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News Aila

A VARESE AILA QUESTA VOLTA FA UN BEL TRIS!

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A Varese, esattamente nel parcheggio dell’Iper di Varese, vengono immortalati tre automezzi a parcheggiare negli appositi spazi e parcheggi riservati a chi esibisce sul finestrino il tesserino che avverte che il conducente o passeggero è portatore di handicap. Nelle foto documentiamo che uno dei tre automezzi fa parte della categoria furgone autocarro, il secondo un’utilitaria senza il permesso esposto e addirittura un terzo con esposto il tesserino, quindi in realtà all’apparenza in regola, ma peccato che controllando bene risulta scaduto. Inoltre troviamo un palo della luce direttamente innestato all’interno dell’area disegnata e circoscritta del posteggio per disabili. Ancora dopo più di un anno AILA continua a beccare i soliti “furbetti” della sosta vietata su parcheggi destinati ai disabili, fatto tra l’altro che a dir poco con la parola furbetto, infatti una persona furba e colei che si comporta in modo fraudolento violando o aggirando le regole, ma qui sono ben visibili le violazioni. Un furbo si presume che riesca a farcela di nascosto, quindi potremmo azzardarci a descrivere questi presunti personaggi: “Gli stolti del parcheggio” che sotto agli occhi di tutti e alle macchine fotografiche di AILA non certamente si nascondo e che non si rendono conto che l’unica vera irregolarità alla norma e alla legge che violano è solo quella della moralità, dell’educazione di civiltà da mantenere nel vivere nel sociale, andando incontro ad un unico grande giudice, il RISPETTO per gli altri, non dimenticandosi mai questa espressione che “gli altri siamo NOI”. AILA davanti a questa continua inciviltà prenderà seri provvedimenti anche dove il parcheggio, che risulterebbe privato, in zone come centri commerciali, fiere e quant’altro, vengano rispettate le leggi del codice civile della strada, facendo notare che laddove esistono segnaletiche verticali, indicazioni descritte all’atto del momento del percorso fatto in scuola guida, devono essere rispettate.

Inviateci le vostre segnalazioni a ailaorsatti@virgilio.it

PAGINA FACEBOOK AILA- Associazione Italiana Lotta Abusi

GRUPPO FACEBOOK FOTOGRAFA L’ABUSIVO 

 

Ivan Suen – Ufficio Stampa AILA

Nasce Fotografa l’Abusivo – AILA

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Gruppo facebook di unione finalizzato alla ricerca di documentare con immagini gli atti di inciviltà che ogni giorno vengono fatti dagli automobilisti normo dotati nei confronti degli spazi contrassegnati con il simbolo dei disabili parcheggiandovi sopra senza ritegno e rispetto.

Inoltre ci occupiamo di immortalare anche macchine che ostacolano marciapiedi, scivoli, percorsi sensoriali, i LOGES, e strisce pedonali, diventando cosi un serio pericolo di sicurezza cittadina.Tutto questo perché possano finire questi gesti che vanno contro la legge e contro la moralità civile che ci contraddistingue e che ci fa chiamare esseri umani.

Chiunque voglia associarsi è ben accetto contribuendo con servizio fotografico immortalando il furbetto impostore senza avere un contrassegno apposito a norme di legge sul parabrezza dell’auto ed inviandolo alla seguente email: ailaorsatti@virgilio.it

Per chi voglia iscriversi al gruppo cliccate su seguente link:

https://www.facebook.com/groups/967099030049226

Ivan Suen – Ufficio stampa AILA

Associazione Italiana Lotta Abusi

ufficiostampa@ailaorsatti.it

 

 

A PAVIA SITUAZIONE DI DEVASTO URBANO, NON È UN AZIONE DEI NO GLOBAL…MA DEI NO PEBA!

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Il 29 Gennaio AILA riceve l’ennesima segnalazione di rapporto, da uno dei suoi tanti referenti territoriali, Marco Montini, sulle condizioni del rispetto delle norme PEBA. Questa volta tocca a Pavia a sconvolgere il tavolo del Consiglio AILA. Presa visione della gravità, A.I.L.A. decide all’unanimità di uscire a Pavia. La Presidente Nazionale Ada Orsatti insieme al referente territoriale Marco Montini, incomincia a far verifiche in alcune vie, la Vice Presidente Serena Lanzoni, documenta scattando fotografie e subito ci si rende conto, che la città è stata messa sotto assiedo non dai soliti tanto decantati, NO GLOBAL, ma da un gruppo dei NO PEBA.
Pali e cassonetto in mezzo ai marciapiedi, scivoli in pessimo stato, posteggio disabili CANCELLATO, strisce pedonali inesistenti in prossimità di incroci, auto su strisce pedonali, sono bastati 5 minuti di tragitto per ritrovarsi in una scena di un film stile Armageddon dove trovarsi con disabili ad ogni angolo a terra e in totale pericolo di sicurezza e di vita. Ci siamo accertati se questo veramente fosse un set di un film in produzione e invece purtroppo è una realtà al quanto allarmante da dover immediatamente intervenire, fino ad arrivare a cercar di capire, chi addirittura va a CANCELLARE la segnaletica, l’icona verticale, in un parcheggio riservato per DISABILI. Altamente indignati a questo scempio del non rispetto verso tutti i cittadini e la mancanza di attuazione delle Norme PEBA che il Presidente Nazionale Ada Orsatti e tutto il Comsiglio AILA, andrà fino in fondo contattando il Sindaco di Pavia e l’Assessore delle sovrastrutture urbanistiche. Rendiamoci conto, che uscire di casa con la città in queste condizioni, diventa una bomba caricata a largo raggio sotto ogni punto di vista. AILA fa un nodo al fazzoletto su questa Condizione di Pavia tenendo aggiornati sull’andamento dei fatti.

 

Guarda le foto Situazione ‪#‎accessibilità‬ a ‪#‎Pavia‬,

 

Ivan Suen – Ufficio Stampa AILA

ufficiostampa@ailaorsatti.it

 

Ada Orsatti

Presidente Nazionale AILA

Associazione Italiana Lotta Abusi

ailaorsatti@virgilio.it

Torino: Petizione per igienizzare la cascina Scarafia attualmente in stato di abbandono

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Sabato 16 gennaio in qualità di referente regionale A.I.L.A. del Piemonte ho presenziato a Torino presso il mercato di via Cesare Pavese all’angolo con corso Unione Sovietica, proprio di fronte all’edificio abbandonato oggetto della petizione.

Dalle 9 alle 12 sono state raccolte un centinaio di firme per chiedere all’Amministrazione Comunale un intervento per igienizzare l’area, dal momento che questa è diventata un ricettacolo di topi che si possono vedere aggirarsi tranquillamente nel cortile dell’adiacente Istituto Scolastico “Primo Levi” e sui marciapiedi antistanti.

La petizione e’ stata lanciata a seguito delle segnalazioni di alcuni cittadini della zona che lamentavano come la presenza  dei topi annidati all’interno dell’edificio potesse essere foriera di malattie, a maggior ragione considerando la contiguita’ con la scuola. Lo scopo e’, quindi, di evidenziare al Comune tale situazione di disagio, affinche’ ponga in essere le azioni atte a ripristinare le condizioni di salubrita’ dell’area.

Raggiunte le 300 firme la petizione potrà essere consegnata agli uffici comunali per l’espletamento delle procedure burocratiche che porteranno l’argomento alla trattazione nella competente commissione del Consiglio Comunale di Torino.

Dott Schirru Davide

Referente Regione Piemonte

Aila Associazione Italiana Lotta abusi

email: dav.schirru@gmail.com

 

 

 

INNARESTABILE LA CORSA DI AILA SULLA QUESTIONE DEL PROGETTO P.E.B.A. IN REGIONE LOMBARDIA, GRAZIE A FABRIZIO CECCHETTI ED IL SUO STAFF, VINCE FACENDO APPROVARE UN PIANO DI FONDI PER ABBATTERE LE BARRIERE ARCHITTETONICHE IN LOMBARDIA.

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INNARESTABILE LA CORSA DI AILA SULLA QUESTIONE DEL PROGETTO P.E.B.A. ANCHE IN REGIONE LOMBARDIA, GRAZIE A FABRIZIO CECCHETTI e ALESSANDRO FERMI ED I LORO STAFF, VINCONO FACENDO APPROVARE UN PIANO DI FONDI PER ABBATTERE LE BARRIERE ARCHITTETONICHE IN LOMBARDIA.

Il giorno 23 Dicembre 2015 la giunta regionale della Lombardia si riunisce per decidere di approvare il piano fondi del progetto P.E.B.A con particolare urgenza sulle annualità del 2013-2016. Tutto inizia il giorno 11 Novembre presso il ventitreesimo piano della vicepresidenza della Regione Lombardia in via Fabio Filzi al 22 a Milano, ore 14:30 si incontrano sul tavolo di riunione il Presidente AILA , Ada Orsatti, il vicepresidente Serena Lanzoni ed il responsabile dell’ufficio stampa AILA Ivan Suen testimoni all’incontro con il Vicepresidente della giunta regionale Fabrizio Cecchetti ed suoi collaboratori. Durante il primo approccio di consuetudine e di formalità di conoscenza dell’operato di AILA, la Signora Ada Orsatti parte subito al dunque nel richiedere che la regione Lombardia faccia subito un indagine ed un controllo sull’approvazione del progetto P.E.B.A e sui suoi piani regolatori di fondi stanziati in regione Lombardia, sulla mancanza dei LOGES in alcune stazioni ferroviarie di Trenord e su alcuni progetti di formazione sul riconoscimento da alcuni segnali visivi nel riconoscere il tipo di disabilità, formazione attuata anche negli organi istituzionali della polizia di stato, nelle scuole. Già in un comunicato stampa avevamo scritto sulla particolare attenzione che Fabrizio Cecchetti ha dato fin da subito sul piano regolatore sui fondi del progetto P.E.B.A. Successivamente a poche settimane più in la , AILA incontra Alessandro Fermi, Sottosegretario all’Attuazione del programma,ai rapporti istituzionali nazionali e alle relazioni internazionali – “Giunta Regionale”, a Como che ascolta il percorso ed il racconto fatto dalla Sig. Ada Orsatti ( Presidente Nazionale AILA) insieme al ex sindaco Mario Bernasconi (consulente AILA), dove chiedono di studiare e proporre alla giunta regionale di aiutare i comuni a regolare la loro posizione nei confronti della normativa sul P.E.B.A. Alessandro Fermi e il suo staff decide quindi di parlare con Fabrizio Cecchetti, cercando con lui di trovare la giusta collocazione dell’argomento P.E.B.A in giunta regionale per essere votata ed Approvata. Quindi non possiamo CHE far notare dopo questa VITTORIA in regione Lombardia che il Vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia, Fabrizio Cecchetti e il sottosegretario Fermi, hanno mantenuto la loro parola occupandosi di fare bene il loro lavoro ed il loro ruolo che ricoprono, attivandosi nella prima cosa che un personaggio politico deve fare, ascoltare la voce dei cittadini. Grazie a Fabrizio Cecchetti e ad Alessandro Fermi, AILA non può fare altro che esservi riconoscente.

7 Gennaio Ivan Suen – Ufficio Stampa AILA

ufficiostampa@ailaorsatti.it

Presidente Nazionale AILA

Associazione Italiana Lotta Abusi

Ada Orsatti

ailaorsatti@virgilio.it

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Comunicazione importante della Presidente Nazionale AILA Ada Orsatti

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Care amiche ed amici il 2015 è stato un anno ricco di successi insperati, di grandissime vittorie e soddisfazioni purtroppo c’è sempre chi per invidia, gelosia o peggio per speculare e/o manie di protagonismo a sproposito e senza titolo utilizza AILA per fini a dir poco spregevoli o peggio dichiara falsamente sull’operato dell’AILA. DIFFIDO chiunque ad addebitare fatti FALSI e/o intervenire in nome e per conto dell’AILA se privo di titoli ricordando che tali comportamenti VERGOGNOSI non verranno tollerati oltre riservandosi di rivolgersi all’autorità giudiziaria per la tutela del buon nome, dell’immagine, degli obbiettivi dell’associazione e dei membri tutti!
‪#‎AILA‬

La letterina a Babbo Natale di Gabry

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Caro babbo natale,

mi chiamo Gabriele con l’avvicinarsi delle feste è arrivato il momento magico di scrivere la mia letterina, tutti mi dicono che sei tanto buono e sicuramente accetterai delle mie domande.
Tra le tante richieste vorrei tanto un mondo migliore e che sia all’altezza di tutti, che abbiano tutti pari opportunità dignità’ sociale, senza esclusione di razza di lingua di religione e di condizioni personali.
Ti prego babbo natale di non dimenticarti di me e di tutti quei bambini diversamente abili per vivere tutti al meglio nel sociale. Ti racconto una mia giornata con la mamma iniziando dalla scuola, che non troviamo mai posteggio e tutti i posti H sono sempre occupati dai furbetti di turno …quindi la mia mamma deve farmi sempre scendere dalla macchina in mezzo la strada col rischio che ci investano.
Caro babbo natale vorrei poter fare ricreazione come tutti i miei compagni di classe, avendo un assistente specializzato che mi possa imboccare, perché caro babbo natale io soffro di disfagia e potrei affogare , quindi ogni mattina viene la mia mamma in classe nell’ora di ricreazione per farmi mangiare e bere, perché le istituzioni purtroppo sono assenti alla mia esigenza di salute come per quella di altri bambini che soffrono di tale patologia ed anche di crisi epilettiche, potresti alleviare questo ulteriore lavoro alla mia mamma che è tanto stanca??? Che col freddo e la pioggia sta in macchina fuori dalla scuola? Perché ha paura che io stia male e non vi è nessuno che possa provvedere ad una eventuale crisi epilettica? Caro babbo natale vorrei sentirmi un bambino che sia veramente integrato in società e non solo a parole ma anche con dei fatti concreti perché non voglio più sentirmi come un peso per la società. So’ per certo che esistono delle normative tra le quali ‘’’’ si valorizzino i progetti che attivino le strategie orientate A potenziare il processo di inclusione oppure per intraprendere iniziative inclusive per individuare e rimuovere le eventuali barriere architettoniche o senso percettive.
Sai caro babbo natale dopo la scuola la mia mamma mi porta al centro di riabilitazione è mi piacerebbe fare tanto idroterapia in acqua perché mi piace tanto giocare con l’acqua e poi mi sembra di volare perché il mio corpo in acqua sembra leggerissimo, tu puoi provvedere anche a questa richiesta?
Caro babbo natale come noterai non sto chiedendoti giochi ma un aiuto per risolvere queste gravissime mancanze per vivere al meglio nel sociale.
Oltre al fabbisogno giornaliero, vorrei raccontarti un episodio accaduto nei giorni scorsi; mi sono recato Presso un PARCO GIOCHI COMUNALE DI PALERMO E ‘ LI non HO POTUTO GIOCARE COME TUTTI GLI ALTRI bambini perché NON VI ERA ACCESSIBILITÀ’ ne giochi inclusivi.

Comunicato stampa AILA: ogni bimbo disabile è nostro figlio

Palermo: ogni bimbo con disabilità è nostro figlio

Ero tanto triste perchè la società non mi mette in condizione di poter vivere al meglio integrandomi nella società ma discriminandomi. Premesso che la convenzione dei diritti dell’ infanzia, approvata dall’assemblea generale delle nazioni unite il 20 novembre 1989 e ratificata dall’Italia con legge 27 maggio 1991 n176 , all’art 23, Comma 1) ‘’’prevede che gli stati riconoscono che i fanciulli mentalmente o fisicamente diversamente abili devono condurre una vita piena e decente, in condizioni che garantiscono la loro dignità favoriscono la loro autonomia e agevolino una loro attiva partecipazione alla vita della comunità e, più avanti ,al comma 3 che i minori diversamente abili abbiano effettivamente accesso alla educazione ,alla riabilitazione, alla preparazione al lavoro e alle attività ricreative e possano beneficiare di questi servizi in maniera atta a concretizzare la più completa integrazione sociale e il loro sviluppo personale.

ART 7(minori con disabilità)

Gli stati pari adottano ogni misura necessaria a garantire il pieno godimento di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali da parte dei minori con disabilità, su base di uguaglianza con gli altri minori.
ART 19: VITA INDIPENDENTE ED INCLUSIONE NELLA SOCIETA’. GLI STATI PARTI ALLA CONVENZIONE riconoscono il diritto di tutte le persone con disabilità di scelta delle altre persone, e adottano misure efficaci ed adeguate al fine di facilitare il pieno godimento da parte delle persone con disabilità di tale diritto e la loro piena integrazione e partecipazione nella società che i servizi e le strutture sociali destinate a tutta la popolazione siano messe a disposizione su base di uguaglianza con gli altri, delle persone con disabilità e siano adattate ai loro bisogni al fine di consentire alle persone con disabilità di partecipare su base di uguaglianza con gli altri alle attività’ ricreative agli svaghi e allo sport. Gli stati parti adottano misure adeguate a garantire che i minori con disabilità POSSANO PARTECIPARE, SU BASE DI UGUAGLIANZA CON GLIA ALTRI MINORI, ALLE ATTIVITA’ LUDICHE, RICREATIVE, AGLI SVAGHI ED ALLO SPORT, INCLUSE LE ATTIVITA ‘ PREVISTE DAL SISTEMA.)
Potresti mandare a tutti i bambini che per motivi di salute si trovano in ospedale per curarsi e tutti i bambini dei reparti oncologici potresti abbracciarli tutti per me?????

POTRESTI AIUTARMI A RISOLVERE ALCUNI DI QUESTI PROBLEMI? e poi se non chiedo troppo protesti aiutarmi per la raccolta fondi (DONAZIONI PER L’ALTALENA INCLUSIVA PER TUTTI I BIMBI DI TUTTA ITALIA?

Doniamo un sorriso per altalena inclusiva
 IBAN IT83M0542850630000000002962 intestato a : Associazione Italiana Lotta Abusi

Spero in un futuro migliore perché’ anche noi bambini abbiamo il diritto di vivere come tutti gli altri, nello stesso piatto di bilancia disabili e abili.
Abbiamo il diritto di sognare di sperare, di credere in un giorno migliore ma soprattutto di viverlo!

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Gabriele Greco  MASCOTTE AILA (Associazione Italiana Lotta Abusi)

 © Margherita Bravo Referente territoriale Palermo AILA

ADA ORSATTI

Presidente Nazionale AILA

Associazione Italiana Lotta Abusi

Margherita Bravo Referente territoriale Palermo AILA Associazione italiana lotta abusi

Comunicato stampa AILA : ogni bimbo disabile è nostro figlio

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SI APRONO A PALERMO NOVE PARCHI GIOCHI E DUE DI QUESTI SONO INCLUSIVI. QUASI INCLUSIVI!!

AILA ACCOGLIE LA NOTIZIA E VA A VERIFICARE GRAZIE AD UNO DEI SUOI TANTI REFERENTI TERRITORIALI SPARSI SU TUTTA LA NAZIONE

 

Il giorno 6 Dicembre 2015 alle ore 10:00 a Palermo si aprono nove parchi giochi nuovi di cui due sono, detto da un comunicato, Parco con giochi Inclusivi destinato a persone diversamente Abili, per l’esattezza nei siti di Villa Trabia e Case Rocca.

I bambini con disabilità hanno il diritto di giocare in spazi adatti alle loro esigenze, ed esistono strumenti per farlo. Parliamo di parco giochi inclusivi, spiegazione molto semplice dove sta per indicare, “far parte e poter fare”, un parco giochi per TUTTI.  Più dettagliatamente, i parco giochi inclusivi sono aree attrezzate consingole giostre o interi spazi dove anche i bambini con disabilità -fisiche o sensoriali – o con problemi di movimento possano giocare in sicurezza, insieme a tutti gli altri.In definitiva, spazi privi di barriere architettoniche o sensoriali per muoversi liberamente utilizzando strutture adatte alla fruizione da parte di piccoli che possono avere bisogno di ausili o avere difficoltà, sia sensoriali o di movimento.

La nostra referente A.I.L.A sul territori di Palermo e provincia, Margherita Bravo, Sentendo questa notizia si reca con suo figlio Gabriele, diversamente Abile, nel sito di Villa Trabia, contenta e soddisfatta che nella sua città, appunto Palermo, vi siano parchi dedicati a tutti i Bambini compreso Gabriele, che viene informato che potrà andare su di un altalena senza correre rischi.

All’arrivo sul posto dove c’era in corso l’inaugurazione, Margherita, esperta sulle norme P.E.B.A e sulle strutture che devono essere costruite e posizionate in un certo modo, si accorge che l’altalena per disabili non c’era proprio, e che le indicano, che nel famoso comunicato c’era stato un errore dichiarando che l’altalena per disabili si trovava a Villa Trabia mentre invece si trova nel sito del Parco di Case Rocca.

Sapere che esiste un’altalena per disabili è una gioia per Margherita e per Gabriele, quindi si recano rapidi da Villa Trabia a Case Rocca per poter finalmente provare un emozione del gioco insieme ai tutti gli altri cittadini di Palermo, purtroppo neanche nel sito di Case Rocca ci trova l’altalena tanto desiderata e non solo, Margherita nota che non esistono neanche i percorsi sensoriali, Loges, che di legge in luoghi pubblici devono essere presenti, ed altre norme P.E.B.A.

LEGGI LA TESTIMONIANZA DI MARGHERITA BRAVO

A.I.L.A con il suo presidente Nazionale la Sig.ra Ada Orsatti e Margherita Bravo si propongono come organo osservatore e di collaborazione affiancando le istituzioni territoriali per tutte quelle comunicazioni che riguardano le informazioni, soprattutto nei comunicati stampa di come essere chiari e specifici, ad usare termini che possono far nascere gioie nel cuore e nella speranza per poi non diventare l’ennesima disillusione e amarezza perché mal usate ed interpretate.

Margherita Bravo aggiunge : “Ogni bimbo con disabilità è nostro figlio” in linea con A.I.L.A che da sempre combatte nell’essere NON un disturbatore, ma anzi un ottimo collaboratore e amico di tutti e di tutte quelle situazione che con ferma intelligenza  e giusta conoscenza si possono risolvere.

A.I.L.A promette di cercare di aprire un varco di comunicazioni e di collaborazioni affinché finalmente possa esistere, fisicamente, la tanto altalena desiderata nei siti sopra indicati nella nostra meravigliosa Palermo

Ivan Suen – Ufficio Stampa AILA

ufficiostampaailaorsatti.it

Presidente Nazionale AILA

Associazione Italiana Lotta Abusi

Ada Orsatti

ailaorsatti@virgilio.it

 

 

Palermo: Ogni bimbo con disabilità è nostro figlio

Villa Trabia 2“Ogni persona con disabilità e’ nostro figlio “

Appello per parchi giochi inclusivi per bambini .


Oggi mi sono recata all’inaugurazione del parco giochi presso il sito di Villa Trabia a Palermo , da mamma di un bambino diversamente abile e da referente territoriale per Palermo e prov di A.I.L.A ASSOCIAZIONE ITALIANA LOTTA ABUSI , con grande rammarico devo dire che non ho trovato un parco gioco che sia inclusivo per i bambini disabili.

GUARDA LE FOTO VILLA  TRABIA

Oltre a recarmi a villa Trabia il giorno 6 dicembre ho voluto accertarmi facendo verifica  anche di  case rocca che e’ l’altro parco giochi che prevedeva l’accessibilità e l’installazione dell’altalena posto singolo per disabili..ma purtroppo non ho trovato ne percorsi accessibili ne giochi inclusivi come era stato comunicato tramite conferenza stampa e da vari articoli trovati su internet

GUARDA LE FOTO CASE ROCCA

 

Premesso
Che la convenzione dei diritti dell’infanzia, approvata dall’Assemblea Generale delle nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata dall’Italia con legge 27 Maggio 1991 n. 176, all’art 23, comma 1) prevede che gli stati riconoscono che i fanciulli mentalmente o fisicamente handicappati devono condurre una vita piena e decente, in condizioni che garantiscono la loro dignità, favoriscono la loro autonomia e agevolino una loro attiva partecipazione alla vita della comunità e, più’ avanti, al comma 3 che i minori handicappati abbiano effettivamente accesso alla educazione, alla formazione , alle cure sanitarie, alla riabilitazione, alla preparazione al lavoro e alle attività’ ricreative e possano beneficiare di questi servizi in maniera atta a concretizzare la più’ completa integrazione sociale e il loro sviluppo personale.
Art 7 minori con disabilita’
1) gli stati parti adottano ogni misura necessaria a garantire il pieno godimento di tutti i diritti umani e delle liberta’ fondamentali da parte dei minori con disabilita’, su base di uguaglianza con gli altri minori.
Art 19: vita indipendente ed inclusione nella società
Gli stati parti alla presente convenzione riconoscono il diritto di tutte le persone con disabilita’ a vivere nella società, con la stessa liberta’ di scelta delle altre persone, e adottano misure efficaci ed adeguate al fine di facilitare il pieno godimento da parte delle persone con disabilita’ di tale diritto e la loro piena integrazione e partecipazione nella società, anche assicurando che :

I SERVIZI E LE STRUTTURE SOCIALI DESTINATE A TUTTA LA POPOLAZIONE SIANO MESSE A DISPOSIZIONE , SU BASE DI UGUAGLIANZA CON GLI ALTRI, DELLE PERSONE CON DISABILITA’ E SIANO ADATTATE AI LORO BISOGNI. AL FINE DI CONSENTIRE ALLE PERSONE CON DISABILITA’ DI PARTECIPARE SU BASE DI UGUAGLIANZA CON GLI ALTRI ALLE ATTIVITÀ RICREATIVE, AGLI SVAGHI E ALLO SPORT, GLI STATI PARTI ADOTTANO MISURE ADEGUATE A: GARANTIRE CHE I MINORI CON DISABILITA’ POSSANO PARTECIPARE, SU BASE DI UGUAGLIANZA CON GLI ALTRI MINORI, ALLE ATTIVITÀ LUDICHE, RICREATIVE, AGLI SVAGHI ED ALLO SPORT, INCLUSE LE ATTIVITÀ PREVISTE DAL SISTEMA.
CHIEDO ALLA AMMINISTRAZIONE COMUNALE CHE SIANO ADOPERATE SCELTE A FAVORE DELLA PERSONA. SONO DELL’IDEA CHE I BAMBINI, NEL GIOCO COME NELL’APPRENDIMENTO, NELLE ATTIVITÀ’ DI ESPRESSIONE E NELLE ATTIVITÀ’ CREATIVE, SI DEBBA OFFRIRE LE STESSE OPPORTUNITÀ E POSSIBILITÀ. E’ POSSIBILE COMPRENDERE COME SI POSSANO ORGANIZZARE, SEMPLICEMENTE PARTENDO DALLE ESIGENZE DEI PIÙ’ FRAGILI, PERCHE’ CERTAMENTE ANCHE COLORO CHE NON HANNO I MEDESIMI BISOGNI, MAGARI DI DIVERSI, DI PIÙ’ SEMPLICE E ORDINARIA DIFFICOLTÀ, SONO SICURAMENTE COINVOLTI E COINVOLGIBILI . LA STESSA CITTÀ’ DOVREBBE ESSERE CONCEPITA IN QUESTO MODO : PARTENDO DALL’ANZIANO, DA CHI E’ PIU’ LENTO NEL MOVIMENTO, DA CHI HA MINORI CAPACITA’. RITENGO ACCESSIBILE E QUINDI INCLUSIVO QUEL PARCO GIOCHI IN CUI LE STRUTTURE LUDICHE PRESENTI, NONCHÉ’ IN FUNZIONE DI UN UTILIZZO POSSIBILE DA PARTE DI TUTTI I BAMBINI.

Ritengo coerente perseguire una politica di abbattimento delle barriere, non solo culturali e comportamentali, ma anche fisiche , al fine di realizzare la piena inclusione , ai vari livelli individuali nella citata convenzione.
In considerazione della attuale gravosa carenza di risorse, mentre non appare realizzabile nell’immediato una riconversione dei giochi esistenti in maniera da poterli rendere fruibili da parte di tutti i bambini in maniera inclusiva, puo’ al contrario provvedersi di disporre , d’ora in avanti, che le attrezzature di gioco di nuova realizzazione ed installazione negli spazi verdi, parchi e ville storiche del comune di Palermo siano configurate in maniera da renderle accessibili, indistintamente da parte di tutti i bambini. E’ quindi si può’ parlare di parco giochi in cui le strutture ludiche presenti nonché i percorsi, le pavimentazioni e tutti gli altri elementi che compongono l’area, siano stati scelti in funzione di un utilizzo possibile da parte di tutti i bambini.

Margherita bravo
Referente territoriale A.I.L.A per Palermo e prov.

 

xsitoaila-largeParliamo di disabilità ma soprattutto parliamo di fragilità e di inclusione per tutti. Questo vuol dire abolire le differenze e sostenere le diversità che devono diventare un plus-valore per fare crescere sempre di più il senso civico di cittadini e istituzioni. L’idea centrale è quella di porgere alle persone con fragilità, spesso considerate cittadini invisibili, la possibilità di diventare, invece, dei cittadini sociali, nell’ambito di un patto tra diritti e doveri che ognuno di noi dovrebbe sentire e praticare fortemente nel quotidiano.

Ada Orsatti

 

 

seguirà comunicato stampa e video…

 

 

Comunicato stampa AILA : situazione a Milano sul tema dei LOGES + testo campagna informativa AILA

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CAMPAGNA INFORMATIVA PER SENSIBILIZZARE LOPINIONE PUBBLICA SUL TEMA DEI “LOGES”

 

“se c’è da costruire…se c’è da aggiustare… bastano pochi centimetri più in là, collocati nel posto giusto, e i sensi percorrono strade infinite nei sogni di tutta la gente, Il VIAGGIO”.

AILA, fin dai primi di Maggio 2015, anno di costituzione dell’associazione, continua nella sua lotta nel sistemare e controllare nelle varie città la giusta collocazioni dei Loges. Apriamo una piccola parentesi per chi non sapesse ancora cosa fossero i “LOGES”.

LOGES è un acronimo che significa “Linea di Orientamento, Guida e Sicurezza” ed è un sistema costituito da superfici dotate di rilievi studiati appositamente per essere percepiti sotto i piedi, ma anche visivamente contrastate, da installare sul piano di calpestio, per consentire a non vedenti ed ipovedenti “l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo”, come prescritto dalla normativa vigente (D.P.R. 503/1996, D.M. 236/1989, ecc.).Queste superfici sono articolate in codici informativi di semplice comprensione, che consentono la realizzazione di percorsi-guida o piste tattili, e cioè di veri e propri itinerari guidati, come anche di semplici segnali tattili, e cioè delle indicazioni puntuali necessarie a far individuare un punto di interesse, come una fermata di autobus o un semaforo.

Il sistema LOGES è già diffuso fin dal 1995 in molte migliaia di luoghi in Italia e in altri Stati. E’ stato accuratamente studiato per anni da una equipe di esperti e confrontato con analoghe esperienze condotte in altri Paesi europei, Nordamericani e in Giappone, cogliendo gli aspetti più positivi dei sistemi ivi adottati e migliorandoli alla luce delle nuove acquisizioni di esperienze.

La ormai capillare diffusione di LOGES in luoghi ad altissima frequenza di pubblico, ha dimostrato anche la validità di un altro caposaldo della sua progettazione: il sistema non crea alcun problema alla mobilità di persone normodotate, quantunque in condizioni di forte affollamento, trasporto bagagli, spostamenti con bambini ecc. Anzi, non è raro osservare persone normodotate che camminano su LOGES pur avendo a disposizione ampi spazi liberi; ciò, probabilmente, sia per le caratteristiche antisdrucciolo del materiale, sia per la forza attrattiva esercitata dalla pista quale indicatore di direzione.E’ dato di fatto che quando si incontra un cieco su codesto percorso tattilo plantare, bisogna spostarsi lasciare libero il passaggio, per lasciare la sua autosufficienza ed indipendenza

 

Per maggiori informazioni dettagliate vi informiamo di andare a cliccare la foto sottostante

 

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La campagna di AILA non si ferma solo nel contestare la mancanza dei Loges nei luoghi pubblici ed urbani, ma anche quella di informare il cittadino “normodotato”, ragazzi e bambini, nel riconoscere questi percorsi sensoriali che servono ai non vedenti con bastone: Bianco, giallo, con strisce rosse e/o cane Guida, per agevolare il loro passaggio e di seguire un percorso SICUROSTABILE per le loro capacità.

La Sig.ra Ada Orsatti, Presidente nazionale di AILA, fin da sempre combatte la giusta e corretta sistemazione dei Loges documentando con foto ed una campagna indetta daAILAad Agosto 2015 con vari referenti sparsi in tutta Italia.

 

Il motto è: “se c’è da costruire…se c’è da aggiustare… bastano pochi centimetri più in là, collocati nel posto giusto, e i sensi percorrono strade infinite nei sogni di tutta la gente, Il VIAGGIO”.

 

Di seguito il link delle foto di una giornata passata a passeggiare nel quartiere della stazione Centrale di Milano, si potrà notare come i marciapiedi non rispettano le norme P.E.B.A e soprattutto sono a rischio e pericolo di tutti cittadini e non solo persone affette da disabilità.

 

GUARDA LE FOTO: AILA VERIFICA BARRIERE ARCHITETTONICHE  MILANO

 

Ivan Suen – Ufficio Stampa AILA

ufficiostampa@ailaorsatti.it

 

Presidente Nazionale AILA

Associazione Italiana Lotta Abusi

Ada Orsatti

adaorsatti@virgilio.it