoltre è stato Presidente delle
commissioni finali d’esame per Carabinieri in sp. A livello operativo ha prestato servizio di Ordine Pubblico come Comandante di Contingente: in Valle di Susa durante i sanguinosi scontri per le manifestazioni “NO-TAV” (ricevuto apprezzamento per l’operato svolto dal Comandante Provinciale CC Torino e Questore di Torino – articolo in prima pagina con foto de “LA STAMPA” di Torino 02-12-2005); alle Olimpiadi di Torino (ricevuto apprezzamento e, inoltre, al comando dei suoi Uomini ha sgominato un gruppo internazionale dedito al bagarinaggio); allo stadio delle Alpi di Torino (campionato serie A 05-06). Ha svolto molteplici operazioni di servizio oltre al Comando di servizi di vigilanza ad infrastrutture militari ed aeroportuali; è, tra l’altro: CONSULENTE TECNICO DEL TRIBUNALE DI COMO specialista in: armi e tiro, munizionamenti ed equipaggiamenti militari; CONCILIATORE/MEDIATORE, riconosciuto dal MINISTERO DELLA GIUSTIZIA; ESPERTO ACCREDITATO in Éupolis Lombardia, Istituto superiore per la ricerca, la statistica e la formazione/REGIONE LOMBARDIA, specialista in: sicurezza pubblica/ordine e sicurezza; collabora con lo STATO MAGGIORE DELLA DIFESA – Informazioni della Difesa (MINISTERO DELLA DIFESA – rivista dello SMD); nonché Titolare dell’Istituto di Investigazioni, Recupero Crediti e Pubbliche Relazioni B-TEAM SECURITY®. Per passione oltre che per lavoro è esperto di : sicurezza pubblica e privata, diritto penale – diritto internazionale umanitario e dei conflitti, logistica applicata, armi e tiro, addestramento al combattimento – tecniche di disarmo – military combat technique – personal defence, sistemi di radio-comunicazione, guida operativa.