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Associazione fondata e presieduta da Ada Orsatti 

         

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Ada Orsatti

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Bonifico bancario intestato a : A.i.l.a. Associazione Italiana Lotta Abusi Onlus
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Consiglio Direttivo

Ada Orsatti       Presidente

Serena Lanzoni           Vice Presidente

Filippo Capestrano       Consigliere     

Romina Magrin         Consigliere

Maria Calogera Schillaci   Consigliere

Antonella Scoca            Consigliere

Sergio Lanzoni            Consigliere

AILA

Comunicazione e Stampa COMUNICATO STAMPA In circolazione false e-mail dell’Agenzia delle Entrate Attenzione: si tratta di una truffa

Da qualche giorno circolano in rete false e-mail, inviate da un indirizzo di posta elettronica apparentemente riconducibile dall’Agenzia delle Entrate e con la firma del direttore, in cui si invitano i destinatari a recarsi presso “la banca o un ufficio fiscale” portando con sé la stampa del file allegato. Si tratta di e-mail non inviate dall’Agenzia delle Entrate, che cercano di trarre in inganno i cittadini inoltrando file malevoli che possono danneggiare il computer o sottrarre informazioni personali. La raccomandazione dell’Agenzia, che – è il caso di ricordare – non invia mai questo tipo di comunicazioni, è di cestinare l’e-mail senza aprire alcun allegato. In caso di dubbi è possibile consultare la sezione “Focus sul phishing” disponibile sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate, dove periodicamente vengono riportati gli avvisi relativi alle ultime e-mail-truffa in circolazione. Inoltre, è sempre possibile contattare il call center al numero 800.909696 per chiedere conferma dell’effettivo invio da parte dell’Agenzia della e-mail ricevuta.

ATTENZIONE

DIFFIDIAMO chiunque ad addebitare fatti FALSI e/o intervenire in nome e per conto dell’AILA se privo di titoli o non delegato ufficialmente dall’associazione, ricordando che tali comportamenti VERGOGNOSI non verranno tollerati oltre, riservandosi di rivolgersi all’autorità giudiziaria per la tutela del buon nome, dell’immagine, degli obbiettivi dell’associazione e dei membri tutti!

Ecorun Varese

➡️

Consultate il sito per tutte le informazioni

ℹ️

www.ecorunvarese.it

Ciao amici del Parco Gioia 💚

La EcoRun Varese inizia oggi con tanti eventi➡️ Consultate il sito per tutte le informazioni ℹ️www.ecorunvarese.it

ATTENZIONE Domenica 26 settembre❗NON SAREMO AL PARCO GIOIA❗vIsto il meteo incerto CI TROVATE📍 sotto i PORTICI di VIA VOLTA (zona Inps)🕙dalle 10:00 alle 🕔 17:00VI ASPETTIAMO CON UN PICCOLO REGALO PER TUTTI I BAMBINI 🎁 CHE PASSERANNO A TROVARCI!Dalle 10:00 alle 12:00 saremo in compagnia dei Cuorieroi Per Bambini Eroi-Nazionale Italiana Dell’Amicizia Onlus-⚪ Bolle di sapone🎈Sculture di palloncini🩰Baby Dance📸 Foto con i Supereroi e le Principesse dei Cuorieroi 🦸‍♀️🦸🦸‍♂️👸🤴🧝‍♀️VI RICORDIAMO L’APPUNTAMENTO SPORTIVO!🏃🏃‍♀️🏃‍♂️🚴🚲Se siete dei runner o semplicemente per fare un bel giro per le vie chiuse e i parchi di Varese potrete partecipare alle gare competitive e non (10km FIDAL, 5 e 10km non competitiva e giro in bicicletta)https://www.ecorunvarese.it/gare.html#Percorsi❤️ Il ricavato delle iscrizioni sarà devoluto ad ASBI ODV per il completamento dei percorsi tattilo plantari del Parco Gioia progettati da AILA ONLUS – Associazione Italiana Lotta Abusi by Ada Orsatti e al Centro Gulliver VA Iscrivetevi numerosi alla corsa e ci vediamo DOMANI!PS: aiutateci a fare girare questa iniziativa condividete con i vostri amici questo post GRAZIE 💚

Appello dell’Associazione ci serve un pulmino


Albiolo
Articolo uscito ieri su La Provincia di Como
Il presidente Ada Orsatti cerca benefattori che donino ad Aila mezzi di trasporto
AAA cercasi benefattori per un pulmino nuovo
e per un’auto per Aila (Associazione italiana lotta abusi) guidata dal presidente Ada Orsatti non vedente. A fronte delle numerose richieste che riceve settimanalmente Aila si cercano benefattori
che donino un pulmino da nove posti e un’auto per i servizi sul territorio da utilizzare per le persone sole per portarle dal fare visite mediche al fare la spesa.
«Abbiamo proprio bisogno di un pulmino e di un’auto – spiega il presidente Ada Orsatti
abbiamo richieste settimanali pari a una trentina perché con l’emergenza Covid la Croce rossa e le altre associazioni sul territorio fanno fatica a seguire le richieste degli utenti in difficoltà e in tanti che sono da soli o i familiari lavorano sono costrettia chiamare un taxi, ma ovviamente con una
pensione da 280 euro come fanno?»
«Quindi – aggiunge – abbiamo pensato di lanciare un appello a chi può donarci un pulmino per portare le persone a fare delle visite a Milano e anche a un’auto di servizio per fare la spesa a chi non ha
nessuno piuttosto che per chi deve andare all’Ufficio postale e così via – precisa –
oppure chi vuole e può aiutarci in questo progetto può fare una donazione direttamente a Aila».

«Speriamo di riuscire nel nostro obiettivo
Spiega Orsatti – per aiutare le persone in difficoltà e sono sempre più convinta che tutti insieme si può».
Per maggiori informazioni
e per donazioni inviare una e-mail ailaorsatti@virgilio.it oppure collegarsi al sito in-
ternet www.ailaorsatti.it
L. Tar. 

Intervista a Luca Tocchetti – Referente Territoriale Aila Lecco

In data 06 05 2021, mi è pervenuta la richiesta dalla direzione regionale dell’agenzia entrate della Lombardia per un’intervista, a seguito di un piano di lavoro che, ho ideato negli ultimi 3 mesi, con l’ausilio ed appoggio dei colleghi: dott.  Marino Demetrio e dott.sa  Larusso Antonietta, non chè dell’approvazione in sede di direzione del direttore provinciale di Lecco, dot. Valente Stefano. Io, ho accettato questa intervista, che in data odierna ha prodotto un articolo pubblicato sulle pagine interne di intrenet, dell’agenzia entrate italiana. La dott.sa Ogliari Sonia è stata colei che mi ha intervistato.  Ciò è accaduto a seguito di una segnalazione pervenuta alla direzione regionale di tale piano di lavoro. La stessa ha ritenuto, conseguentemente  di produrre un’articolo. Così, si sono svolti i fatti in ordine cronologico.

Luca Tocchetti

Ci possono essere delle svolte anche dopo così tanti anni
Scritto da Sonia Ogliari 14/05/2021
La storia di Luca, collega di Lecco
Negli ultimi tempi il nostro modo di lavorare, complice o per colpa della pandemia, si è
completamente trasformato, un po’ per tutti.
Ma oggi vi vogliamo raccontare una storia “speciale”, un po’ fuori dal coro, che
riguarda il nostro collega di Lecco, Luca. Una storia particolare perché Luca è non
vedente e in seguito alla pandemia, come molti di noi, si è ritrovato dall’oggi al
domani a casa, ma con delle complessità specifiche da affrontare . Questo tempo lo
ha aiutato a ritrovare nuove energie e, anche grazie al supporto di molti colleghi, è
riuscito a rimettersi in gioco, nonostante sia da 28 anni nell’Amministrazione
finanziaria. Periodo lungo e comunque caratterizzato da non poche difficoltà.
Ma cosa è cambiato in questi mesi?
Luca, sperando di poter aiutare altri funzionari nella sua situazione, racconta di come sia
stato importante per lui aver maturato la consapevolezza di avere delle potenzialità. La
digitalizzazione prima e il Covid poi hanno messo in crisi il modello tradizionale
dell’attività del centralinista, che Luca svolgeva da sempre. La risposta più immediata
poteva essere quella di demotivarsi e, invece, Luca ha sfruttato questo tempo proprio
per reinventarsi e reinventare un lavoro più adatto ai tempi e alle necessità degli altri
colleghi.
Così ha proposto al suo Direttore un piano di lavoro che prevedesse un suo ruolo più
specifico, non solo nello smistare le chiamate che arrivavano al centralino, ma nello
svolgere un vero e proprio supporto agli altri.
Grazie a Demetrio e Antonietta, due colleghi dello staff, e tutto il personale del Front
Office, sta acquisendo competenze anche tecniche che lo aiutano a intercettare le
richieste specifiche dei contribuenti per poi elaborare una scheda dettagliata sulla
richiesta da smistare all’ufficio competente. “In questo modo” dice Luca “i colleghi​
hanno già tutti gli elementi per fornire l’assistenza specifica richiesta. Chiedo poi
sempre un feedback sul mio lavoro così da poter affinare la tecnica”. E non è solo
questo, “grazie alla formazione potrò spero tra non molto anche io fornire un’assistenza
su temi specifici; lo Staff mi ha anche spronato a raccogliere le casistiche più frequenti
di richieste di assistenza così da poter valutare ambiti più problematici e pianificare
misure di intervento.”
E Luca va anche oltre sottolineando come i non vedenti possono dare un supporto
spesso più profondo e concreto , basti pensare ai Tribunali dove un non vedente
potrebbe essere impiegato nei banchi di regia che gestiscono le registrazioni: “Io sono
un fonico per passione e so benissimo quanto il nostro orecchio sia fine e una volta
appreso dove sono i tasti il gioco è fatto”.
In chiusura Luca ci tiene a dire che “tutto ciò è stato possibile grazie al confronto e al
supporto dei colleghi che hanno creduto in me, come Demetrio e Antonietta, e del
Direttore provinciale Stefano, che mi ha spronato, e che continuano a stimolarmi
affinché intraprenda nuove strade ed integrarmi sempre di più come un elemento
fondamentale della DP. Ci tengo anche a ringraziare i miei genitori che mi hanno
cresciuto così tenace”. Inoltre Luca sottolinea le opportunità di collaborazione con
l’Aila, l’associazione di cui è referente per la provincia di Lecco, anche per organizzare
dei corsi per non vedenti.
Gli insegnamenti che possiamo tirare fuori da questa storia sono tanti… la chiacchierata
con Luca per me è stata una sferzata di energia nel riconoscere che cosa può venire fuori
dalle difficoltà (e poi valutiamo quali sono le difficoltà vere), quanto può contare la
squadra giusta, ma, soprattutto, quanta dignità e passione Luca mette nelle cose che fa
senza risparmiarsi
Sonia Ogliari
Negli ultimi tempi il nostro modo di lavorare, complice o per colpa della pandemia, si è
completamente trasformato, un po’ per tutti.
Ma oggi vi vogliamo raccontare una storia “speciale”, un po’ fuori dal coro, che
riguarda il nostro collega di Lecco, Luca. Una storia particolare perché Luca è non
vedente e in seguito alla pandemia, come molti di noi, si è ritrovato dall’oggi al domani
a casa, ma con delle complessità specifiche da affrontare. Questo tempo lo ha aiutato a
ritrovare nuove energie e, anche grazie al supporto di molti colleghi, è riuscito a
rimettersi in gioco, nonostante sia da 28 anni nell’Amministrazione finanziaria. Periodo
lungo e comunque caratterizzato da non poche difficoltà.
Ma cosa è cambiato in questi mesi?
Luca, sperando di poter aiutare altri funzionari nella sua situazione, racconta di come sia
stato importante per lui aver maturato la consapevolezza di avere delle potenzialità. La
digitalizzazione prima e il Covid poi hanno messo in crisi il modello tradizionale
dell’attività del centralinista, che Luca svolgeva da sempre. La risposta più immediata
poteva essere quella di demotivarsi e, invece, Luca ha sfruttato questo tempo proprio
per reinventarsi e reinventare un lavoro più adatto ai tempi e alle necessità degli altri
colleghi.​

Accanto alla liberta di stampa pretendiamo notizie di qualità

Ieri era la giornata mondiale della libertà di stampa, tema che rispetto profondamente non solo per la mia esperienza in campo giornalistico, ma anche perché sono convinta che ogni paese del mondo debba garantire libertà di pensiero, di parola e di espressione per consentire ai cittadini esprimersi e di conoscere e poi decidere e valutare in modo più consapevole e responsabile.

Propongo però di aggiungere anche una giornata dedicata al diritto da parte dei cittadini di essere correttamente informati…

Il mio riferimento vuole riguardare principalmente i notiziari sulla rete di stato del nostro paese, dove abbiamo la fortuna di essere distanti anni luce dai paesi in cui il diritto di parola è soffocato dalla violenza, ma dove è anche giusto riconoscere che l’offerta dei temi trattati è estremamente ristretta rispetto alla moltitudine di avvenimenti importanti avvenuti a libello mondiale nella stessa giornata. A ciò si aggiunge purtroppo frequentemente anche la mancanza di completezza delle notizie e il loro discutibile ordine di presentazione.

Solo un paio di esempi tratti dai tg di oggi, precisamente dal tg1 delle 13.30: per quanto possa essere curioso sapere che Bill Gates si sia diviso dalla moglie dopo 27 anni di matrimonio mi lascia perplessa che la notizia preceda quella sul grave incidente avvenuto a Città del Mexico dove la caduta di un ponte al passaggio della metropolitana ha causato almeno 23 morti e 70 feriti.

E mi lascia altrettanto delusa ascoltare da giorni una notizia importante come quella dell’emergenza sanitaria da covid in India senza che venga correttamente citata anche la situazione demografica del popoloso stato asiatico. Mi spiego, se il telegiornale italiano mi parla di “ben 3449 morti in una sola giornata”, per diritto di cronaca dovrebbe anche ricordare che l’India ha 1.390.456.911 abitanti (rilevamento al 10.04.2021); ciò significa che, paragonata con i 59.257.566 cittadini dell’Italia, è come se quest’ultima in proporzione avesse avuto 146 vittime, ossia un numero decisamente inferiore a quello reale dei morti da covid nel nostro paese… tradotto… in Italia, proporzionalmente alla popolazione, attualmente c’è una maggiore mortalità da covid rispetto all’India. Ma questo i tg non ce lo stanno dicendo.

Voglio essere chiara: non voglio assolutamente mettere in dubbio il fatto che vi sia una grave crisi umanitaria in India, la mia vuole invece essere una riflessione sulla necessità di completezza dell’informazione che spesso manca e può essere fuorviante.

Altro esempio è quello in cui i notiziari parlano di dati statistici, citando opinioni e preferenze di persone intervistate: peccato che non venga citato il campione di cittadini su cui è stata fatta l’indagine…1, 10, 100 o 1000 persone? Ovvio che più è ampio il campione più è attendibile la notizia, peccato che non vengano comunicati riferimenti in merito.

E ora concedetemi una precisazione anche sulla parola “censura”, usata e abusata in questi giorni dopo la diatriba tra RAI e Fedez a cui però non intendo far riferimento in questo articolo. Ho sentito più volte affermare che la RAI non deve censurare nulla e in nessun caso. Attenzione a questa affermazione generalista: un conto è garantire il diritto di parola e all’informazione, dare spazio a contributi differenti, portatori di punti di vista diversi, un altro conto è invece dire che la RAI debba trasmettere qualunque cosa venga proposta. Essere canale di stato significa anche offrire la garanzia di un servizio, verificandone il contenuto prima che venga trasmesso, ciò affinchè principalmente non contenga falsità, volgarità o contenuti che possano urtare la sensibilità degli spettatori (ad esempio dei bambini).

Ecco quindi cosa dobbiamo pretendere dalla società concessionaria in esclusiva del Servizio Pubblico radiotelevisivo e multimediale in Italia e nel cui statuto sono già riportati chiaramente gli obiettivi che dovrebbe avere l’azienda RAI: “deve garantire, quale servizio di interesse generale, il raggiungimento di obiettivi di pubblica utilità… favorire l’istruzione, la crescita civile, la facoltà di giudizio e di critica, il progresso e la coesione sociale”.

Ricordiamocelo tutti noi utenti, tenuti peraltro al pagamento di un canone annuo per i servizi RAI, e ricordiamolo anche a chi ogni giorno ci propone informazioni incomplete e fuorvianti, lontane dagli obiettivi riportati nello statuto della rete di stato.

Se la libertà significa qualcosa, significa il diritto di dire alla gente ciò che non vuole sentire George Orwell

Disability manager

Disability Manager forniscono indicazioni chiare sul percorso formativo specifico per una reale efficacia inclusiva delle politiche rivolte alle persone con disabilità. 

Suggeriscono integrazioni alle norme di riferimento, proponendo nuovi àmbiti di sviluppo in cui il disability manager metta a frutto le proprie competenze. 

In Italia, il loro ruolo ha trovato una prima legittimazione istituzionale nel 2009 grazie ad un tavolo tecnico tra comune di Parma e ministero del  lavoro, della salute e delle politiche sociali 

Più recentemente, il ministro del Lavoro ha auspicato l’inserimento dei Disability Manager anche nei ministeri e in enti come Inps e Inail

Tuttavia non è stato emanato un regolamento nazionale che definisca la funzione di tale figura in ambito pubblico o privato.

Dal 2009 sono stati organizzati alcuni corsi di perfezionamento per formare tali figure professionali presso le università. Non c’è una indicazione normativa che preveda un tipo di percorso formativo di carattere universitario.

A mio parere conta più una formazione sul campo con ore di tirocinio e percorsi disciplinari/ didattici aperti anche ai non laureati, elargiti da associazioni o enti che lavorano nel mondo della disabilità.

Il Disability Manager avrebbe “il compito di raccogliere le istanze dei cittadini disabili e delle loro famiglie, di attivare il lavoro in rete di tutti gli enti e i soggetti coinvolti, di veicolare i bisogni delle persone disabili verso i servizi esistenti, di mettere in atto ogni azione volta a favorire l’accessibilità, urbanistica e non solo, e ad evitare ogni forma di discriminazione.”

Il primo Disability Manager italiano ad essere impiegato in una struttura sanitaria (l’Ospedale Riabilitativo di Motta di Livenza) è stato Rodolfo Dalla Mora.