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AILA

Il Papa e i genitori lgbt+

Papa Francesco alla fine dell’Udienza generale ha incontrato in piazza San Pietro una delegazione di 42 genitori credenti lgbt+ e ha affermato:”Certo, il Signore li ama così come sono, perché sono tutti figli di #Dio. E anche la #Chiesa li deve amare così come sono”.


Succede in Vaticano, componenti della “Tenda di Gionata” hanno donato al pontefice un libretto che  raccoglie in 36 pagine «le testimonianze di genitori cristiani alle prese con la scoperta dell’omosessualità dei loro figli» e una t-shirt rainbow(con tanto di cuore dai colori arcobaleno e pericope impressa di 1Gv 4, 18: «Nell’amore non c’è timore»). 

Alla vicepresidente della Tenda di Gionata, che gli aveva poco prima spiegato le finalità dell’associazione con l’auspicio che «la Chiesa possa cambiare lo sguardo verso i nostri figli, non escludendoli più ma accogliendoli in pieno.


Bergoglio ha così replicato: «Certo, il Signore li ama così come sono, perché sono tutti figli di Dio. E anche la Chiesa li deve amare così come sono».


Ci sono muri contro i quali la Chiesa si scontra tutt’oggi e che la rendono anacronistica.
Ma se le domande, come quelle di questi genitori, aiutano a conoscere e quindi a crescere, le risposte sbagliate possono creare gravi danni.

 La risposta del pontefice invece è stata esemplare. Viene da aggiungere: finalmente nessuna malattia da curare, solamente amore da vivere.

L’amore è il vero motore immobile del mondo!

Circolare sulla sorveglianza sanitaria nei luoghi di lavoro per il contenimento del rischio di contagio da Coronavirus , chi sono i lavoratori fragili?

Il 4 settembre è stata pubblicata dal Ministero del Lavoro e dal Ministero della Salute una circolare congiunta sulla sorveglianza sanitaria nei luoghi di lavoro per il contenimento del rischio di contagio da Covid, in particolare chiarendo chi sono i lavoratori fragili, ovvero a maggior rischio.

La circolare stabilisce innanzitutto che, in relazione al rischio di contagiarsi da Coronavirus, i lavoratori e le lavoratrici devono poter richiedere al datore di lavoro adeguate misure di sorveglianza sanitaria in presenza di patologie con scarso compenso clinico come malattie cardiovascolari, respiratorie e metaboliche, con documentazione medica attestante la relativa patologia.

CHI SONO I LAVORATORI FRAGILI
La circolare fa quindi chiarezza su chi sono considerati lavoratori fragili, anche in vista della riapertura delle scuole, e quindi sul ritorno in aula anche degli insegnanti: categoria dall’età media alta nel nostro Paese.
La circolare segnala che per stabilire gli elementi di maggiore o minore“rischio” ci si è basati sui dati epidemiologici, che hanno mostrato come la maggiore fragilità si sia registrata certamente nelle fasce di età più elevata di popolazione, ma soprattutto se in presenza di alcune malattie cronico degenerative, che possono contribuire ad aggravare l’esito dell’eventuale patologia in caso di infezione.
Dalle analisi dei dati prodotti dal sistema di sorveglianza epidemiologica sui pazienti deceduti, i dati hanno dimostrato che:

  • il rischio di contagio da Covid-19 non è molto differente nelle diverse fasce di età lavorativa
  • il 96% dei deceduti presentavano una comorbilità. Nello specifico: il 13,9% aveva una patologia, il 20,4% due patologie, il 61,8% tre o più patologie.
    -le patologie più frequenti erano malattie cronico degenerative a carico degli apparati cardiovascolare, respiratorio, renale e da malattie dismetaboliche. In presenza di queste patologie, nelle fasce di maggiore età dei lavoratori si è visto un andamento crescente della mortalità
  • altre comorbilità di rilievo riscontrate sono quelle a carico del sistema immunitario ed oncologiche, non necessariamente correlabili all’età.

NON BASTA L’ELEMENTO DELL’ETÀ
Da questi dati si evince che il solo dato dell’età non costituisce elemento sufficiente per definire uno stato di fragilità nelle fasce di età lavorative. La circolare sottolinea che non c’è alcun automatismo tra le caratteristiche anagrafiche e di salute del lavoratore e la eventuale condizione di fragilità: tale “maggiore fargilità” nelle fasce più elevate va intesa congiuntamente alla presenza di comorbilità che possono integrare una condizione di maggior rischio.
L’elemento dell’età era stato in particolare messo in luce in questi giorni di ritorno in aula, relativamente alla categorie degli insegnanti: in Italia i docenti hanno una media d’età molto alta. Stando quindi a queste precisazioni, non potranno essere definiti categorie di lavoratori fragili esclusivamente per l’elemento anagrafico.

VISITA PER LA CONDIZIONE DI FRAGILITÀ
E’ riconosciuto il diritto, ai lavoratori e alle lavoratrici, di poter richiedere al datore di lavoro l’attivazione di adeguate misure di sorveglianza sanitaria, in ragione dell’esposizione al rischio da Covid-19, in presenza di patologie con scarso compenso clinico (es. malattie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche). Le eventuali richieste vanno presentate con opportuna documentazione medica, relativa alla patologia diagnosticata, a supporto della valutazione del medico competente che deve essere nominato dal datore di lavoro. Nel caso in cui non sia presente il medico per la sorveglianza sanitaria (es nelle scuole), il datore può mandare il lavoratore a visita presso:

  • l’INAIL
  • Le ASL
  • I dipartimenti di medicina legale e di medicina del lavoro delle Università

IL GIUDIZIO MEDICO LEGALE
Per poter effettuare una valutazione della eventuale condizione di fragilità del lavoratore, il datore dovrà fornire al medico incaricato una dettagliata descrizione della mansione svolta dal lavoratore e della sua postazione, oltre alle misure adottate per ridurre il rischio da SARS-CoV-2, in attuazione del Protocollo condiviso del 24 aprile 2020.
L’esito della valutazione potrà essere di idoneità, fornendo indicazioni per soluzioni maggiormente cautelative della salute del lavoratore, o di inidoneità, solo nei casi in cui non siano possibili soluzioni alternative.
Si potrà ripetere periodicamente la visita, anche alla luce dell’andamento epidemiologico e dell’evoluzione delle conoscenze scientifiche in termini di prevenzione, diagnosi e cura.

https://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/normative/Documents/2020/Circolare-n-13-del-04092020-lavoratori-fragili-SARS-CoV-2.pdf

Un prete eroe

Don Roberto Malgesini è morto per mano di un uomo che cercava d’aiutare, un tunisino con turbe psichiche abituato a vivere per strada, senza fissa dimora.

La stessa strada dove il sacerdote distribuiva colazioni ai senzatetto e agli emarginati.
Ultimo fra gli ultimi, ha dato se stesso con i gesti del quotidiano, spezzando il pane per gli altri.

Per questo usare la morte di don Roberto come argomento di propaganda è riprovevole, ingiusto e malsano.

Non c’entrano il razzismo o i malumori di pancia, legati alle generalità dell’assassino, facile cavalcare l’onda del risentimento.

Quest’uomo, questo prete ha dato la vita per un ideale più grande che non è solo un’idea d’integrazione possibile, ma è nei fatti la realizzazione di un credo profondo, merita non solo stima, ma rispetto nella memoria.

AILA Torino – Lavoratori Tundo e A&T in piazza accanto alle associazioni per rivendicare il diritto alla mobilità dei disabili in ogni forma

Nella giornata del 14 settembre si è svolto un presidio davanti al Municipio organizzato da alcune associazioni di disabili, con l’intento di sensibilizzare l’Amministrazione e la cittadinanza sul tema delle barriere architettoniche e, quindi, sul tema del diritto alla libertà di circolazione.

Tale diritto, inteso come libertà di movimento sul territorio generalmente intesa, assume contorni ancor più particolari per i disabili e si articola, ad esempio, nel superamento delle barriere architettoniche e burocratiche tipo ingressi in ztl (questa nello specifico, almeno in teoria, dovrebbe essere superata concretamente a breve), libera accessibilità ai mezzi di trasporto pubblico, istituzione di un servizio di trasporto pubblico dedicato efficiente.

Per giungere a garantire concretamente l’esercizio di tale diritto costituzionalmente garantito occorre sinergia fra cittadini, Istituzioni, associazioni, imprese e lavoratori dei settori interessati.

Il diritto alla libertà di circolazione è, peraltro, un bene della collettività stessa in quanto contribuisce ad arricchire la società, consentendo incontri e partecipazione, quindi è un dovere della collettività tutelarlo in armonia di intenti.

In tale giornata i lavoratori della ditta Tundo e della cooperativa A&T, che quotidianamente operano nel trasporto dedicato, hanno voluto essere vicini ai manifestanti presenziando personalmente insieme alle persone che abitualmente trasportano.

Questi lavoratori svolgono, infatti, un ruolo fondamentale per garantire il suddetto diritto alla mobilità e proprio per questo motivo hanno sviluppato una specifica sensibilità sul tema.

Al contempo, però, rilevo come necessitino di essere messi in condizione di poter svolgere tale importante funzione sociale ed, in particolare, di ricevere le proprie spettanze alle rispettive scadenze, perché senza stipendio nessuno potrebbe svolgere tale servizio, non foss’altro perché sarebbe necessario dedicare il proprio tempo ad altre attività che consentano di portare il pane alla famiglia. 

Ad oggi, purtroppo, i dipendenti riferiscono che la ditta Tundo ancora non abbia saldato tutte le proprie pendenze nei loro confronti, nonostante si sia avviato un tavolo di confronto con la mediazione del Comune.

Auspico che possa esserci in tempi rapidi il pagamento di tutte spettanze ancora in sospeso e che l’azienda si renda conto della delicatezza e particolarità del servizio preso in appalto, che, pertanto, deve essere trattato con serietà ed attenzione.

Davide Schirru

Segretario Provinciale Cisal Torino e referente regionale Associazione Italiana Lotta agli Abusi

Cell. 339 3032296

Approvato, in via definitiva, il disegno di legge semplificativo, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale

La Camera, con 214 sì, 149 no e 4 astenuti, ha approvato, in via definitiva, il disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale (C. 2648​)

Art. 29

Disposizioni per favorire l’accesso delle persone con disabilita’ agli strumenti informatici e piattaforma unica nazionale informatica di targhe associate a permessi di circolazione dei titolari di contrassegni 1. Al fine di favorire l’accesso delle persone con disabilita’ agli strumenti informatici, alla legge 9 gennaio 2004, n. 4, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 1, comma 2, dopo le parole “della pubblica amministrazione” sono inserite le seguenti: “, nonche’ alle strutture ed ai servizi aperti o forniti al pubblico attraverso i nuovi sistemi e le tecnologie di informazione e comunicazione in rete”; b) all’articolo 2, comma 1, lettera a-quinquies, le parole “comma 1” sono sostituite dalle seguenti: “commi 1 e 1-bis”; c) all’articolo 3, dopo il comma 1, e’ inserito il seguente: “1-bis. La presente legge si applica altresi’ ai soggetti giuridici diversi da quelli di cui al comma 1, che offrono servizi al pubblico attraverso siti web o applicazioni mobili, con un fatturato medio, negli ultimi tre anni di attivita’, superiore a novecento milioni di euro.”; d) all’articolo 4: 1) al comma 1, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: “La previsione di cui al secondo periodo si applica anche all’acquisizione di beni o alla fornitura di servizi effettuata dai soggetti di cui all’articolo 3, comma 1-bis.”; 2) al comma 2, le parole “comma 1” sono sostituite dalle seguenti: “commi 1 e 1-bis”; e) all’articolo 7: 1) al primo comma, le parole “L’Agenzia”, sono sostituite dalle seguenti: “Nei confronti dei soggetti di cui all’articolo 3, comma 1, l’Agenzia”; f) all’articolo 9: 1) al comma 1, dopo le parole “della presente legge” sono inserite le seguenti: “da parte dei soggetti di cui all’articolo 3, comma 1”; 2) dopo il comma 1, e’ aggiunto il seguente: “1-bis. L’inosservanza delle disposizioni della presente legge da parte dei soggetti di cui all’articolo 3, comma 1-bis, e’ accertata e sanzionata dall’AgID, fermo restando il diritto del soggetto discriminato di agire ai sensi della legge 1° marzo 2006, n. 67. Si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni contenute nel capo I, sezioni I e II, della legge 24 novembre 1981, n. 689. Se a seguito dell’istruttoria l’AgID ravvisa violazioni della presente legge, fissa il termine per l’eliminazione delle infrazioni stesse da parte del trasgressore. In caso di inottemperanza alla diffida di cui al periodo precedente, l’AgID applica la sanzione amministrativa pecuniaria fino al 5 per cento del fatturato.”. 2. All’articolo 1 della legge del 28 dicembre 2018, n. 145, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 489, il secondo periodo e’ sostituito dal seguente: “Il Fondo e’ destinato all’istituzione di una piattaforma unica nazionale informatica, presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nell’ambito dell’archivio nazionale dei veicoli previsto dall’articolo 226, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, per consentire la verifica delle targhe associate a permessi di circolazione dei titolari di contrassegni, rilasciati ai sensi dell’articolo 381, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, al fine di agevolare la mobilita’, sull’intero territorio nazionale, delle persone titolari dei predetti contrassegni.”, b) il comma 491, e’ sostituito dal seguente: “491. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro dell’interno, sentite le associazioni delle persone con disabilita’ comparativamente piu’ rappresentative a livello nazionale, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono definite le procedure per l’istituzione della piattaforma di cui al comma 489, nel rispetto dei principi applicabili al trattamento dei dati personali, previsti dagli articoli 5 e 9, paragrafo 2, lettera g), del regolamento (UE) n. 679/2016, e dagli articoli 2-sexies e 2-septies del Codice in materia di protezione dei dati personali di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, nonche’ previo parere del Garante per la protezione dei dati personali e delle prescrizioni adottate ai sensi dell’articolo 2-quinquiesdecies del medesimo Codice. Per la costituzione della piattaforma di cui al primo periodo, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti puo’ avvalersi anche della societa’ di cui all’articolo 83, comma 15, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Dall’attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e vi si provvede con le risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente.”.

Dopo l’articolo 29 sono inseriti i seguenti:

« Art. 29-bis. – (Modifica all’articolo 4, comma 1, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35) – 1. All’articolo 4, comma 1, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “e per i sussidi tecnici e informatici volti a favorire l’autonomia e l’autosufficienza delle persone con disabilità di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104”. Con proprio decreto di natura non regolamentare, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il Ministro dell’economia e delle finanze aggiorna il comma 2 dell’articolo 2 del decreto del Ministro delle finanze 14 marzo 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 77 del 2 aprile 1998, prevedendo che le persone con disabilità ai fini dell’applicazione dei benefici previsti possono produrre il certificato attestante l’invalidità funzionale permanente rilasciato dall’azienda sanitaria locale competente o dalla commissione medica integrata e sopprimendo la necessità di presentare contestualmente la specifica prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico specialista dell’azienda sanitaria locale di appartenenza. Art. 29-ter. – (Semplificazione dei procedimenti di accertamento degli stati invalidanti e dell’handicap) – 1. Le commissioni mediche pubbliche preposte all’accertamento delle minorazioni civili e dell’handicap ai sensi dell’articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, sono autorizzate a redigere verbali sia di prima istanza che di revisione anche solo sugli atti, in tutti i casi in cui sia presente una documentazione sanitaria che consenta una valutazione obiettiva. La valutazione sugli atti può essere richiesta dal diretto interessato o da chi lo rappresenta unitamente alla produzione di documentazione adeguata o in sede di redazione del certificato medico introduttivo. In tale secondo caso spetta al responsabile della commissione di accertamento indicare la documentazione sanitaria da produrre. Nelle ipotesi in cui la documentazione non sia sufficiente per una valutazione obiettiva, l’interessato è convocato a visita diretta

DECRETO-LEGGE 16 luglio 2020, n. 76  Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale. (20G00096) Versione Integrale  (GU Serie Generale n.178 del 16-07-2020 – Suppl. Ordinario n. 24)

Testo del DDL di conversione del DL 76/2020 approvato dal Senato e dalla Camera

AULA, Seduta 396 – Decreto sulla semplificazione e l’innovazione digitale, approvazione definitiva Guarda il video

Dolce Aurora

Oggi dieci settembre hai un mese, dolce Aurora. Vedrai la diversità e la ricchezza della vita. Le albe ti saranno amiche I tramonti cambieranno ogni sera al canto di chi ti vuole bene Vedrai il cielo, le nuvole, le notti, le stelle negli occhi di chi ti ama La tua intelligenza bambina si colorerà di luce Dentro le tue scarpine il futuro che sorride Tu che hai fatto di un’ingiustizia un’occasione di vittoria Tra le manine ti resterà solo ciò che vale davvero Forte e sereno sia il tuo cammino, piccola mascotte Aila è con te e ti guarda con amore

Sarà Zanon

Con la proroga dello stato di emergenza causa Coronavirus fino al 15 ottobre 2020 contenuta nella delibera del Consiglio dei Ministri del 29 luglio 2020, sono state anche aggiornate le proroghe alle validità e relative scadenze delle patenti di guida, le quali restano valide per 7 mesi ancora o fino al 31 dicembre 2020, in base a dove si guida e al periodo di scadenza del documento. Ad essere aggiornati sono anche i termini e le scadenze di foglio rosa e permessi provvisori


Il quadro è intricato, e deve tenere conto di due disposizioni vigenti: il Regolamento UE 2020/698, che proroga di 7 mesi la validità delle patenti di guida in scadenza dal 1 febbraio 2020 al 31 agosto 2020 e la norma di cui all’art. 104, del d.l. 18/2020 e succ. mod., per effetto della quale le patenti di guida italiane in scadenza dal 31 gennaio 2020 al 30 dicembre 2020 sono prorogate fino al 31 dicembre 2020 sul territorio nazionale.
sintesi dei principali punti, raccomandando una lettura completa dell’intera circolare.
SCADENZE PATENTI DI GUIDA
In base a dove si guida, le scadenze della patente seguono queste regole:

  • Patenti rilasciate in Italia:
  1. con scadenza compresa TRA IL 1 FEBBRAIO 2020 E IL 31 MAGGIO 2020:
    mantengono la loro validità, per il solo territorio italiano, fino al 31 dicembre 2020, secondo le disposizioni più favorevoli del decreto legge 18/2020 e succ. mod., mentre sul territorio degli altri Paesi dell’UE fruiscono della proroga di validità di sette mesi, decorrenti dalla scadenza annotata su ciascuna di esse, ai sensi dell’art. 3 del Regolamento UE 2020/698;
  2. patenti con scadenza compresa TRA IL 1 GIUGNO 2020 E IL 31 AGOSTO 2020:
    il termine di scadenza è prorogato di sette mesi, decorrenti dalla scadenza annotata su ciascuna di esse, ai sensi dell’art. 3 del Regolamento UE 2020/698;
  3. patenti con data di scadenza della validità il 31 gennaio 2020 oppure compresa nel periodo DAL 1 SETTEMBRE 2020 AL 30 DICEMBRE 2020:
    mantengono la loro validità, per il solo territorio italiano, sino al 31 dicembre 2020 (art. 104 DL n. 18/2020 e succ. mod.).
  • Patenti rilasciate fuori dall’Italia da altro Paese UE
    Su tutto il territorio dell’UE, Italia compresa, la validità delle patenti di guida, rilasciate da un diverso Paese membro dell’UE, con scadenza compresa nel periodo dal 1 febbraio 2020 al 31 agosto 2020, è prorogata di sette mesi decorrenti dalla scadenza annotata su ciascuna di esse (esclusi i Paesi che hanno deciso di non applicare tale disposizione).
    SCADENZE FOGLIO ROSA
    La validità del foglio rosa (ovvero le autorizzazioni ad esercitarsi alla guida), se in scadenza tra il 31 gennaio e il 28 ottobre 2020, è prorogata al 13 gennaio 2021 (d.d. 268 del 12 agosto 2020).
    Ai fini del computo dei termini di due mesi per richiedere il riporto dell’esame di teoria su una nuova autorizzazione ad esercitarsi alla guida non si tiene conto del periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 28 ottobre 2020. Di conseguenza, i candidati che ne hanno titolo, il cui “foglio rosa” è scaduto tra il 31 gennaio 2020 e il 28 ottobre 2020, hanno a decorrere dal 29 ottobre 2020, 2 mesi per richiedere il riporto dell’esame di teoria.
    ATTESTAZIONI SANITARIE
    Al punto d) la circolare precisa che i certificati medici, rilasciati dai sanitari indicati all’art. 119 del codice della strada per essere allegati ad un’ istanza di conseguimento della patente di guida, il cui termine di scadenza trimestrale (se emesso da un medico monocratico) o semestrale (se emesso da una commissione medica locale) viene in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (ex art. 103, comma 2, del d.l.18/2020 e quindi, al momento, fino al 29 ottobre 2020);
    I permessi provvisori di guida, rilasciati ai sensi dell’art. 59 della legge 29 giugno 2010, n. 120, ai titolari di patente di guida che devono sottoporsi ad accertamento sanitario presso le commissioni mediche locali, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (ex art. 103, comma 2, del d.l. 18/2020 e quindi, al momento, fino al 29 ottobre 2020).
    http://www.mit.gov.it/sites/default/files/media/normativa/2020-08/Circolare_protocollo_22916_del_27-08-2020.pdf

L’Associazione Italiana Lotta Abusi dona 60 visiere a docenti scuole di Malnate

Varese7Press

Di redazione -5 Settembre 2020071
MALNATE, 5 settembre 2020- I bambini sono tra le persone più fragili in questa situazione, confinati per lunghi periodi in casa, durante il lock-down, senza poter fraternizzare con i loro amici e, cosa fondamentale, costretti a rimanere a casa da scuola per ovvi motivi di sicurezza. Si avvicina una riapertura delle scuole di ogni ordine e grado e delle materne, tra molte difficoltà ed insicurezze, con la necessità di mantenere in sicurezza bambini, ragazzi, docenti e personale ausiliario, con distanziamenti, mascherine, sanificazioni e nuove regole.
L’associazione Aila Onlus (Ass. Italiana Lotta Abusi) non poteva rimanere indifferente a queste problematiche, e pur non potendo aprire gli sportelli informativi e dovendo limitare sopralluoghi e incontri con le diverse istituzioni, ha deciso di collaborare con le scuole per il reperimento di quanto necessario per le lezioni in presenza.
Così, grazie al rapporto collaborativo con le aziende Sanedia s.r.l di Firenze e Viflex s.r.l. di Lissone, siamo riusciti ad ottenere una donazione consistente di visiere SANESHIELD, fortemente raccomandate per tutti coloro che professionalmente sono esposti ad un alto numero di contatti con altre persone, come efficace protezione del viso e soprattutto della zona degli occhi e delle vie respiratorie per ridurre fortemente i rischi di contagio da Corona Virus. Essendo presente ed impegnata ormai da tempo sul territorio di Malnate, ed avendo un rapporto di ottima collaborazione con l’Istituto Comprensivo Iqbal Masih, la presidente dell’associazione Ada Orsatti ha ritenuto doveroso consegnare 60 visiere ad uso del personale docente dell’istituto, in particolare le insegnanti delle materne e le insenati di sostegno delle elementari, che hanno necessità di avere un rapporto anche visivo con i bambini. L’iniziativa è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione della prof.sa Cristina Manfedi, referente dell’istituto per l’attuazione delle linee guida anti-covid e al delegato Aila per Malnate e Varese, Nicola De Luca.
https://www.varese7press.it/2020/09/05/lassociazione-italiana-lotta-abusi-dona-60-visiere-a-docenti-scuole-di-di-malnate/

È online l’app MalnateInTasca

! Troverete info sugli uffici comunali, sulle associazioni e coupon di sconto offerti dagli esercenti aderenti!
Basta fare click al seguente link e registrarsi!
www.malnateintasca.it
Trovate anche Aila, dopo esservi registrati, al link :
http://www.malnateintasca.it/sociale/c/0/i/47740367/aila-onlus

Nata sotto le stelle

Questa è la storia di una bimba nata il 10 di agosto, che le vicende dimostreranno giorno propizio, giorno di stelle ben nate.
Una bambina minuta di due kg e qualche briciola. Ad un certo punto sembrava che chi di dovere (psicologi,assistenti sociali) fosse propenso a separarla dalla madre per motivi di malattia e indigenza e quanto altro che non ci è dato sapere per privacy.
Il diritto del minore e la convenzione Onu vacillanti, il padre assente, i parenti in subbuglio, lo zio Giampaolo come una roccia nel non accettare la separazione madre-figlia, la madre Lorenza combattiva e fiduciosa.
Una petizione on line che come vedremo ha smosso le acque, sostenuta con forza in soli due giorni dall’associazione AILA onlus (associazione italiana lotta abusi) il servizio legale sempre sul pezzo, la partecipazione della sottoscritta Sara Zanon in piazza, ma soprattutto la forza dirompente della Presidentessa Ada Orsatti che ha scatenato l’intera Onlus, affinché si trovasse una soluzione per Aurora, adottando la piccola e la sua storia.
Aurora mascotte di Aila, Aila portavoce di Aurora.
Le polemiche sui social, le mille domande tra pro e contro, non hanno però affossato Aila, ma l’hanno resa ancora più coesa e forte.
Finché oggi la svolta è avvenuta, dopo l’ennesimo atto degli zii (Giampaolo ed Emanuela) che si erano posizionati in piazza presso campo santissimi Giovanni e Paolo a Venezia a raccogliere firme per la petizione, ostinati e caparbi nell’animo nel difendere la genitorialita’della nipote, assieme ad Aila presente nella mia persona.
La svolta:il padre ha espresso l’intenzione di riconoscere formalmente Aurora, domani si recheranno in Comune per espletare le pratiche burocratiche: l’Intenzione di dare il doppio cognome.
Questione giuridica chiusa: nessun affido e nessuna casa famiglia, soltanto il principio di un nuovo amore.
Buona sorte, piccola nata sotto una buona stella

Sara Zanon